Il mio intervento al consiglio comunale di Santa Marica Capua Vetere – Teatro Garibaldi

Sono intervenuta volentieri al consiglio comunale aperto organizzato presso il Teatro Garibaldi perchè l’ho ritenuta un’occasione per rendere conto del mio lavoro e di quello di tutto il M5S ai cittadini sulla questione Terra dei Fuochi.

Proprio qui sul mio sito ho anche predisposto una pagina dedicata al problema con tutte le informazioni che giorno dopo giorno aggiornerò con i lavori svolti.

Complimenti a tutti i ragazzi delle scuole, dei comitati e dei coordinamenti che sono intervenuti che con le loro domande ed il lavoro da loro svolto hanno dimostrato a tutti cosa significa essere attivi e sopratutto hanno dato dimostrazione di aver compreso il problema molto meglio di tanti politici che ancora oggi si guardano l’ombelico anzichè darsi da fare (per essere buoni)

Eccovi di seguito sia il video che il testo del mio intervento che avevo preparato per l’occasione, vi ricordo che sono sempre a disposizione di tutti e che potete seguire la mia attività anche sulla mia pagina Facebook

 

Buongiorno a tutti, innanzitutto ringrazio il sindaco Biagio Di Muro per l’invito ma soprattutto per aver organizzato questo consiglio comunale aperto a tutti per un chiaro e libero dibattito su una questione tanto importante. Mi auguro, il mio è un invito e sono sicura che il sindaco lo accoglierà, che ci saranno altre incontri aperti alla cittadinanza soprattutto in quelle occasioni dove l’amministrazione comunale dovrà prendere delle decisioni importanti che riguardano la comunità. Ricordo infatti che la convenzione di Aarhus chiede agli enti alle istituzioni proprio questo di interpellare la cittadinanza, le associazioni qualora si debbano prendere decisioni importanti che potrebbero avere forte ripercussioni di impatto ambientale o sulla salute dei cittadini e di non seguire ad esempio del sindaco di Capua che ha accettato di ospitare sul proprio territorio la costruzione di un gassificatore senza porsi minimamente il dubbio di cosa ne pensasse l’opinione pubblica.
Detto questo, sulla questione oggetto dell’incontro di oggi ho molte cose da dire su quello che abbiamo fatto e vogliamo fare con la nostra attività di portavoci in parlamento del M5S con la richiesta a voi tutti di dare il proprio contributo per nuove proposte o per integrare quanto dirò io.
La questione rifiuti e non parlo solo dell’emergenza relativa ai rifiuti solidi urbani ma a quella molto piu grave legata ai rifiuti speciali, tossici, industriali, …… è’ ormai nota a tutti. Il problema e’ strettamente legata allo sversamento illecito di questi rifiuti nei ns territori avvenuto per anni (dal 1991) con varie metodologie e con vari sistemi, sia sversati in superficie e che sono causa dei continui roghi che hanno determinato il fenomeno meglio conosciuto come terra dei fuochi sia sversati e interrati a molti metri di profondita’ (ai quali si riferiscono le dichiarazioni a tutti note di alcuni penti/collaboratori di giustizia) che hanno invece determinato l’inquinamento non solo dei ns. Terreni ma anche delle falde acquifere con relativa ripercussione sui prodotti agricoli e sulle carni degli animali che su questi terreni si sono nutriti e che che ci ritroviamo sulle nostre tavole e non solo quelle campane.
Ora non mi dilungo sulla gravità del fenomeno ormai noto ma ritengo che per affrontare il problema noi dobbiamo focalizzare 3-4 punti fondamentali:
1. La consapevolezza – mi riferisco prima di tutto alla consapevolezza dei cittadini che devono purtroppo rendersi conto che il problema non è sempre del vicino di casa, quindi delle persone che abitano in quei comuni dove la cronaca punta l’attenzione, ma il problema è di tutti e come tale va affrontato. Credo che questo obiettivo è stato raggiunto in quanto ricordo le manifestazioni, i banchetti informativi di alcuni anni fa, eravamo qualche centinaio che scendevamo in piazza ed invece come risulta dai cortei e dalle manifestazioni organizzate in questi ultimi tempi, migliaia sono le persone che partecipano, una intera comunità e così deve essere. Dall’altro canto però mi devo rammaricare, e uso questo termine per non essere scortese, le istituzioni ci hanno impiegato ben 20 anni per prendere consapevolezza che il problema dei rifiuti tossici in campania, dei roghi non è una questione locale, circoscritta ma un problema nazionale e anche europeo secondo il mio punto di vista. Grazie all’attenzione mediatica e grazie devo dirlo con soddisfazione alla forte spinta che come m5s abbiamo dato alla questione, anche in Parlamento siamo riusciti a portare l’attenzione sulla questione.
2. Il Reato – Lo sversamento illecito di rifiuti tossici/industriali perpetrato a danno del nostro territorio ha dato origine alla più grossa industria di tutti i tempi, un industria economico-politica-mafiosa senza eguali e che secondo noi del m5s deve essere contrastata innanzitutto dal punto di vista giuridico ed è per questo che già da maggio abbiamo depositato presso la camera dei deputati, a prima firma del collega Salvatore Micillo un disegno di Legge per l’inasprimento delle pene, affinchè i reati ambientali siano equiparati ai reati di mafia, non possiamo consentire che questi sciacalli, i mafiosi e tutti coloro che svolgono questa attività illecita se la cavino con una semplice ammenda se presi in flagranza di reato.
