Ambiente in pericolo è allarme per il Decreto Semplificazioni [VIDEO]

Su invito del collega Ruggiero Quarto, sempre molto attivo e attento a tutte le tematiche riguardanti l’ambiente, ho partecipato al convegno da lui organizzato dal titolo Salvaguardia e recupero ambientale.

Di seguito trovate il mio intervento dove non ho potuto fare a meno di denunciare i pericoli per l’ambiente che derivano dall’ultimo decreto legge detto semplificazioni del Governo Draghi.

Per il ruolo che rivesto di Presidente della Commissione Ambiente del Senato, oggi durante l’incontro online dal titolo “Salvaguardia e recupero ambientale” non ho potuto tacere, ed ho lanciato un allarme sulle norme che sono previste nel Decreto Legge n. 77, il cosiddetto “Decreto Semplificazioni” da poco pubblicato in gazzetta ufficiale.
Semplificare non può e non deve essere un lascia passare incondizionato in nome di una ripresa e resilienza ancora tutta da dimostrare.
Il nostro Paese è troppo vulnerabile e, diciamolo, anche troppo corrotto, per permetterci il lusso di relegare in un angolo competenze e conoscenze della pubblica amministrazione, e invece leggo nel decreto legge 77 di poteri sostitutivi, commissari ad acta e superamenti del dissenso.
Senza contare le pericolose semplificazioni in materia di bonifiche e di economia circolare che smontano, di fatto, il lavoro fatto fino ad oggi.
Prevedere che sui terreni inquinati si possano realizzare impianti senza che vi sia stata una bonifica e addirittura che queste opere avvengano senza una Valutazione di Impatto Ambientale adeguata rappresenterà la morte di un territorio e non la rinascita.
Togliere nella norma approvata solo un anno fa sull’End of Waste quanto previsto in tema di controlli può solo suonare come un messaggio per i criminali dei rifiuti, che dice loro: fate quello che volete nessuno vi disturberà.
Continuare a insistere sul finanziare e agevolare le autorizzazioni per la realizzazione di inceneritori e biodigestori a chi porterà giovamento se non alle aziende, alle solite grandi aziende?
La mia proposta adesso è quella di fare squadra, cerchiamo insieme di aiutare il Parlamento a modificare questo decreto e renderlo adeguato alle parole che tutti noi pronunciamo da sempre: risanamento e tutela ambientale.
Domani, 5 giugno, sarà la “Giornata mondiale dell’Ambiente”, il tema quest’anno è il “Ripristino degli Ecosistemi”, con l’obiettivo di prevenire, fermare e invertire i danni inflitti agli ecosistemi del pianeta, cercando di passare dallo sfruttamento della natura alla sua guarigione.
Beh in tutta onestà vi dico che se non riusciremo a modificare questo decreto e verrà approvato dal parlamento cosi come varato dal governo, per me non avranno più senso date come quelle del 5 giugno, e la cosa peggiore è, ne sono convinta, non lo avranno più nemmeno per la maggior parte dei cittadini che smetteranno di crederci, e questo davvero sarebbe un danno irreparabile per le istituzioni e per la politica, che porterà a casa un grande fallimento.
Cerchiamo dunque di abbandonare qualsiasi tipo di ipocrisia e impegnamoci, assieme ognuno nel proprio ruolo, per raggiungere risultati veri a vantaggio esclusivamente dell’ambiente e dei nostri territori.
Coraggio e buon lavoro.

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