Il Governo sapeva degli esuberi – Audizione Sindacati Whirlpool in Senato 22 Aprile 2015 [VIDEO]

Ecco alcune domande poste oggi in audizione al Senato della Repubblica

1)Considerato che si parla di aver ottenuto questo impegno, corrisponde al vero quanto dichiarato dal Ministro Guidi nel c.s.? se il piano che avete sottoposto al ministro a metà aprile è lo stesso che avete presentato lunedì ai sindacati, ci spiegate come mai c’è discordanza fra quanto detto dal ministro Guidi e gli esuberi che invece avete confermato ieri? Se, invece, non è lo stesso ci spiegate come mai avete cambiato il piano in meno di una settimana, dopo aver dichiarato che ci avete lavorato 6 mesi?

2) come mai non avete lasciato una copia del Piano Industriale ai gruppi sindacali in modo che potessero studiarlo al fine di poter proporre qualche soluzione alternativa al tavolo di lunedi prox?

3) cosa prevede il piano? Quanti sono gli esuberi in totale e per sito? Prevedete il licenziamento in tronco, considerato che se non sbaglio con l’attuale normativa in caso di chiusura di un ramo di azienda non possa essere concessa la CIG? Questi esuberi verranno assorbiti presso altri siti?

4) considerato che nel piano della indesit si prevedeva un investimento a partire da inizio 2014 di 83 mln di euro cosa mai avvenuta, voi che dichiarate di voler investire addirittura 500 mln di euro quali garanzie date a fronte di questa vostra intenzione?

(Da notizie di stampa-sole 24ore si apprende”Whirlpool investe 500 milioni ma chiude a Caserta)
5)Grazie a questi 500 mln di euro in investimenti, presumo dovrebbe aumentare la produzione, quindi mi domando: Ma ad un tale aumento corrisponderà un aumento di manovalanza? se si, l’eventuale manovalanza verrà presa dagli esuberati?
Quali sono le loro previsioni insomma in caso di incremento di produttività nei prossimi mesi-anni?

6) Corrisponde al vero che vi è la possibilità che dichiariate altri 450 esuberi fra gli impiegati di fabriano?

7) Nel piano parlate di circa 2 milioni e 300 mila piani cottura da produrre nella sede di Melano, e se non sbaglio riguarda solo la fase di montaggio-assemblaggio che risulta essere molto semplice. Mi dite per favore 2 mln e 300 mila pezzi a quante ore di lavoro corrispondono?
(Perché non è in questo caso il numero di pezzi importante ma il numero di ore di lavoro che ci si impiega. Se dico che nella giornata, lavoro per 28.800 secondi sembra un numero abnorme ma in effetti sono solo 8 ore. Quindi il gioco di dichiarare le cifre grosse a volte serve solo per offuscare la realtà.)
Facendo un passo indietro e leggendo l’accordo del dicembre 2013 che riguardava il piano industriale 2014-2016 con l’allora Indesit e con il benestare del Governo nella persona del sottosegretario De Vincenti, troviamo una serie di impegni presi dall’azienda con un investimento a farsi totale di 83 milioni di euro, fra cui:
– di cui 43,7 mln x fabriano come unico polo produttivo per i forni ad incasso (di cui 11,5 mln su Melano e 32,2 mln su Albacina)
– ben 29 mln x Comunanza come polo produttivo delle lavatrici
– e 10,3 mln x caserta unico polo produttivo per frigoriferi e avvio linea produzione dei piani cottura gas
queste azioni sono quelle che Guidi ha dichiarato che avreste rispettato anche voi.

8)Ma la cosa che non capisco è la seguente: se fosse vero che avete voluto acquisire la indesit per incrementare la vostra produzione avreste dovuto investire! così come previsto nel piano della Indesit perchè volete chiudere Carinaro, chiudere None, con la promessa di investire 500 mln?
A me questo sembra un ricatto al governo italiano: scegliere fra possibile investimento di soldi al nord con il certo licenziamento di 1350 lavoratori che insieme alle loro famiglie finiranno in mezzo ad una strada.

Purtroppo come potrete vedere dalla registrazione in video non abbiamo avuto alcuna risposta in concreto. Si fa dunque sempre più forte la tesi, che consiste nel fatto che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha coperto ed avvantaggiato mediaticamente approfittando della sua posizione di potere, un’azienda a discapito di altre aziende (quindi l’americana Whirlpool) in quanto anche altre aziende erano interessate ad acquisire la Indesit.

Quindi tutto il Governo, Ministri e Renzi incluso,erano già a conoscenza anche degli esuberi e dei licenziamenti che ci sarebbero stati, ed hanno quindi consapevolmente avvallato questo disegno.

Oggi all’uscita dal Senato Renzi ha dichiarato “E’ una cosa che va al 2018” quando lui non ci sarà più

Roma, 22 apr. (askanews) – Il governo sta seguendo con attenzione il dossier Whirpool-Indesit. Lo ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi conversando con i giornalisti lasciando Palazzo Madama al termine delle comunicazioni in Aula alla vigilia del consiglio europeo straordianrio sugli immigrati. “Stiamo seguendo come sempre la trafila. E’ una cosa che va al 2018. Quando c’e’ una crisi aziendale siamo sempre preoccupati ma la stiamo seguendo con il ministero dello Sviluppo economico e con Palazzo Chigi, dove adesso c’è De Vincenti. Il governo c’è”. Njb 221306 APR 15

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  1. Pingback: L’azienda del Minstro Guidi fornitrice di Whirlpool | VilmaMoronese.it

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