Rifuti, appalti d’oro e tangenti nel Casertano, arrestati sindaci PD e FI e diversi imprenditori

Le operazioni condotte dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che hanno portato negli ultimi mesi ad arresti clamorosi nella classe politica casertana, sono operazioni molto importanti che meritano molta attenzione da parte delle istituzioni tutte.
Noi seguiamo tutte le vicende del territorio, dalle più piccole a quelle più importanti, naturalmente con un occhio ancora più attento su quelle che riguardano l’ambiente perché siamo Terra dei Fuochi e come cittadini stiamo pagando un prezzo altissimo con le nostre vite, perché chi lucra e fa affari illeciti in questa terra lo fa quasi sempre a scapito dell’ambiente e della nostra salute.
La procura di Santa Maria Capua Vetere evidentemente sta seguendo un filone investigativo, che partito con l’arresto del Sindaco di Maddaloni e il titolare della DHI S.p.A che gestiva la raccolta dei rifiuti in numerosi comuni del casertano, sta andando molto lontano, e crediamo che in un prossimo futuro, possano esservi ulteriori e clamorosi sviluppi.
Con quest’ultima operazione che ha portato all’arresto di tre sindaci tra cui il Presidente della Povincia di Caserta, due funzionari comunali e diversi titolari di imprese, che corrispondono (come anche per la DHI) alle più grandi che operano sul territorio casertano e quindi parliamo di quelle coinvolte ovvero la Impresud e la Termotetti. La Procura traccia ancora una volta il sistema illecito e corruttivo operante nel casertano.
La commistione tra imprese private e chi, in quanto amministratore pubblico, si sarebbe accordato dietro mazzette e/o regali, svilisce ai massimi livelli l’onorabilità dei ruoli istituzionali e relega il territorio ad un’immagine contemporanea di luogo dove ogni sorta di illiceità può accadere e apparire scontata e ammissibile.

Non ci interessa commentare le vicende giudiziarie che faranno il loro corso, non sta a noi giudicare quelle, ma sicuramente ci interessa studiare come portavano avanti queste truffe e quali sistemi utilizzavano, per impedirli in futuro, e produrre leggi in tal senso. Ed è su questi aspetti che è importante ascoltare e comprendere i messaggi che i magistrati mandano alla politica in maniera diretta e non ma comunque messi nero su bianco negli atti.
Noi come MoVimento 5 Stelle, recentemente abbiamo prodotto un’interrogazione al Senato su un finanziamento di 17 Milioni di euro concesso dal Mise alla ditta Iavazzi Ambiente, per costruire un impianto a biogas nel comune di Calvi Risorta.
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=952732
Siamo stati sollecitati dal territorio, dai cittadini, dai comitati, con i quali siamo in contatto e lavoriamo costantemente, perché questo è il modo di operare di tutto il M5S.

In questo caso, il titolare della Impresud è stato arrestato ieri (13/09/2016) perché accusato assieme ad altri imprenditori e personaggi politici di far parte di questo sodalizio criminale che riusciva ad aggiudicarsi gli appalti che riguardano la gestione rifiuti nei comuni del casertano modificando illecitamente le gare. Nella nostra interrogazione denunciavamo il fatto che questa azienda (Iavazzi Ambiente) avesse ricevuto questo grande finanziamento dal Ministero nonostante fosse stata poi colpita da interdittiva antimafia, e che i pareri rilasciati per la richiesta di costruzione della centrale a biomasse, fossero stati negativi da parte di Arpac, Asl CE/2,Asl CE/4, Federico II, Provincia di Caserta e dai Comuni di Calvi Risorta e Sparanise. I più curiosi e attenti possono trovare qui http://bit.ly/2cvD8X1 l’atteggiamento inqualificabile del Sottosegretario che avrebbe dovuto rispondere a tutte le domande poste nell’interrogazione. Ad ogni modo il risultato c’è stato, e grazie a questo grande faro acceso dal M5S sulla questione che meritava attenzione, il Ministero ha comunicato il 27 Luglio 2015 la decadenza del contributo all’azienda.

Di fronte alla corruzione delle istituzioni, chi può agire? Di certo la magistratura, come egregiamente fa già! Ma per combattere ed estirpare questo “cancro” occorre una forza politica che persegue esclusivamente gli interessi dei cittadini e non quello di aziende private.
Il MoVimento 5 Stelle, sta crescendo, cresce la rete di cittadini che entrano nelle istituzioni e nei comuni, anche nel casertano stiamo avendo ottimi risultati e lavoriamo in rete con i nostri consiglieri comunali ogni giorno, dedicandoci ai problemi dei cittadini. Per noi questa è la strada da seguire ed è questo quello che faremo.

La conferenza stampa della Procura

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