Disastro Ambientale Ex Pozzi-Ginori, la Procura sia inflessibile applichi reato omessa bonifica

#TERRADEIFUOCHI Sulla discarica interrata di rifiuti tossici grande come 50 campi da calcio, dopo 2 anni non è stata realizzata nemmeno la messa in sicurezza. Spero che la Procura di Santa Maria Capua Vetere sia inflessibile, e applichi subito la legge sugli ecoreati per punire chi è incorso nel reato di omessa bonifica, e vi spiego perché con i fatti alla mano.

Fu definita dal Corpo Forestale dello Stato (prima che il PD lo cancellasse) come la più grande d’Europa nel Giugno 2015, oggi è divenuta ancora più grande dopo l’ultimo sequestro disposto dalla Procura, che ha fatto sigillare ben 47 ettari a seguito delle perizie e dei rilievi effettuati dai tecnici incaricati. Siamo nella zona della ex fabbrica della Pozzi-Ginori a Calvi Risorta in provincia di Caserta, vicino alla centrale Turbogas di Sparanise. Fino a qualche mese fa ancora fumava 

Noi abbiamo fatto diverse interrogazioni su questo disastro ambientale, siamo intervenuti anche fisicamente recandoci numerose volte sul posto per verificare i fatti, parlare con gli inquirenti, i cittadini ecc ecc

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Nello specifico il Ministero dell’Ambiente non ci ha mai risposto, ma ha risposto ad un altra interrogazione, quella sull’ex tabacchificio di Sparanise pieno zeppo di amianto, che l’8 Maggio scorso è stato anche dato alle fiamme.

Amianto, ex tabacchificio Sparanise, anche il Ministro rimbalza la palla, e gli anni passano

Nella risposta che pubblicammo, e che trovate qui http://www.vilmamoronese.it/wp-content/uploads/2017/01/Risposta-Ministro-interrogazione-amianto-Sparanise-4-04393-Sen.-Moronese-MoVimento-5-Stelle.pdf il Ministero scriveva, leggete bene :

Il sindaco ha inoltre proceduto a richiedere alla Regione il sostegno finanziario al fine di poter procedere autonomamente ai lavori di bonifica.

La Regione ha comunicato di non disporre delle risorse da destinare alle attività di rimozione dei rifiuti ed allo svolgimento delle altre attività conseguenti. La stessa ha tuttavia dichiarato che essendo presente amianto nell’area, avrebbe segnalato il sito in questione al Ministero dell’Ambiente, nell’ambito del Piano Nazionale Amianto, chiedendo le opportune risorse finanziarie a valere su tale misura.

Da informazioni assunte dalla Direzione Generale competente nell’ambito del Piano Nazionale Amianto, ovvero della mappatura completa della presenza di amianto sul territorio nazionale in attuazione del d.m. n. 101 del 18 marzo 2003, risulta che la Regione Campania, nell’ambito della mappatura amianto 2014, riporta su Sparanise 13 siti. Tuttavia le coordinate di nessuno di questi siti sembrerebbero ricondurre all’ex tabacchificio sito a Sparanise in via Posta Vecchia 15.”

Vi rendete conto che dal 2009 questi non fanno altro che passassi la palla, il Comune dice alla Regione di intervenire, che dice di non avere soldi, che dice di aver segnalato al Ministero l’amianto, e il Ministero dice che non gli risulta, capite che questi non provvederanno mai a fare nulla? Ma nel frattempo i politici locali e nazionali, si riempiono la bocca con fantomatici milioni di euro di qua e di la, e i fatti sono che ad oggi nemmeno 1 solo vasetto di terra è stato bonificato.

Io credo che questa volta, dopo tutti i tentativi politici da parte dei partiti e di ben noti politicanti da strapazzo di sedare chi chiedeva chiarezza, e oggi ancor di più giustizia per lo scempio ambientale subito e per i danni alla salute che ne deriveranno, non si può avere nessuna pietà, quindi spero che la Procura di Santa Maria Capua Vetere, voglia applicare nel modo più rigoroso possibile quanto previsto dall’Art. 452-terdecies (omessa bonifica) della legge 68/2015, che prevede fino a 4 anni di galera e fino a 80,000 euro di multa.

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