M5S: Ecco i ritardi nell’emanazione dei decreti attuativi al collegato ambientale

Oggi 29 Marzo ho ricevuto la risposta alla nostra interrogazione del 21 Luglio 2016, con la quale chiedevamo conto dei decreti attuatuativi che sarebbero dovuti essere emanati assieme al Collegato Ambientale alla legge n°221/2015.

Come al solito succede che se i cittadini devono rispettare una scadenza, a loro viene chiesto di farlo pena sanzioni, quando sono le istituzioni a dover rispettare un termine previsto dalla legge che esse stesso hanno deciso, puntualmente non lo fanno e nessuno ne paga le conseguenze. Ritengo che questo sistema vada cambiato, o si modificano le leggi o si lavora di più per rispettarne i termini.

Di seguito la situazione che abbiamo analizzato :

a. totale decreti attuativi collegato ambientale di competenza min ambiente 26
b. entrata in vigore della legge 221 del 2015: 2 febbraio 2016
c. gli atti che dovevano essere adottati entro 60 gg dall’entrata in vigore della legge 221 del 2015 dovevano essere disponibili al 2 aprile 2016
d. gli atti che dovevano essere adottati entro 90 gg dall’entrata in vigore della legge 221 del 2015 dovevano essere disponibili al 2 maggio 2016
e. su 16 provvedimenti attualmente adottati 10 sono stati adottati dopo l’interrogazione, quindi dopo il 21 luglio 2016

1. Rifiuti Ambiente, tutela del territorio e del mare Interno / Economia e Finanze
L. 221/2015 – “Misure di green economy” art 40 – 1, lett. c) (da adottare entro 90gg)
Disposizioni in materia di rifiuti di prodotti da fumo e di rifiuti di piccolissime dimensioni
D.M. del 15.02.17 (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/5/2016 ha avuto oltre 9 mesi di ritardo)

2. Acque pubbliche Ambiente, tutela del territorio e del mare Sviluppo Economico/ Economia e Finanze
L. 221/2015 – “Misure di green economy” articolo 60 – 1 (da adottare entro 90gg) Individuazione dei principi e dei criteri per garantire agli utenti domestici del servizio idrico integrato in condizioni disagiate l’accesso, a condizioni agevolate, alla fornitura della quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni D.P.C.M. del 13.10.16 (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/5/2016 ha avuto oltre 4 mesi di ritardo)

3. Servizio idrico integrato
L. 221/2015 – “Misure di green economy” articolo 61 – 1 (da adottare entro 30gg)
Individuazione di principi e criteri per l’adozione, da parte dell’autorità garante competente, di direttive per il contenimento della morosità degli utenti del servizio idrico integrato D.P.C.M. del 29.08.16 (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/3/2016 ha avuto oltre 5 mesi di ritardo)

4. Rischio Idrogeologico
L. 221/2015 – “Misure di green economy” articolo 52 – 1 (5) (da adottare entro 90gg)
Adozione dei modelli e delle linee guida relativi alla procedura per la presentazione della domanda di concessione del finanziamento per gli interventi di rimozione o di demolizione, da parte dei comuni, di opere e immobili realizzati, in aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato D.M. del 22.07.16 (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/5/2016 ha avuto oltre 2 mesi di ritardo)

5. “Misure di green economy” articolo 55 – c 1 (da adottare entro 90gg)
Disciplina del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico
D.P.C.M. del 14.07.16 (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/5/2016 ha avuto oltre 2 mesi di ritardo)

6.  “Misure di green economy”  L. 221/2015 –  articolo 56 4 (da adottare entro 90gg) Governo del territorio Ambiente, tutela del territorio e del mare Economia e Finanze
Modalità attuative delle disposizioni in materia di bonifica da amianto D.M. del 15.06.16 (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/5/2016 ha avuto oltre 1 mese di ritardo)

