Il bluff del patto per la Campania di Renzi. Sulla carta quei soldi mancano, interrogazione M5S

Quando diciamo che questo Governo non fa altro che predicare bene ma poi razzola male siamo sempre additati come quelli che sanno solo criticare, ma le nostre critiche trovano sempre più conferma in documenti e studi compiuti da soggetti terzi rispetto alla politica, e di questo non possiamo che essere soddisfatti.

Con la nostra interrogazione depositata al Senato il 18 maggio 2016 la 4-05831 , abbiamo avuto un’ulteriore dimostrazione che le nostre critiche sono più che fondate.
Come saprete tutti, lo scorso 24 aprile, Renzi è stato in Campania per sottoscrivere insieme al Presidente della Regione De Luca il Patto per la Campania

http://www.governo.it/sites/governo.it/files/Patto_Regione_Campania.pdf

http://www.governo.it/sites/governo.it/files/Patto_Regione_Campania-SchedaInterventi.pdf

In quell’occasione Renzi avrebbe dichiaratoUn accordo che vale quasi 10 miliardi, concretamente verificabile. Non solo lo Stato che controlla le Regioni e viceversa ma direttamente i cittadini controlleranno attraverso la stampa. Si monitora capitolo per capitolo, sono finiti i tempi in cui si sprecavano i fondi“.

Purtroppo per Renzi siamo abituati a verificare, carte alla mano quello che si dice, e soprattutto non caschiamo nei suoi spot da venditore di tappeti, soprattutto perché se è detto da lui, ormai tutti sanno che trattasi di bluff quasi con certezza matematica.

Come risulterebbe, infatti, dal rapporto sulla mobilità nell’area napoletana pubblicato dall’unione industriali di Napoli (la confindustria locale) e SVIMEZ, per la realizzazione di tutte le opere infrastrutturali necessarie servirebbero oltre 13 miliardi.

Il patto di Renzi, insomma, assegna minori risorse a tre opere in particolare: linea 6 della Metropolitana, acquisto di materiale rotabile ferroviario, nodo ferroviario di Napoli. Questione destinata probabilmente a far discutere.

Dalla comparazione tra il rapporto e il Patto per la Campania emergono due anomalie:

  1. il Patto si riferisce solo ad un numero limitato di opere per un importo di circa 3 miliardi e mezzo contro gli oltre 13 miliardi previsti nel Rapporto
  2. dal confronto analitico tra dieci opere presenti in entrambi i documenti, il fabbisogno residuo totale nel Rapporto viene indicato in 1,4 miliardi e nel Patto per la Campania in soli 383 milioni di alcune opere emerge

Si deduce quindi che nel Patto per la Campania non solo vengono prese in esame solo alcune opere infrastrutturali, ma anche che le risorse assegnate sono nettamente inferiori rispetto a quelle previste nel Rapporto.

Con questa interrogazione quindi ci rivolgiamo direttamente al Presidente del Consiglio tra l’altro per sapere se l’importo complessivamente rilevato dal rapporto in merito alle opere corrisponda al vero e quali siano le motivazioni che giustificano uno scostamento tra gli importi contenuti nel piano e nel rapporto, seppure riferiti alle stesse opere.

Leggi anche Articolo del Mattino di Napoli del 17 Maggio 2016

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