Caserta, arsenico nei pozzi, Moronese(M5S): Non possiamo abbassare la guardia su terra dei fuochi, punire i responsabili

ROMA, 13 FEBBRAIO – «Il sequestro dei pozzi avvenuto tra Caserta e San Nicola la Strada deve far riflettere tutti su quanto non possiamo permetterci di abbassare la guardia nell’area della Terra dei Fuochi. Il ritrovamento della cava e dei pozzi inquinati dalle attività trentennali della Saint Gobain hanno tirato fuori una situazione su cui si doveva intervenire già dal 2010. A questo punto la domanda è chi sono i nostri assassini?

Siamo purtroppo di fronte l’ennesimo attentato alla salute e alla vita dei cittadini, e spero che questa volta si possano trovare i colpevoli».

Lo dichiara la senatrice M5S e presidente della Commissione Ambiente del Senato, Vilma Moronese.

«L’arsenico ritrovato in un pozzo è risultato essere 850 volte maggiore rispetto ai valori previsti dalle norme – continua Moronese – , numeri catastrofici come giustamente ha ricordato la Procura, che io invece vorrei ricordare a chi aveva il dovere di vigilare su queste aree negli anni passati. Tutto quello che è stato fatto alla nostra terra viene restituito a noi sotto forma di morte e malattie, spesso incurabili. Chi doveva bonificare quei territori? Come è stato possibile destinare questi siti ad area residenziale senza una bonifica? Chi doveva vigilare ed agire? E dopo tutto ciò è incredibile che c’è ancora chi oggi nega l’esistenza della Terra dei Fuochi»

«Abbiamo le istituzioni regionali preposte al controllo e alla bonifica di quei siti che non svolgono il proprio dovere. Dobbiamo invece ringraziare le unità operative del Nucleo ecologico di Caserta e del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Caserta e alla Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere per il suo incessante ed ineccepibile lavoro. Auspico che presto si possa arrivare a comprendere chi sono i colpevoli di questa drammatica situazione e punirli secondo legge. Già nel 2017 mi sono interessata dell’inquinamento di alcuni pozzi proprio in quell’area, precisamente nel Comune confinante di San Marco Evangelista. In questi giorni tornerò sull’argomento per fare un punto di aggiornamento con le autorità competenti. Ora vogliamo i responsabili. C’è tanta rabbia dietro queste parole – conclude Moronese -, perchè prima di essere una senatrice, ci tengo a specificarlo, sono figlia di questa terra. La mia Terra, per la quale lotto da anni e che a sua difesa mi vedrà sempre in prima linea».

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