7. Amianto L. 221/2015 – “Misure di green economy” articolo 56 – 7 (da adottare entro 60gg)
Disciplina del funzionamento del Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto e individuazione dei criteri di priorità per la selezione dei progetti ammessi a finanziamento D.M. del 21.09.16  (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/4/2016 ha avuto oltre 5 mesi di ritardo)

8. Materiali post consumo L. 221/2015 – “Misure di green economy” 23 1 (entro 6 mesi)
Definizione dell’entità dei punteggi premianti l’utilizzo dei materiali di scarto e individuazione dei materiali post consumo o derivanti dal recupero degli scarti che non possono essere utilizzati senza operazioni di pretrattamento finalizzate a escludere effetti nocivi D.M. del 24.05.16 (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/8/2016 ed ha rispettato i tempi)

9. L. 221/2015 – “Misure di green economy” ART. 78 – 1 lett. d) Approvazione dei criteri per la definizione dei valori specifici di concentrazioni inquinanti dei materiali risultanti dalle attività di dragaggio, al di sotto dei quali le aree interessate sono escluse dal perimetro dei siti di bonifica di interesse nazionale (SIN) Provvedimento direttoriale del 08.06.16 (non c’era un tempo previsto)

10. L. 221/2015 – “Misure di green economy”
art.32 1 (da adottare entro 90gg)
Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani
D.M. del 26.05.16  (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/5/2016 ed ha rispettato i tempi)

11. L. 221/2015 – “Misure di green economy 38 1 (1 octies) (da adottare entro 90gg)
Definizione dei criteri operativi e delle procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici D.M. del 29.12.16(g.u. del 23 febbraio entrata in vigore il 10 marzo) doveva essere adottato il 2 maggio 2016 (90 gg dall’entrata in vigore della legge 221 del 2015 del 2 febbraio 2016)  (oltre 8 mesi di ritardo)

12. “Misure di green economy” articolo 64 – 1 (da adottare entro 60 gg)
Adozione di un tariffario nazionale di riferimento per il calcolo del contributo alle spese relative al rilascio del parere ambientale da parte dell’organismo competente ad effettuare i controlli per l’installazione di apparati radioelettrici D.M. del 14.10.16 (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/4/2016 ha avuto oltre 6 mesi di ritardo)

13. L. 221/2015 – “Misure di green economy” articolo 5 – c2 (da adottare entro 60gg)
Definizione del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro nonchè delle modalità e dei criteri per la presentazione dei relativi progetti da parte degli enti locali D.M. del 20.07.16 (sarebbe dovuto essere pubblicato il 2/4/2016 ha avuto oltre 3 mesi di ritardo)

14. L. 221/2015 – “Misure di green economy” art 4 – c 1 (6) Nomina del Consiglio di amministrazione dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) D.M. del 23.03.16 (non c’era un tempo previsto)

15. L. 221/2015 – “Misure di green economy” art.4 – c 1(7) Adozione dello statuto e dei regolamenti di amministrazione, finanza e contabilità e del personale dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) D.M. del 03.11.16 (non c’era un tempo previsto)

16. L. 221/2015 – “Misure di green economy” art.51 – 2 (3) Disciplina dell’attribuzione e del trasferimento alle Autorità di bacino distrettuale del personale e delle risorse strumentali e finanziarie delle Autorità di bacino preesistenti D.M. del 25.10.16 (non c’era un tempo previsto)

 

