A.A.A. CERCASI RESPONSABILE SIN PRIOLO – INTERROGAZIONE M5S

Abbiamo detto più volte che l’Italia è il Paese inflitto dalle sanzioni salate provenienti dall’Europa per le discariche, ma è anche il Paese in cui i soldi destinati alla messa in sicurezza di un’area ricadente in un Sito di Interesse Nazionale si lasciano giacere senza utilizzarli per lo scopo a cui sono destinati.

Accade infatti che ad aprile 2015 viene siglato un accordo di programma quadro tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti individuando come soggetto attuatore la Regione Siciliana al fine di definire gli interventi di riqualificazione ambientale, funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione dell’aree comprese nel Sito di Interesse Nazionale di Priolo. All’interno di questo accordo sono previsti interventi specifici per la Rada di Augusta, e interventi immediatamente cantierabili per la messa in sicurezza del Campo sportivo per un importo di circa 6 milioni di euro.

Ebbene questi soldi, nonostante il progetto preliminare sia stato approvato dalla Conferenza dei servizi, non sono stati utilizzati fino ad oggi.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare non avrebbe,infatti, fornito indicazioni e conseguentemente non è stato avviato un intervento che dal 2015 ha la disponibilità economica di oltre 6 milioni, risorse economiche che sono già nella disponibilità della Regione, arrecando gravi danni in termini di impatto ambientale

Nonostante i numerosi solleciti provenienti dal Comune di Augusta e anche dalla Regione Sicilia ci si trova attualmente in una situazione di empasse in cui le risorse economiche sono state destinate ed erogate alla Regione ma non è stato chiarito se la Regione deve farsi carico dell’intervento o debba essere nominato apposito commissario responsabile.

Per tutti questi motivi, lo scorso 1 giugno abbiamo interrogato al Ministro dell’ambiente, che tra l’altro in merito al Sin Priolo e in particolare sull’erroneo inserimento del sito tra le discariche abusive abbiamo già interrogato lo scorso 16 maggio http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=1022605 , chiedendo delle risposte precise perché si ponga fine a questo empasse amministrativo.

È inaccettabile che in questa situazione il Comune di Augusta non sia tutelato, anzi addirittura sia chiamato anche a rispondere a titolo di rivalsa per mancata bonifica di una discarica abusiva erroneamente definita tale dalla Regione!

Qui di seguito le domande rivolte al ministro Galletti:

si chiede di sapere:

quali siano le motivazioni per le quali il Ministro in indirizzo non abbia ancora provveduto a fornire indicazioni alla Regione Siciliana in merito all’intervento di capping, già previsto nell’accordo di programma quadro del 2015, al fine di evitare il perdurare della stasi amministrativa;

come intenda attivarsi per garantire un avvio rapido delle azioni di capping per il campo sportivo ricadente nell’area SIN di Priolo;

se ritenga che sia opportuno nominare un commissario ministeriale responsabile per l’attuazione delle azioni di capping, o se ritenga quale soggetto responsabile la Regione, considerato che le risorse economiche sono già nella sua disponibilità;

in che modo intenda tutelare e supportare il Comune di Augusta, nei confronti del quale è stata avviata ingiustamente un’azione di rivalsa per mancata bonifica di una discarica abusiva erroneamente definita tale dalla Regione;

se siano state già individuate le risorse da destinare alla fase II, successiva all’attività di capping, relativa al confinamento laterale e, in caso negativo, come intenda provvedere al fine di programmare con urgenza la realizzazione delle attività necessarie per la messa in sicurezza del sito.

Qui il testo completo dell’interrogazione http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=1023902

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