DL Ilva 1/2015 analisi tecnica del decreto

Con il decreto 1/2015 Ilva S.p.A. e’ stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria secondo la c.d. Legge Marzano – Misure Urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza

Cosa è una Amministrazione straordinaria?

Uno strumento normativo alternativo alla procedura fallimentare teso alla conservazione del patrimonio produttivo.

Cosa comporta l’amministrazione straordinaria?

La c.d. Marzano (introdotta per il crack Parmalat) ha lo scopo di disciplinarne il dissesto e tentare la ristrutturazione, “a prescindere dalle reali prospettive di recupero”.

In pratica SENZA la valutazione preliminare motivata del commissario sulla sussistenza di «concrete prospettive di recupero dell’equilibrio economico delle attività imprenditoriali» è previsto per le grandissime aziende di entrare in amministrazione straordinaria.

Il Ministro ammette con decreto l’impresa alla procedura, scattano gli effetti patrimoniali.

1. Si nomina il commissario straordinario.

2. Dopo quindici giorni il tribunale accerta lo stato d’insolvenza. Tale accertamento diviene così fase “successiva” che non condiziona a priori l’apertura della procedura.

3. Scattano gli effetti di natura patrimoniale, ossia lo spossessamento del debitore, sostituito dal commissario straordinario;

4. Il blocco delle azioni esecutive da parte dei creditori.

Da quel momento il creditore infatti per dimostrare la propria ragione di credito deve presentare istanza al Tribunale fallimentare e la sua richiesta è soggetta alle valutazioni del commissario e del Giudice Delegato.

Quest’ultima disposizione nel caso dell’Ilva – facendo riferimento alle recenti notizie pubblicate sui principali organi di stampa – spiega il motivo per cui il GUP di Taranto non ha accolto le richieste di risarcimento danni avanzate dalle parti civili nel processo penale per l’inquinamento dell’area industriale di Taranto.

Difatti, l’ammissione alla procedura e le regole sul concorso dei creditori prevedono ora l’esclusiva competenza degli organi fallimentari a decidere sulle richieste di pagamento e, quindi, sulle istanze di ammissione al passivo della procedura di A.S..

5. Il commissario straordinario può procedere al pagamento dei creditori anteriori, su autorizzazione del giudice delegato, solo se ciò si renda necessario per evitare un “grave pregiudizio alla continuazione dell’attività di impresa” ovvero alla consistenza patrimoniale della stessa

I crediti sorti in corso di AS avranno precedenza assoluta su quelli in concorso (antecedenti ) che risultano bloccati come le procedure esecutive a prescindere dalle possibilità di andare o meno a buon fine.

In sintesi la scelta dell’amministrazione straordinaria, da tanti valutata come positiva e necessaria (anche pm Greco), è una precisa scelta politica di continuare a muoversi fuori da un quadro concreto di valutazione delle effettive prospettive di recupero dell’equilibrio economico delle attività imprenditoriali.

E di dare precedenza all’attività produttiva piuttosto che alle giuste istanze di risarcimento civile per gli enormi danni ambientali subiti dalla popolazione.

In pratica non si sa, poiché manca un piano industriale, se questa pur lunga e costosa operazione avrà esisti positivi per l’occupazione e la produzione, ma quello che sicuramente si sa è che procrastinera’ all’infinito le soluzioni ambientali e territoriali e il giusto risarcimento di chi ha subito e continua a subire i danni sanitari di scelte scellerate.

Analisi di Paola Nugnes

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