Qui la mia risposta al Sottosegretario in Commissione Ambiente

Qui la risposta del Ministero in PDF (Download)

http://www.programmagoverno.gov.it/provvedimenti-attuativi/

Il sottosegretario Barbara DEGANI risponde all’interrogazione n. 3-03049, facendo presente che, con riferimento all’adozione dei decreti attuativi previsti dalla legge n. 221 del 2015 (cosiddetto Collegato ambientale alla Legge di stabilità 2016), dei 24 decreti di competenza del Ministero dell’ambiente, ad oggi ne sono stati emanati 15, molti dei quali hanno richiesto particolare impegno per la loro elaborazione e stesura, trattando temi di notevole importanza e spessore. Per quelli restanti, sono in corso le necessarie istruttorie tecniche. Tra i decreti emanati, se ne evidenziano alcuni in materia di gestione dei rifiuti. In particolare, in attuazione dell’articolo 32 della citata legge n. 221, è stato pubblicato il decreto del 26 maggio 2016 recante “Linee guida per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani” (G.U. n. 146 del 24 giugno 2016). In attuazione dell’articolo 39, è in corso di definizione il regolamento ministeriale recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare. In attuazione dell’articolo 40, è stato pubblicato il decreto del 15 febbraio 2017 recante “Disposizioni in materia di rifiuti di prodotti da fumo e di rifiuti di piccolissime dimensioni” (G.U. n. 54 del 6 marzo 2017). Si precisa, inoltre, con riferimento all’articolo 27, comma 1, relativo alla pulizia dei fondali marini, che lo stesso non prevede la redazione di un decreto di attuazione, bensì accordi di programma specifici per l’individuazione di porti marittimi dotati di siti idonei nei quali avviare operazioni di raggruppamento e gestione di rifiuti raccolti durante le attività di gestione delle aree marine protette. Con decreto del Ministro dell’ambiente sono poi disciplinate le procedure, le modalità e le condizioni per l’estensione delle medesime attività ad altri porti, come previsto dal comma 2 del predetto articolo 27. Con particolare riguardo, infine, al compostaggio di comunità, in attuazione dell’articolo 38, è stato pubblicato il decreto n. 266 del 29 dicembre 2016, “Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità di rifiuti organici ai sensi dell’articolo 180, comma 1-octies, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152″ (G.U. n. 45 del 23 Febbraio 2017), entrato in vigore il 10 marzo 2017. L’obiettivo del decreto è stabilire i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per le attività del “compostaggio di comunità” di rifiuti organici di quantità non superiori a 130 tonnellate annue, ovvero del “compostaggio effettuato collettivamente da più utenze domestiche e non domestiche della frazione organica dei rifiuti urbani prodotti dalle medesime, al fine dell’utilizzo del compost prodotto da parte delle utenze conferenti”. Il decreto introduce una modalità innovativa per il trattamento della frazione organica nella gestione dei rifiuti urbani in quanto l’attività di compostaggio è svolta collettivamente e autonomamente dalla utenze conferenti senza la necessità dell’intervento dell’azienda comunale di gestione dei rifiuti. L’attività in oggetto è intrapresa dall’organismo collettivo previsto dal decreto (due o più utenze domestiche o non domestiche costituite in condominio, associazione, consorzio o società, ovvero in altre forme associative di diritto privato che intendono intraprendere un’attività di compostaggio), previo invio di una segnalazione certificata di inizio attività, ai sensi dell’articolo 19 della legge 241 del 1990, al Comune territorialmente competente, che ne dà comunicazione all’azienda affidataria del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Il compost prodotto è impiegato in terreni a disposizione delle utenze conferenti anche se non localizzati in prossimità dell’ubicazione dell’apparecchiatura. Tale attività ha inoltre come beneficio la possibilità di accesso alla riduzione, in via proporzionale, della tassa sui rifiuti da parte degli utenti. In occasione della recente pubblicazione del citato decreto n. 266,  al fine di favorire la sua corretta applicazione, la competente Direzione generale del Ministero dell’ambiente ha organizzato il 28 marzo scorso un convegno sul tema. Infine, tra i decreti attuativi emanati, si segnalano il decreto n. 176 del 17 giugno 2016, recante le modalità attuative delle disposizioni in materia di bonifica da amianto, il decreto n. 246 del 21 settembre 2016 sul funzionamento del Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto e individuazione dei criteri di priorità per la selezione dei progetti ammessi a finanziamento nonché il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2016 recante la disciplina del Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico.

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