Deposito nazionale rifiuti nucleari, desegretando la mappa abbiamo reso trasparente il procedimento e nulla sarà fatto senza la volontà dei cittadini

Sin da quando siamo stati all’opposizione abbiamo sempre chiesto la pubblicazione della carta CNAPI, proprio qui sul mio sito pubblicai questo articolo a tal proposito, ed oggi quello che hanno fatto il Ministero dello Sviluppo ed il Ministero dell’Ambiente è un atto di trasparenza e di coerenza. Tutti i cittadini devono sapere e avere le opportune informazioni, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei rifiuti nucleari, e con il percorso pubblico messo in atto potranno partecipare a questo processo che tutti comprendiamo essere importantissimo e delicatissimo.

Dunque se si vuole discutere di questo tema ci sono alcuni punti fondamentali da conoscere :

1. Direttiva Euratom 2011/70: ciascuno Stato membro ha la responsabilità ultima sulla gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi generati nel suo territorio. Tranne diversi accordi tra Paesi, i rifiuti radioattivi sono smaltiti nello Stato membro in cui sono stati generati.

2. Il decreto legislativo n.31/2010 prevede che l’Italia si doti di un Deposito Nazionale per gestire il decommissioning (smantellamento) delle ex centrali nucleari e per i rifiuti radioattivi di altra provenienza. Queste disposizioni non sono state coinvolte nel referendum che ha cancellato il programma di rilancio del nucleare del Governo di centro-destra.

3. Ottobre 2020, è stata aperta la procedura di infrazione 2020/22266: la Commissione europea contesta all’Italia vari aspetti, tra i quali i temi del Deposito Nazionale e dello smaltimento dei rifiuti nucleari ad alta attività.

4. La carta CNAPI era pronta già dal 2015 ma nessun prima di noi ha avuto la responsabilità di pubblicarla e l’ha continuata a tenere secretata e questo ha comportato notevoli ritardi su quanto previsto dalla direttiva europea ed è il motivo per il quale potremmo subire una pesantissima sanzione europea (si stima 30 milioni per ogni anno di ritardo) soldi che anziché regalare all’Europa ci conviene investire in sicurezza sanando anche i deficit dei depositi già esistenti.

5. Quello che è stato fatto al momento, dai nostri Ministri Costa e Patuanelli, è stato quello di desegretare questo documento e far sì che si avviasse, attraverso la consultazione pubblica, il processo di individuazione dell’area dove realizzare questo deposito nazionale. E per questo sono state adesso pubblicate anche le aree potenzialmente idonee, che non vuol dire che tutte quelle aree ospiteranno rifiuti nucleari.

6. Non è stato quindi deciso al momento nulla, ma secondo criteri di esclusione e approfondimento, si è cercato al momento solo di individuare le aree che certamente non sono adeguate ad ospitare il Deposito Nazionale. Sia per motivi di sicurezza dei cittadini (escluse aree vulcaniche o ad alto rischio sismico), che di accessibilità che di difficoltà di gestione , sia per salvaguardare quelle aree protette per la tutela ambientale e salvaguardare la biodiversità.

Su questa delicata questione dei rifiuti nucleari, che altri ci hanno lasciato, il MoVimento 5 Stelle ha dimostrato di aver senso di responsabilità affrontandola con coerenza, serietà e lealtà.

Dall’altra parte c’è chi in maniera strumentale attacca le nostre scelte di rendere tutto pubblico, come qualcuno che addirittura vuole costruire le centrali nucleari in Sardegna ancora oggi, pensate un po’ !!!

Io sono convinta che i problemi vanno affrontanti e non rinviati all’infinito per poi lamentarsi che si sono incancreniti e che se ne subiscono i danni. Noi non siamo mai stati così e non lo saremo mai, lavoriamo come portavoce e lavoreremo al fianco del Governo Conte, delle amministrazioni e dei cittadini per risolvere i problemi. Tutti assieme arriveremo ad una scelta condivisa e responsabile, e sino ad allora e senza la volontà dei cittadini nulla si potrà mai realizzare.

p.s.

in questo file trovate tutti i documenti del Progetto Preliminare del Deposito Nazionale e qui i luoghi potenzialmente idonei

Intervento del Ministro dell’Ambiente sulla CNAPI – 16 gennaio 2021

L’immagine di anteprima è tratta da questo video “Progetto AIGOR di Sogin per un sistema di gestione dei rifiuti radioattivi integrato con Blockchain.”

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