Ispezione M5S al carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)

In questo video il nostro Report a seguito dell’ispezione

Nella mattinata di ieri, 11 Luglio 2014, insieme al collega Mario Michele Giarrusso, membro della Commissione Giustizia al Senato, ci siamo recati presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere (CE) per una visita ispettiva non preannunciata.
Abbiamo deciso di recarci al carcere al fine di constatare la reale situazione della struttura, le condizioni dei detenuti e per rilevare eventuali criticità.
Al nostro arrivo abbiamo chiesto di esere ricevuti dalla direttrice, la Dott.ssa Carlotta Giaquinto, che ci ha dedicato l’intera mattinata mettendosi a completa disposizione, rispondendo a tutte le nostre domande e chiedendo al personale massima collaborazione.
Di seguito vi riporto innanzitutto un po’ di numeri e notizie generali.

A settembre 2013 vi è stata l’apertura di un nuovo padiglione di circa 400 posti che ha portato la capienza regolamentare fino a 900 posti e quella tollerabile a 1300. Attualmente sono presenti circa 1100 detenuti pertanto non sussiste una situazione di emergenza da sovraffollamento.
Oltre il 50% dei detenuti presenti risultano in attesa di giudizio, il 25% circa sono immigrati per lo più nigeriani e rumeni.

La struttura è divisa in diversi padiglioni, con celle da 2 e 4 posti, per accogliere le diverse categorie di detenuti al fine anche di una migliore organizzazione delle attività e dei controlli essendoci necessità e problematiche di varia natura, c’è ad esempio il reparto femminile, solo di Alta Sicurezza (70 detenute). Un reparto dedicato è riservato agli “sex offenders” che sono coloro che si sono macchiati di reati a sfondo sessuale che solitamente rischiano ritorsioni dagli altri detenuti che non tollerano questo tipo di crimine e pertanto necessitano di essere isolati dagli altri. Altro reparto riservato è quello degli OPG, cioè quei detenuti che soffrono di disturbi psichiatrici.
La presenza di quest’ultimo reparto ha fatto si che si sia incrementato il personale medico e questo ha permesso alla struttura di essere coperti dal punto di vista dell’assistenza sanitaria anche per tutti gli altri detenuti.

Cio’ che invece crea problemi è la carenza di personale, guardie penitenziarie, il cui numero avrebbe dovuto essere incrementato vista l’apertura del nuovo padiglione e che invece allo stato attuale riesce con molta difficoltà a coprire i turni e a far fronte a tutte le necessità che si verificano giornalmente, attualmente sono circa 440 agenti contro i 560 di cui necessiterebbe la struttura.

Ai detenuti è data la possibilità di partecipare a diverse attività di studio e formazione, a partire dai corsi di scuola elementare soprattutto per gli immigrati per favorirne l’integrazione attraverso la conoscenza della lingua italiana, ma anche scuola media e superiori come ad esempio alberghiero, artistico e così via. A breve, grazie a dei progetti europei approvati, inizieranno corsi di sartoria, pasticceria, cucina ed altro. La Direttice Giaquinto, presente nella struttura dal 2012, ci ha fatto presente che queste attività riescono a impegnare molto i detenuti che in questo modo affrontano meglio il periodo di detenzione senza creare particolari problemi ed inoltre si cerca in questo modo di creare loro una minima professionalità così da avere una possibilità diversa una volta usciti dal carcere, soprattutto per i più giovani.

Ieri era anche giorno di visita e quindi ho chiesto alla Direttrice di darmi qualche info in più: mi ha riferito che le visite sono permesse dal martedì al sabato con un sistema di prenotazione on-line o telefonica. In questo modo si cerca di non far confluire i visitatori nelle stesse giornate evitando così file interminabili di parenti in attesa della visita. A questo riguardo è opportuno segnare che non vi è alcun servizio pubblico di trasporto che consenta ai visitatori di raggiungere la struttura una volta arrivati in stazione, pertanto ci si può arrivare solo con mezzi propri e questa è una grave mancanza considerato che molti parenti arrivano da fuori la provincia di Caserta .
Parlando di mezzi di trasporto è da segnalare che la struttura dispone di un parco mezzi molto scarso, pochi e vecchi veicoli, e quindi vi sono spesso difficoltà per il trasferimento dei detenuti ad altra struttura, o per portarli in tribunale o anche solo per i dipendenti amministrativi per svolgere il loro lavoro presso uffici esterni.

Ho lasciato per ultima la domanda più importante e cioè ho chiesto alla Dott.ssa di spiegarmi il problema relativo alla mancanza di acqua. Manca in pratica l’allaccio alla rete idrica. Ora io mi chiedo come è possibile che nel 1996 si sia autorizzata l’apertura della struttura senza essersi accertati che tutte le utenze fossero assicurate. Trovo inaccettabile che dal 1996 il Comune di S. Maria Capua Vetere, a cui spetta l’onere dell’opera in quanto opera di urbanizzazione primaria, ad oggi non abbia ancora provveduto nonostante il DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) si sia reso disponibile a stanziare i fondi occorrenti (circa € 1.000.000,00) per i lavori. Attualmente la struttura utilizza l’acqua di due pozzi ma si è dovuto costruire un impianto anche abbastanza costoso che potabilizza l’acqua. Oltre al costo dell’impianto, l’amministrazione carceraria è costretta a pagare un canone mensile di manutenzione di circa 1.200€ più manutenzioni straordinarie, in pratica ogni anno vengono spesi circa 100.000 € per questo.
Il problema oltre al costo e quindi ai soldi sperperati per un impianto di cui si poteva fare a meno, la questione principale è legata alla sicurezza, in quanto con il servizio pubblico di fornitura vi sarebbe la certezza dei controlli continui oltre alla fornitura garantita.

