Il governo Draghi sta strangolando l’Italia con le sue mani

Il governo Draghi sta strangolando l’Italia con le sue mani, la nostra nazione è infatti indicata già da settimane dagli analisti verso una profonda recessione. C’è chi parla di recessione, chi di stagnazione e anche chi vede un mix di queste condizioni includendo anche l’inflazione, problemi frutto delle politiche errate portate avanti da questo governo nel corso del suo anno di vita, e che ora verranno accentuate dalle scelte peggiori che Draghi sta prendendo in campo internazionale.

Dopo la pessima gestione della pandemia, che ha causato anche un conflitto sociale che è ancora presente e acceso, Draghi sta sbagliando le politiche estere, chinandosi totalmente al volere del governo americano, che lo ritiene talmente scontato che nemmeno lo considera.

Ha perso di vista la realtà delle cose, e non sta facendo gli interessi dell’Italia.

Allo scoppiare del conflitto armato tra Russia e Ucraina, ha da subito perso un’occasione come ho già avuto modo di dire e invece di perseguire la Pace ed il disarmo, si è prima fatto autorizzare dai partiti l’invio delle armi, e si è poi fatto votare anche l’aumento della spesa militare sino a 38 miliardi. Esattamente il contrario di quel che andava fatto.

Così il governo sta spendendo soldi in armamenti, sottraendoli ai cittadini e alle imprese, che stanno soffrendo.

Da mesi tutti patiamo l’aumento delle bollette per luce e gas che avevano già subito aumenti a dicembre/gennaio e ora lieviteranno ancora e poi ancora.
La politica energetica sbagliata di questo governo, ha portato l’Italia fuori dal binario delle energie rinnovabili e anche da quello del risparmio energetico. Il governo Draghi che sin da subito si era distinto come governo fossile e nucleare, ha preso la palla al balzo ed è tornato ad attivare le centrali a carbone, ha autorizzato più estrazione di gas, ed ha varato un piano energetico che consiste nel costruire un nuovo rigassificatore (3 anni per realizzarlo) per comprare più gas da altri paesi, ovviamente a costi superiori.

Anche l’Europa, dopo 2 anni e oltre di pandemia, dove tutti si sono lanciati in quotidiane dichiarazioni fantasmagoriche su mondi futuri migliori e più green, oggi si è voltata dall’altra parte e si è riscoperta guerrafondaia, il “Green new deal” sparito, si parla solo di armi per alimentare la guerra anziché la pace.

Incomprensibile e direi ridicola agli occhi dei cittadini la manovra sui carburanti, sulla benzina. Da prima il governo ha dichiarato che l’aumento alla pompa fosse pura speculazione, e in un secondo momento ha stanziato 308 milioni per abbassare di circa 8/9 centesimi il prezzo dei carburanti. Ma tutti sappiamo che nel giro di una settimana gli aumenti potrebbero mangiarsi anche questi 308 milioni e dunque questa ideona non avrà molto probabilmente alcun effetto, anzi avremo bruciato altri soldi pubblici, che andranno ad alimentare proprio chi sta “speculando”. Geniale davvero.

Altri effetti gravissimi si stanno causando all’agricoltura e agli allevatori.

Qualcuno aveva chiesto a Draghi la settimana scorsa se ci fosse un rischio razionamenti, e lui rispose «Se dobbiamo temere una economia di guerra? No, non ancora. Dobbiamo prepararci, ma non è assolutamente una economia di guerra, specialmente per gli approvvigionamenti di cose fondamentali, come il cibo» mentre nei supermercati sparivano pasta, farina e olio, esattamente le cose fondamentali.

Non arriva più il grano, per fare le farine e dar da mangiare agli animali?
Draghi ha subito risposto che dobbiamo prenderli dal Canada e dagli Stati Uniti.
Ma per caso qualcuno si ricorda del trattato CETA al quale ci siamo opposti come Italia, o se ne sono dimenticato tutti?

Il grano in Canada è trattato con il glifosato, in Italia è vietato in agricoltura ma ne è vietato l’uso anche per i giardini e parchi. Negli USA il mais è ogm e molti consorzi in Italia ne vietano l’uso.

Il glifosato è un probabile cancerogeno, la pasta e il pane fatti con questo grano saranno pericolosi. Se useremo questo tipo di farine provenienti dal Canada e dagli USA per alimentare gli animali, potremmo compromettere tutta la catena alimentare, e diremo addio ai prodotti Italiani DOP come carni e formaggi che prevedono produzioni da animali allevati senza mangimi ogm.

Nel frattempo tutto sta aumentando, pane, pasta, farine, oli e anche altri generi di prima necessità, tra carenze e speculazione, e a pagare di più, sempre di più saranno ancora una volta i più deboli.

Mi piacerebbe poter dire che a tutto questo esiste una soluzione, ma purtroppo fino a che ci sarà questo governo le cose potranno solo peggiorare, mi spiace davvero per tutti noi.

 

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