Donare il midollo senza dolore per salvare una vita – Senato 8 Luglio 2013

Eccovi il testo del mio intervento :

Grazie Presidente, spesso usiamo questo spazio per commemorare qualcuno o per riportare all’attenzione dell’Aula un evento tragico. Io invece oggi voglio condividere con voi una notizia bella e contemporaneamente lanciare un appello.

Marianna è una bambina di 9 anni seguita presso il Reparto di Oncologia Pediatrica della Seconda Università degli Studi di Napoli. A 6 anni, con un apparente banale e comune episodio febbrile, comincia il suo calvario: Leucemia Linfoblastica Acuta.

2 anni di estenuanti cure per debellare il male. Sembra guarita. Un solo mese di calma apparente. Ritorna il male, in gergo si chiama “recidiva”.
I medici comunicano alla madre che la sola cura per la piccola Marianna è il Trapianto di Midollo Osseo, serve dunque un donatore. Questo a Dicembre 2012. Marianna aspetta… pur rischiando la vita ogni giorno… non può fare altro che aspettare e sperare.
Molte volte le famiglie aspettano inutilmente, impotenti, perchè non sempre vi è la possibilità per i piccoli pazienti ammalati di patologie onco-ematologiche di avere in famiglia un fratello compatibile. Alla fine però arriva anche per Marianna una possibilità, una speranza: un donatore compatibile; la possibilità di avere una vita ” normale” sembra riprendere forma.
Le statistiche dicono che la possibilità di trovare un donatore compatibile è di 1:100.000.
Il mio appello è quello di dare maggiore attenzione alla donazione del Midollo Osseo, occorre attivare una capillare azione di informazione perchè purtroppo in Italia molti non sanno della grande possibilità di combattere le leucemie, i linfomi, il mieloma e altre neoplasie del sangue attraverso la donazione del midollo osseo e delle cellule staminali contenute nel cordone ombelicale.
In Italia in pochi sanno che donare il midollo osseo è una procedura semplicissima; per iscriversi al Registro Mondiale dei Donatori, e quindi per entrare nel database, basta un semplicissimo prelievo di sangue.
La donazione vera – se si è chiamati a salvare la vita di qualcuno – può essere fatta o con:
– metodo classico: prelievo delle cellule staminali dalla cresta iliaca eseguito in anestesia ( quindi senza dolore per il donatore);
– metodo innovativo: prelievo delle cellule staminali da sangue periferico ( con una semplice donazione di sangue per intenderci), dopo aver assunto nei tre giorni precedenti la donazione un farmaco, privo di effetti collaterali per il donatore. Si pratica dunque una banale trasfusione di sangue e si salva una vita. Tutto qui.
Voglio ricordare inoltre che in questo periodo anche tutti i centri trasfusionali d’Italia sono in emergenza. Purtroppo durante il periodo estivo il numero dei donatori di sangue diminuisce drasticamente, di contro invece aumenta il numero di pazienti che necessita di trasfusioni periodiche.

Il mio appello è quello di ricordare a tutti che donare il sangue dovrebbe essere un dovere civico più che un atto di elitaria generosità ed umanita’. Peccato che tutti siamo sempre troppo impegnati a pensare ad altro perchè in fondo … << il problema è di chi c’è l’ha >>.
Per una volta pensiamo a chi sta male, a chi aspetta, a chi ha bisogno di una mano, con i fatti e non solo con belle ed inutili parole. Salvare una vita è più semplice di quanto si pensi.
Grazie

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