3. Problema nazionale e non locale – Grazie a numerose iniziative siamo riusciti finalmente a far comprendere che il problema che viviamo qui non è locale ma nazionale ed per questo che a luglio scorso abbiamo organizzato il cosiddetto “Spazzatour” col quale siamo riusciti a portare oltre 70 tra deputati e senatori sui luoghi simbolo del disastro campano nella (mala)gestione dei rifiuti, per far toccare con mano il nervo scoperto di questo territorio e condividere con i rappresentati dell’intero territorio nazionale le esigenze e l’urgenza di rimediare allo scempio.
4. Volontà politica – ebbene signori io sono convinta che le soluzioni e il modo di rimediare alla devastazione del nostro territorio ci sono, alcune le abbiamo pronte e altre le stiamo definendo ma ci deve essere la volontà politica di attuare queste soluzioni. Fino ad adesso Governo, Regione e anche Provincia non si sono volute occupare in maniera adeguata del problema. Ed è per questo che abbiamo presentato come M5S una interpellanza firmata da ben 39 senatori e presentata al Ministro dell’Ambiente Orlando nella quale sono state formulate chiare richieste al Governo su come intende intervenire per arginare il fenomeno del traffico e smaltimento di rifiuti industriali, spesso culminante nel fenomeno dei roghi tossici. Inoltre siamo riusciti il mese scorso a di far diventare con atto n.128 la questione “Terra dei Fuochi” un affare assegnato del Senato, un azione questa badate molto importante perchè alla fine dei lavori la commissione Ambiente dovrà proporre un atto, un ddl dando indicazioni precise a riguardo. Stiamo già lavorando su questo dove abbiamo già iniziato una serie di audizioni, la prima è stata proprio con Padre Patriciello che è qui con noi anche oggi, ma ne seguiranno molte altre con non solo le associazioni dei cittadini ma anche con tutte quegli organismi, gli enti che lavorano sulla terra dei fuochi e mi riferisco: ai NOE, ai vigili del fuoco, alla guardia di finanza, e via di seguito.
5. Proposte – Ad essere sincera la risposta del Ministro Orlando alla nostra interpellanza non ci ha per nulla soddisfatto. Far riferimento come iniziative del Governo per risolvere la questione ai dati del commissario per il monitoraggio ai roghi dr. Cafagna circa i risultati del 2012, dove vi sono stati 8 arresti contro le centinaia di segnalazioni non ci rassicura. Come non ci rassicura l’istituzione del sito Prometeo che a mala pena funziona e che serve solo per far vedere ai cittadini che di tanto in tanto si aggiornano i dati. E allora abbiamo deciso di predisporre noi delle proposte: stiamo predisponendo un disegno di legge su come crediamo si possa iniziare ad affrontare la questione: innanzitutto prevedendo la creazione di un sistema di coordinamento strutturato di monitoraggio e controllo che sia fuori dalla logica del commissariamento, un coordinamento quindi fra le varie forze dell’ordine che svolgono ruoli di polizia ambientale, stanziando risorse economiche e umane; delineare quindi un modello operativo unico e comune a tutte le forze dell’ordine; dove richiediamo un ampliamento dei nuclei ROAN che già svolgono un ecellente lavoro ma potrebbero occuparsi del monitoraggio satellitare dei territori, in questo modo si potrebbe fare una mappatura dei territori a rischio e da verificare. Abbiamo anche una proposta su come smaltire le cosiddette ecoballe che di eco non hanno nulla di Taverna del Re e stiamo studiando, incontrando tecnici ed esperti, per capire come pianificare un serie progetto di bonifica. Si perchè dopo 23 anni dove tutti sapevano e nessuno parlava non possono vietarci di bonificare i nostri terreni. Io vorrei capire come è stato possibile che dei camion , dei tir trasportassero rifiuti tossici senza un minimo controllo e ancor peggio come hanno fatto a interrare tonnellate di rifiuti a 18 metri di profondità senza che nessuno se ne accorgesse. Quindi io non posso tollerare chi mi viene ora a dire, dopo tutto questo, che è impossibile ridare i ns. Terreni all’agricoltura perchè non è vero.
6. Tracciabilità dei rifiuti – proprio in questi giorni abbiamo discusso in aula del SISTRI – il tanto discusso metodo per la tracciabilità dei rifiuti speciali e tossici. Ora è stato leggermente semplificato e vi sarà un periodo di prova per verificare una volta e per tutte se può essere adottato in maniera definitiva. Se ciò non dovesse accadere dovremo comunque ideare un sistema in quanto è di fondamentale importanza avere la tracciabilità di questi rifiuti per poter procedere alle dovute verifiche: da dove partono, quanto ne parte e do ve arriva e quanto rifiuti arrivano.
Quando il governo Letta è venuto in aula al senato per chiedere la fiducia, la prima volta intendo, il Ministro Orlando si è avvicinato a me e alla collega Nugnes dicendoci che avrebbe avuto piacere di collaborare con noi e con le associazioni per individuare le linee giuste da seguire. A noi è sembrato un bel gesto il suo. Come ci è sembrato un bel gesto quello di scegliere Caserta come prima visita istituzionale.
Ora però ai gesti cortesi e gentili spero seguiranno i fatti. Abbiamo richiesto da luglio un incontro con il Ministro per sottoporgli le nostre proposte. Il 25 settembre siamo riusciuti solo a parlare con il suo staff che ci ha confermato che l’incontro avverrà a breve.
Vedete io sono nata come attivista e ho iniziato il mio percorso con il movimento 5 stelle con un chiodo fisso e con un obiettivo bene preciso: la questione ambientale in campania. Non c’è giorno, occasione in cui non lavoriamo e il nostro operato non è volto a questo scopo. Io pretendo come cittadina e lavorerò come parlamentare per riprenderci ogni centimetro quadrato del nostro territorio.

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