M5S: Whirlpool-Indesit per Carinaro e Teverola accordo disatteso, interrogazione al Senato

Roma, 7 Marzo 2016, dall’accordo quadro formalizzato il 24 luglio 2015 presso la Presidenza del Consiglio con la Whirlpool-Indesit tra i vari Ministeri e Regioni interessate, nell’ambito del Piano industriale 2015-2018, si precisava in merito agli stabilimenti di Carinaro (Caserta) che “Le Società, al fine di valorizzare ulteriormente la presenza nel territorio campano, sostenendone l’economia, hanno deciso di destinare un investimento strategico sul sito di Carinaro che sarà in grado di sostenere l’occupazione nel lungo periodo” che “Il sito verrà riconvertito in “Polo Centrale EMEA per le parti di ricambio e accessori”, assumendo un ruolo strategico nell’ambito delle attività di Whirlpool e Indesit”.

Nella sezione investimenti, per il sito di Teverola si prevedeva l’attivazione di un apposito servizio di ricerca e sostegno delle opportunità di reindustrializzazione attraverso una società specializzata investendo un importo fino a 2 milioni di euro, di cui 300.000 euro per la fase di ricerca di possibili investitori e fino ad 1.7 milione di euro destinati a corrispondere la parte di remunerazione connessa al risultato a favore della suddetta società specializzata; attivare programmi di riqualificazione del personale Whirlpool e/o Indesit ceduto; cedere o affittare le aree, i terreni e gli assets di proprietà a condizioni vantaggiose; attivati appositi servizi di ricerca a sostegno della reindustrializzazione.

<< Ebbene l’accordo quadro formalizzato il 24 luglio 2015, risulterebbe, in gran parte disatteso >> dichiara la portavoce eletta del M5S in Senato, Vilma Moronese, che lo scorso 3 Marzo ha inviato un’interrogazione al Ministro del Lavoro, che prosegue << contrariamente a quanto previsto, non risulterebbero ad esempio: avviati programmi di riqualificazione del personale; iniziati i lavori di riconversione dello stabilimento di Carinaro; cedute o affittate le aree, i terreni e gli assets di proprietà a condizioni vantaggiose. A ciò si aggiunga che alcuni lavoratori sono stati indotti a procedere al passaggio a Whirlpool con evidenti ripercussioni in termini di trattamento economico, ancora una volta in contraddizione con quanto precisato nell’accordo firmato a palazzo Chigi, che prevedeva il mantenimento dello stesso trattamento. >>

Con questo atto formale i senatori del MoVimento 5 Stelle sottoscrittori dell’interrogazione, chiedono di fare chiarezza non solo rispetto gli impegni non mantenuti ma soprattutto rispetto alla effettiva situazione dei lavoratori, chiedono inoltre di voler comprendere quale sia il reale destino degli oltre 800 lavoratori di Carinaro, a quanto ammonti l’effettivo numero di esuberi di prepensionamento o trasferimento, e quale sia il valore complessivo dei costi sostenuti dallo Stato per supportare questa “operazione fantastica” come fu definita dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

<< È ormai noto a tutti che questo Governo sia esperto nel fare promesse e a non mantenerle, soprattutto quando si tratta di diritti dei cittadini e dei lavoratori e non di potenti lobby o banche.>> aggiunge la Moronese, che conclude << Ho deciso, quindi di depositare un’interrogazione per avere maggiori informazioni da parte di quei soggetti istituzionali che sono stati e sono coinvolti direttamente nell’attuazione degli accordi e del Piano industriale, perché in base alle informazioni in mio possesso sembrerebbe che la maggior parte degli impegni assunti con l’accordo quadro formalizzato nel luglio 2015 siano stati disattesi. >>

A questo indirizzo è disponibile il testo dell’interrogazione presentata in Senato nella 11ª Commissione Lavoro

Ci spiace infrangere la favoletta raccontata dalla #Whirpool attraverso frequenti comunicati stampa per dirvi che la situazione è ben diversa da come viene descritta! L’azienda infatti, avendo ricevuto con gli ultimi accordi una serie di agevolazioni e facilitazioni milionarie, ora ha la necessità di mostrare che tutto va bene e scorre per il verso giusto. Ora ne saremmo lieti se ciò corrispondesse al vero ma così non è, perché noi del #M5S facciamo una cosa che questo Governo non ha mai fatto: ascoltare i #lavoratori, che ci raccontano di una situazione sempre più insostenibile nel casertano, ma non escludiamo, anzi abbiamo forte preoccupazione, che la situazione sia identica anche negli altri stabilimenti ex Indesit. Abbiamo deciso quindi, di depositare un’interrogazione per avere maggiori informazioni da parte di quei soggetti istituzionali che sono stati e sono coinvolti direttamente nell’attuazione degli accordi e del Piano industriale.È noto a tutti che questo Governo è esperto nel fare promesse per poi disattendere, soprattutto quando si tratti di diritti dei cittadini e dei lavoratori e non di potenti lobby o banche.Per vari mesi abbiamo denunciato, anche in questa aula, il mancato rispetto dell’accordo del 2013, ebbene ora dobbiamo constatare che neanche stavolta si stanno rispettando gli impegni presi con l’accordo siglato a luglio 2015 Ad oggi non ci risultano, infatti, realizzati gli investimenti, né i trasferimenti nè i prepensionamenti; non sono stati attivati appositi servizi di ricerca a sostegno della reindustrializzazione; non sono iniziati i lavori di riconversione dello stabilimento di Carinaro; nè cedute o affittate le aree, i terreni e gli assets di proprietà a condizioni vantaggiose; nè sono stati attivati programmi di riqualificazione del personale;Infine Presidente, per noi l’accordo quadro formalizzato il 24 luglio 2015, risulterebbe, in gran parte disatteso e non comprendiamo quale sia il futuro degli oltre 800 lavoratori di Carinaro, a quanti gli esuberi i prepensionamenti i trasferimenti, e quali i costi sostenuti dallo Stato.Forse sarebbe opportuno che anche il Governo si preoccupasse dei lavoratori italiani così come da sempre fa il M5Shttp://www.vilmamoronese.it/m5s-whirlpool-indesit-per-carinaro-e-teverola-accordo-disatteso-interrogazione-al-senato/4255

Pubblicato da Vilma Moronese Cittadina Senatrice M5S su Mercoledì 9 marzo 2016

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