Riepilogando, io e il collega Giarrusso siamo rimasti soddisfatti della visita che ci ha permesso di verificare il buon lavoro svolto dalla Direzione della struttura, abbiamo avuto modo di verificare avendo visitato quasi tutti i padiglioni anche l’effettiva condizione dei detenuti.

Per i problemi riscontrati circa la mancanza di personale, facciamo presente che noi del Movimento 5 Stelle abbiamo presentato già l’estate scorsa un “Piano Carceri” che presentava un piano appunto molto ben dettagliato, completo di cifre e numeri, che avrebbe con un costo non elevato risolto il problema sia del sovraffollamento delle carceri sia la mancanza di personale.

Per quanto riguarda invece il problema gravissimo della fornitura di acqua abbiamo tutta l’intenzione di scoprire dove si è inceppata la macchina burocratica e di lavorare affinché la questione venga risolta in tempi brevi. Il collega Giarrusso, membro della Commissione Giustizia provvederà a contattare il Ministero e a verificare la situazione dal punto di vista delle competenze centrali mentre io contatterò settimana prossima il Sindaco di S. Maria Capua Vetere per avere documenti e chiarimenti circa il ritardo dell’opera e Vi assicuro che non molleremo la presa fino a quando non avremo delle risposte.

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5 Comments

    • mentite sapendo di mentire o davvero siete incapaci? 400 posti in + ???? E’ VERO !!! ma per il momento (da circa 6 mesi) sono chiusi il reparto volturno ,il transito e 3/4 del reparto tevere .Quindi 500 posti in meno ma 400 nuovi!!! Le ha viste le stanze (celle) per 2 detenuti AL MASSIMO , occupate da 4 a 6 persone? sono la TOTALITA’ del NUOVO REPARTO. Voi avete “visto” quello che volevate vedere e loro vi hanno fatto vedere quello che Volevano farvi vedere. Pace e patta. La dottoressa .GIAQUINTO fa il massimo con il minimo che gli passano ,ed e’ verissimo che il reparto OPG e’ da considerarsi di altissimo livello professionale e umano….ma per il resto…dite la verita’,liberatevi dagli ordini di partito. grazie

      • Gentile
        Giovanni credo che lei faccia un pò di confusione. Io faccio parte
        del Movimento 5 Stelle, un movimento di cittadini liberi e attivi, e
        non di un partito politico, pertanto non ho nessuna logica di potere
        a cui sottomettermi.

        La vista
        ispettiva è stata fatta senza preavviso e abbiamo scelto noi cosa
        visitare quindi non è affatto vero che abbiamo visto quello che ci
        poteva far comodo. Oltretutto elogia il lavoro della dott.ssa
        Giaquinto e poi mette in dubbio la sua professionalità dicendo “vi
        hanno fatto vedere quello che volevano farvi vedere”.

        In ogni caso
        abbiamo visitato tutti i reparti, padiglione nuovo e quelli vecchi,
        tranne il reparto alta sicurezza riservato alle donne. Le celle da
        due erano effettivamente occupate da due detenuti, oltretutto era ora
        di pranzo per cui erano tutti presenti nelle celle, e quelli da 4
        erano in 4.

        Quindi
        quello che ho raccontato corrisponde a quanto abbiamo verificato e
        sinceramente sono stata contenta di non trovato una situazione
        catastrofica così come la descrive lei, dobbiamo affrontare i
        problemi reali del carcere come quello dell’acqua e della mancanza di
        personale, senza farneticare su questioni invece inesistenti.

        Saluti

        • ringrazio della risposta ma replico prontamente:.la dott.ssa GIAQUINTO non e’ in cattiva fede . se e’ passato questo messaggio ,me ne scuso. Se e’ stata presente in tutta la visita , la mia e’ stata una farneticazione(cosi’ come dice Lei) ,ma e’ stata l’unica…celle da 4 non ne esistono,Le ripeto che sono celle da 2 adattate,basterebbe misurare la metratura. Nei padiglioni vecchi ha trovato detenuti? parlo del volturno,del 2 e 3 piano del tevere ,e del transito? NON CREDO. e allora dove sono? tutti liberi?si informi che nei famosi 400 NUOVI posti in pratica c’e’ quasi tutto il carcere…ha chiesto QUANDO questi padiglioni vecchi saranno RIPRISTINATI? Ha chiesto, mi permetta, i posti TUTT’OGGI disponibili e quanti detenuti sono ospitati al momento nella struttura? Senatrice del movimento 5 stelle ,che sommariamente ho chiamato partito , come si dice dalle ns parti , io vengo dal morto e Lei dice che e’ vivo…complimenti per il piano carceri che ha presentato il suo movimento ,anzi il NON PIANO che avete millantato come un grande progetto.(solo per irridere RE GIORGIO ). ah, ,per ultimo nella vecchia degenza ,2 piano ,sopra l’infermeria centrale, in ogni cella ci sono dai 6 agli 8 detenuti….se casomai si trova da quelle parti,ripassi. grazie dell’attenzione.

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