“TerraFutura” Firenze 2010

Per chi non lo sapesse “TerraFutura”  è una mostra-convegno internazionale che si è svolta a Firenze dal 28 al 30 maggio scorso, dove si sono riuniti professionisti, amministrazioni pubbliche, produttori, sostenitori e tantissimi cittadini che volgono il loro sguardo a tutte quelle pratiche per ci aiutano ad avere uno stile di vita sostenibile.

Quindi scegliere, acquistare e imparare per mettere in pratica tutte quelle azioni che migliorano la nostra vita quotidiana, come ad esempio tanti suggerimenti per la riduzione e la raccolta differenziata dei rifiuti, come scegliere i materiali giusti e come progettare la nostra casa rendendola energeticamente autonoma, scoprire quanti prodotti esistono sul mercato creati da materiale riciclato, constatare e provare la varietà immensa di prodotti alimentari bio o ancora come  può essere bello, utile e appagante creare sul proprio balcone un piccolo orticello.

Ad un evento così non si poteva certo mancare, ed eccoci arrivare sabato 29 presso la Fortezza da Basso desiderosi di guardare, assistere ed assimilare tutto il possibile.

Interessantissimo è stato partecipare al convegno intitolato “La città commestibile: modelli di permacultura urbana” dove è stato spiegato l’importanza di una gestione etica della terra, la necessità quindi di vivere la propria vita creando una consapevole armonia con l’ambiente che ci circonda.

Abbiamo assistito al workshop sulla “Realizzazione di edifici energeticamente autonomi” dove il relatore l’ing. Codazzi ha spiegato semplicemente e in maniera entusiastica come riuscire in questa impresa mostrandoci la sua casa costruita con tutti gli accorgimenti possibili.

Ovviamente anche qui abbiamo incontrato il grande padre Alex Zanotelli che parlava a una folla attentissima della discriminazione razziale.

Tantissimi gli appuntamenti proposti e i numerosi stand  hanno arricchito ancor di più la mostra.

Ma a parte tutto questo che comunque già aveva soddisfatto le mie aspettative, quello che mi ha colpito maggiormente è stata la capacità e la disponibilità sia delle persone del settore sia da parte dei visitatori ad una apertura totale verso tutto quello che può contribuire a migliorare il nostro vivere. Faccio un rapido esempio: avvicinandoci ad uno stand che proponeva prodotti ricavati dall’olio di oliva abbiamo iniziato a parlare del circuito Scec, la moneta complementare di cui vi ho parlato già precedentemente. Ebbene seppur totalmente ignari di cosa fosse, hanno loro chiesto a noi di avere contatti e notizie in merito perchè tutto ciò che può aiutare l’economia locale, che può aiutare l’acquirente ad una scelta consapevole ed etica dei propri acquisti è per loro fondamentale.

Non credo di essere riuscita a trasmettervi il mio entusiasmo per aver partecipato a questo evento ed è per questo che Vi invito a prendervi parte il prossimo anno perchè ne vale davvero la pena.

A presto.



Condividi su :
  • Digg
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Current
  • Diggita
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Segnalo
  • Technorati
  • Wikio

Leave a Reply