Guerra Ucraina-Russia, l’Italia ha già perso la pace

Ieri in Senato si sono votate le risoluzioni sulla terribile guerra che è in atto in Ucraina. L’invasione da parte della Russia è un atto da condannare, così come tutte le guerre, ed io che di questo ne sono convinta non avrei mai potuto votare a favore una risoluzione che invia armi e soldati, per alimentare una guerra, o addirittura una futura guerra mondiale.

L’art.11 della nostra Costituzione è chiarissimo ed è stato voluto, a seguito della nostra recente storia, per far vivere l’Italia in pace con gli altri paesi: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Dunque quello che è stato autorizzato ieri dal Senato prima e dalla Camera poi, è stato fatto ancora una volta in violazione della nostra Costituzione.

Quello che mi rammarica tantissimo, è che oltre alla sofferenza che crea inevitabilmente una guerra, si aggiunge il ruolo dell’Europa e dell’Italia che anziché cercare a tutti i costi una via diplomatica, si lanciano in dichiarazioni di guerra, e arrivano al punto di inviare uomini e mezzi per alimentare la guerra stessa.

La risoluzione che ho sottoscritto e votato in 10 punti impegnava il Governo e l’Italia non a fare la guerra, ma ad attivarsi secondo i nostri principi costituzionali perseguendo l’unica strada possibile, quella dell’aiuto e della pace:

impegna il Governo :

1. ad attivarsi in tutte le opportune sedi al fine di promuovere e ospitare a Roma una Conferenza di pace e per il disarmo che coinvolga tutte le parti in conflitto;
2. a promuovere una soluzione diplomatica e contribuire a una de-escalation del conflitto astenendosi da qualsiasi iniziativa di tipo militare;
3. a fornire aiuti umanitari e contributi alla cooperazione internazionale a sostegno della popolazione civile nelle aree interessate dal conflitto;
4. a non partecipare ad alcuna operazione militare e a ritirare ogni assetto militare dispiegato;
5. a non rafforzare il dispiegamento di armamenti e assetti militari in prossimità dei confini ucraini;
6. a non fornire armi o armamenti all’Ucraina e a tutti i Paesi che potrebbero essere coinvolti direttamente o indirettamente nel conflitto;
7. a promuovere una seria politica energetica pianificando interventi che puntino a rendere l’Italia gradualmente libera dalle fonti fossili e dall’energia nucleare;
8. a promuovere in sede europea immediate iniziative atte a dare il massimo conforto e accoglienza alle popolazioni che saranno costrette a scappare dai luoghi del conflitto prevedendo una equa ripartizione dei flussi migratori tra i Paesi europei, tenendo altresì in considerazione i flussi migratori degli ultimi anni provenienti da altri Paesi;
9. ad attivarsi in tutte le opportune sedi multilaterali al fine di impedire l’istituzione di nuove ulteriori sanzioni economiche contro la Federazione Russa che, inevitabilmente, colpirebbero anche l’Italia, a iniziare dalle restrizioni nel circuito SWIFT;
10. a farsi promotore in seno all’Unione europea affinché vengano predisposte tutte le iniziative utili al fine di istituire una commissione di dialogo permanente tra le istituzioni europee e quelle russe finalizzata alla graduale rimozione delle sanzioni e delle controsanzioni attualmente in vigore tra Unione europea e Federazione russa.

È chiaro ed evidente che dare armi agli Ucraini non può far altro che aumentare il numero di morti che conteremo alla fine di questa guerra, da entrambe le parti.

L’Italia, così come l’Europa avrebbero dovuto usare le uniche armi della ragione e bombardare la Russia di richieste di pace.

Purtroppo così non sarà, e mi duole dire che abbiamo già perso la pace.

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/03/02/ucraina-reagiremo-ora-draghi-trascina-litalia-in-guerra/6512450/

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  1. Pingback: Il governo Draghi sta strangolando l’Italia con le sue mani - VilmaMoronese.it

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