Eco X audizione in Commissione Ambiente al Senato su incendio stabilimento di Pomezia (Video)

Il 5 maggio scorso è divampato un terribile incendio presso l’impianto di stoccaggio rifiuti pericolosi e non pericolosi sito a Pomezia della Eco Servizi per l’Ambiente srl ma meglio conosciuto come impianto della EcoX.

Oltre al probabile danno ambientale e danno alla salute dei cittadini dovuto alla combustione dei rifiuti stoccati all’interno dell’impianto a destare preoccupazione è stata anche la possibilità dei danni dovuti al fatto che la copertura dei capannoni fossero in amianto.

Per questo motivo, come Commissione Ambiente Senato abbiamo ritenuto doveroso avviare una serie di audizioni affinché ci relazionassero sui fatti e sulla situazione attuale.

Ieri 16 maggio, infatti, abbiamo audito prima l’Arpa Lazio e poi il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci.

Per opportuna conoscenza riportiamo di seguito le registrazioni video delle suddette audizioni così che possiate avere contezza di quanto ci hanno riferito. Di certo siamo in attesa di ricevere le risultanze delle ultime analisi per avere un quadro chiaro della situazione.

Qui la documentazione depositata dall’Arpa con i dati sul monitoraggio effettuato Download PDF

Al di là di quanto esposto, ho ritenuto opportuno richiedere alla commissione di poter audire, quanto prima, anche la Regione Lazio e l’ASL di riferimento perché troppo spesso ci ritroviamo a dover contrastare danni gravi che si ripercuotono sulla salute delle persone e sull’ambiente causati da aziende che trattano rifiuti e che hanno ricevuto le relative autorizzazioni ad operare con “troppa facilità” e senza garanzie di monitoraggio su di esse.

Molte le anomalie emerse in questa faccenda che vanno chiarite e che ho avuto modo di esaminare, grazie anche ai documenti forniti e all’interrogazione depositata in Regione Lazio dalla nostra consigliera Valentina Corrado.
Alcune anomalie le voglio riportare qui così da averle ben impresse quando Regione e ASL verranno in audizione.

In primis l’autorizzazione concessa dalla Regione Lazio con determinazione n. B2232 del 21.04.2010 era il risultato dell’istruttoria condotta con la Conferenza dei Servizi che nel 17.11.2009 dichiarava conclusi i lavori dando parere favorevole nonostante l’ASL avesse richiesto in quella stessa seduta un ulteriore documentazione relativa all’Analisi del Rischio e richiedeva almeno 30 giorni per esprimersi.

Evidentemente Regione e Provincia non avevano intenzione di attendere e ritennero chiusi i lavori, ebbene l’ASL in data 21.12.2009 comunque si è espressa al riguardo e fa presente che l’iter relativo al conseguimento della certificazione prevenzione incendi non era mai stato portato a termine, quindi di fatto la EcoX ne era sprovvista e ancora ad oggi sembrerebbe non esserci.

In secondo luogo l’autorizzazione rilasciata nel 2010 prevedeva, all’allegato 1, ben 34 osservazioni da rispettare e precisava che la mancata attuazione delle stesse ne pregiudicava l’efficacia. Nessuna notizia è tuttavia pervenuta in merito all’attuazione di queste prescrizioni e dei relativi controlli che dovevano essere eseguiti. Questi sono solo alcuni degli interrogativi posti dalla nostra consigliera Corrado nel suo atto ispettivo.

In terzo luogo, nel 2014 la EcoX decide di concedere in locazione l’impianto alla società Eco Servizi per l’Ambiente srl, e quest’ultima che comunica alla regione il passaggio inviando una documentazione a corredo. La regione decide con una semplice presa d’atto di accettare il passaggio.

Ma io mi chiedo: come è possibile che la Regione non si sia posto il problema non solo di fare opportune verifiche sulla nuova azienda, ma anche di controllare se la EcoX si era messa in regola con la certificazione prevenzione incendi e anche con le osservazioni, così da poter richiedere con contezza alla nuova azienda di provvedere con tempestività?

Ci sono anche altre questioni nebulose che riguardano questa vicenda, come ad esempio il perché l’ASL nel fare i dovuti controlli non ha comunicato man mano i dati anche al Sindaco di Pomezia ma solo a Ministero e Regione? E’ facile dire che il Sindaco è colui che deve tutelare la salute dei cittadini ma deve anche essere messo nella posizione di poterlo fare, infatti Fabio Fucci ha dovuto emanare una serie di Ordinanze cautelative in mancanza di dati certi. Per questo suo senso di responsabilità ringrazio il Sindaco Fucci per aver prontamente, seppur in mezzo a mille difficoltà, fronteggiata la situazione al meglio.

Vi terrò aggiornati non appena ci comunicheranno le date per l’audizioni di Regione e ASL.

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