Cava Monti richiesta di aggioramento attuazione bonifica

Oggi abbiamo provveduto ad inviare una nuova richiesta di informazioni per ottenere aggiornamenti sulla questione Cava Monti, che è successiva a quella già inviata il 21 Luglio 2016, e dunque per conoscere lo stato di attuazione degli impegni previsti dalla risoluzione approvata il 31 Marzo 2016 dal Senato della Repubblica

Di seguito la richiesta inoltrata al Ministero dell’Ambiente, Regione Campania e Comune di Maddaloni :

Oggetto: richiesta informazioni sullo stato di attuazione degli impegni assunti con la Risoluzione Doc. XXIV n. 58 del 31 marzo 2016, sulle problematiche dell’ex cava di tufo Monti sita in Maddaloni, in provincia di Caserta.
Come noto il 31 marzo 2016 è stata approvata dalla 13a commissione permanente del Senato della Repubblica la risoluzione Doc. XXIV n. 58 d’iniziativa della sottoscritta, a conclusione dell’esame dell’affare assegnato sulle problematiche dell’ex cava di tufo Monti sita in Maddaloni, in provincia di Caserta.
La risoluzione prevede una serie di impegni in capo al Governo, tra i quali configurano i seguenti:

a svolgere nelle sedi istituzionali opportunamente individuate un ruolo di supervisione nazionale anche al fine di sollecitare le amministrazioni territorialmente competenti ad inserire il sito della ex cava di tufo Monti in Maddaloni nell’anagrafe dei siti da bonificare;
a realizzare le azioni di sollecito per la messa in sicurezza del sito, adottando tutte le misure necessarie, anche attraverso un sistema di recinzione che impedisca l’accesso a persone o animali, attraverso interventi atti ad isolare le fonti inquinanti delle matrici ambientali, nonchè disponendo l’intervento dei carabinieri del NOE per impedire l’ulteriore conferimento illegale dei rifiuti, nonchè avvisando la cittadinanza nelle forme più idonee (per esempio cartellonistica) per dare la più ampia diffusione alla pericolosità del sito e comunque a garantire l’inserimento del sito in un programma di vigilanza e controllo del territorio per la repressione dei conferimenti illegali dei rifiuti;
a comunicare alle Camere i risultati conseguiti mediante una informativa periodica delle azioni poste in essere per le finalità rappresentate nei precedenti impegni; a proporre e concordare con la regione Campania l’integrazione dell’accordo affinchè le risorse siano finalizzate alla progettazione della bonifica, anche utilizzando la relazione tecnica del consulente della procura di Santa Maria Capua Vetere – previa integrazione, se necessaria – come caratterizzazione onde evitare l’impiego di ulteriore tempo e risorse per indagini integrative;
La presente richiesta fa seguito alla nota inviata il 21 luglio u.s. tramite PEC, (allegato A), con la quale la sottoscritta chiedeva informazioni, ai soggetti istituzionali coinvolti, in merito alle azioni intraprese ovvero programmate e circa le tempistiche previste per l’assolvimento degli impegni assunti in sede parlamentare, considerata la gravità della problematica.
In riscontro alla predetta nota dello scorso luglio, la Regione Campania ha comunicato, con nota del 13 settembre u.s., (allegato B), che il tavolo tecnico riunitosi il 17 maggio 2016 “ha confermato la necessità di condurre indagini integrative sull’area propedeutiche alla progettazione dei successivi interventi in materia di sicurezza permanente/bonifica”.
Come si evince dal verbale della riunione del tavolo tecnico e dalla nota della Regione “ il Comune si è impegnato ad approntare, con la dovuta urgenza, una delimitazione provvisoria del sito con l’apposita di idonea cartellonistica atta a informare la cittadinanza della pericolosità del sito e, quindi, a vietarne l’accesso, nonché ad attivare un programma di vigilanza dell’area e proseguire nel monitoraggio del fenomeno delle c.d. fumarole, al fine di valutare l’opportunità di attivare eventuali interventi di spegnimento delle stesse, mediante la produzione di un report almeno mensile sugli esiti delle attività di controllo svolte in merito”.

Risulterebbe, altresì, che in data 8 luglio u.s. la Regione abbia sollecitato, senza alcun riscontro, il Comune in merito agli impegni assunti il 17 maggio 2016.
Alla luce di quanto sin qui esposto si segnalano principalmente due questioni problematiche:
il tavolo tecnico con le decisioni assunte nella riunione del 17 maggio si pone in contrasto rispetto agli impegni assunti dal Governo in sede parlamentare con l’approvazione della risoluzione;
il Comune non avrebbe provveduto agli adempimenti che si ritengono necessari ed urgenti per la delimitazione e segnalazione del sito pericoloso nonché per la realizzazione di un’attività di monitoraggio del fenomeno delle c.d. fumarole.
Al proposito, quindi, con la presente si richiede, a ciascuno dei destinatari relativamente alle rispettive competenze, di fornire informazioni in merito alle azioni effettivamente intraprese o programmate rispetto agli impegni espressamente previsti nella citata risoluzione parlamentare, nonché motivate giustificazioni in merito agli impegni non rispettati.
Certa di ricevere al più presto adeguate e soddisfacenti risposte in merito a quanto richiesto, l’occasione mi è gradita per porgere cordiali saluti.
Roma, 12 ottobre 2016
Vilma Moronese
Cittadina eletta al Senato della Repubblica
Movimento 5 Stelle

Ulteriori allegati sono disponibili ai seguenti link elencati di seguito :

Allegato A – https://app.box.com/s/3r22zgezj7o3d5x9rmmxdbqurjtz12r8
Allegato B – https://app.box.com/s/6oe5zk9sznd9aqgzhizr3o4qyi5xnnts
Allegato 1 – https://app.box.com/s/gmwywdgvrplvnqq6qwcx4ymzt8nibemo
Allegato 2 – https://app.box.com/s/c5l5dk85d3kcof4z0s5saczyiobxe8ll
Allegato 3 – https://app.box.com/s/hua5ogwo60i1ev6dclr69ybr0m4etyw3
Allegato 4 – https://app.box.com/s/o5aj54fu4z8878xd4du4482olyt7a5tx

Come M5S stiamo facendo il possibile per portare tutti gli enti interessati dagli impegni previsti dalla risoluzione ad adiempiere ciascuno per le proprie competenze. Non ci fermeremo sino a quando la messa in sicurezza permanente, dunque la bonifica, non sarà stata compiuta.

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