Clan e appalti: Caserta, il M5S aveva denunciato in tutte le sedi dal 2015

“Con i clamorosi sviluppi e gli arresti ordinati dall’antimafia comprendiamo i motivi dei vergognosi silenzi che abbiamo ricevuto dall’amministrazione comunale, dalla Regione Campania e dal Ministero. Il frutto del nostro lavoro nelle istituzioni, e delle nostre denunce, può tardare ma alla fine arriva sempre. Sono gravi queste accuse soprattutto in un territorio che soffre disoccupazione e mancanza di futuro. Non si può continuare ad affamare un territorio che invece merita speranza. Noi continueremo sempre a denunciare questo sistema criminale e tutti i suoi complici” lo dichiarano in una nota la senatrice campana del M5s Vilma Moronese e la consigliera comunale del M5s di Casapulla, Santa Santillo.

In relazione ai numerosi arresti disposti oggi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che hanno portato a misure restrittive a vario titolo dall’arresto in carcere ai domiciliari per 69 persone, tra cui amministratori locali, funzionari pubblici, imprenditori, professori universitari, commercialisti, ingegneri, accusati di corruzione e turbativa d’asta, in relazione a procedure di appalto pubblico in varie province campane, in alcuni casi aggravati dalla finalità di agevolare l’organizzazione criminale del clan dei casalesi, spiccano due appalti nel Comune di Casapulla in provincia di Caserta, uno dei quali già oggetto delle denunce del MoVimento 5 Stelle.

Il 9 Giugno 2016 è stata inviata un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e delle opere pubbliche nella quale la senatrice Vilma Moronese portavoce e capogruppo in commissione ambiente per il M5S, denunciava le irregolarità relative ai “Lavori di Realizzazione di strutture complementari allo sviluppo ed al potenziamento dell’area PIP”. Appalto che probabilmente ha portato all’arresto di diverse persone tra cui l’ex sindaco del comune di Casapulla, Ferdinando Bosco ora agli arresti domiciliari. In particolare nell’interrogazione venivano riportate una serie di anomalie e la cronistoria dei lavori a partire dal 2014, anno in cui era ancora in carica l’ex sindaco Ferdinando Bosco, ed il comune di Casapulla convalidò il progetto.

Numerose sono state le iniziative di denuncia del MoVimento 5 Stelle, che attraverso la sua consigliera comunale, Santa Santillo ha depositato un’interpellanza che non ha avuto risposta, una richiesta di documentazione sempre senza risposta, una mozione a firma di tutti i consiglieri di opposizione mai calendarizzata e la copia del contratto con la ditta esecutrice dei lavori mai pervenuta.

Sono state depositate sempre dalla consigliera Santillo due denunce, una alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per presunte violazioni di norme tecniche relative al progetto di sviluppo dell’area P.I.P. ed una indirizzata alla Procura regionale della Corte dei Conti, per danno erariale e violazione delle norme tecnico-amministrative.

Qui è disponibile il testo dell’interrogazione depositata al Senato dove vengono menzionate tutte le azioni di denuncia del M5S http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=978584

Aggiornamento 30 Marzo 2017 

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/03/29/news/appalti_gare_truccate_4_arresti_nel_casertano-161688115/

https://www.pressreader.com/italy/il-mattino-caserta/20170330/282157881085992

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