Incontro a Caserta con il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando

Il 02 Maggio 2013 è stato organizzato un incontro presso la Prefettura di Caserta, al quale sono stata invitata (all’ultimo momento) in qualità di eletta al Senato della Repubblica per la Provincia di Caserta.

L’incontro organizzato come tavolo tecnico è stato voluto dal nuovo ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ed ha richiesto la presenza degli esponenti politici della provincia e di alcune personalità per un confronto sulle problematiche ambientali che affliggono il nostro territorio.

Dopo vari tentativi telefonici con la segreteria della prefettura, con i quali chiedevo la possibilità di far partecipare anche rappresentanti di comitati e associazioni, ho potuto solo far inserire la collega Paola Nugnes considerato che anche lei come me fa parte della Commissione permanente Ambiente presso il Senato. Inoltre è stato presente all’incontro anche Angelo Ferrillo presidente dell’associazione la Terra dei Fuochi ma solo perchè all’ingresso pensavano fosse un mio collaboratore.

Detto questo vi riporto l’elenco dei partecipanti all’incontro:

–          Ministro Orlando

–          Presidente della regione Caldoro

–          Assessore alla Regione Romano

–          Presidente della provincia Zinzi

–          Sindaco di Caserta Del Gaudio

–          Prefetto di Caserta la dott.ssa Pagano

–          Procuratore c/o il Tribunale di S. Maria C.V. Lembo

–           L’incaricato per il fenomeno dei roghi tossici dott. Cafagna

–          Il Comandante dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente Gen. Paticchio

–          Direttore Gen. Tutela del territorio dott. Pernice

–          La senatrice Capacchione

–          La deputata Pina Picierno

–          Io e Paola Nugnes

Di seguito i vari interventi nell’ordine in cui hanno parlato:

ORLANDO: ha fatto presente che la sua visita è di chi vuole ascoltare le voci che si elevano in territori dove la devastazione ambientale ha raggiunto livelli non più sopportabili. Voci che vorrebbe raccogliere per poter dirottare le future azioni del Governo nella direzione della tutela e del supporto affinchè vi sia una reale crescita e sviluppo anche dal punto di vista economico.

CALDORO: ha ribadito che nonostante la situazione difficile che la Campania tutta affronta lui non si può lamentare del lavoro svolto dalla Regione per contrastare la criminalità organizzata che soprattutto nello smaltimento illegale dei rifiuti trova uno dei suoi maggior guadagni. Si è lamentato invece che molte attività sono rallentate dal fatto che siamo totalmente sfiancati dalle multe dovute alle infrazioni europee. Ha inoltre fatto presente che l’attività è resa ancora più complicata dalla vastità della Normativa in Deroga che spesso contrasta con quelle che sono le Norme Speciali.

ZINZI: ha detto che nonostante il gravissimo periodo dell’emergenza rifiuti, in questi ultimi 2-3 anni si è ben operato e con ottimi risultati proprio per fronteggiare detta emergenza e ancor più risultati, secondo lui, si avranno grazie all’impiantistica prevista dal Piano Regionale dei Rifiuti, come ad esempio la costruzione del gassificatore a Capua.

DEL GAUDIO: ha esposto essenzialmente due grossi problemi che vi sono su Caserta: questione cementifici che dovrebbero si essere chiusi ma che si deve operare in modo da poter salvaguardare i dipendenti che attualmente vi sono impiegati. Seconda questione è l’apertura del Policlinico che risulta non poter avvenire proprio in virtù della vicinanza con i cementifici attivi nella zona. In più ha messo in evidenza la situazione della discarica Lo Uttaro visto anche l’esetito negativo del ricorso presentato.

ROMANO: evindenzia innanzittuo la questione dei lavoratori dei Consorzi dei Bacini in quanto  si trovano in condizioni precarie non ricevendo lo stipendio da diversi mesi e quindi chiede un’azione volta a risolvere questo grave problema magari attraverso una cassa integrazione speciale. Il secondo punto portato all’attenzione del Ministro è la difficoltà a procedere alla bonifica dei territori in quanto i fondi stanziati risultano bloccati a causa delle infrazioni europpe inflitte all’Italia.

LEMBO: Ha fatto presente che l’unica “società” che ci sta guadagnando è quella della criminalità organizzata che approfitta dell’emergenza dei rifiuti urbani, dello smaltimento illegale di quelli tossici per incrementare il mercato del malaffare. Questo anche perchè attraverso società collegate riescono ad ottenere anche appalti pubblici riuscendo così ad infiltrasi facilmente nelle istituzioni. Ovviamente la Magistratura fa il possibile ma è anche vero che deve essere dato un maggior supporto anche dal punto di vista normativo che agevoli il loro lavoro.

CAFAGNA: ci ha comunicato dei dati relativi al lavoro svolto nel 2012 circa il monitoraggio dei roghi tossici e alla ricerca delle aziende  e dei responsabili dell’abbandono dei rifiuti speciali oggetto dei suddetti roghi. Ha elencato il numero di denunce (elevatissimo), il numero di interventi dei vigili del fuoco. Ha fatto presente che grazie al loro lavoro nel 2012 ci sono stati 8 arresti, oltre 50 controlli ad aziende risultate responsabili, e che nel primo trimestre 2013 il numero dei roghi e delle denunce risulta diminuito.

NUGNES (M5S): ha ribadito con forza in maniera netta e decisa che è importante parlare di bonifiche ma lo è ancor di più fermare il fenomeno dei roghi tossici (e qui vi è stato un sussulto di qualcuno che invece forse vedeva messo a rischio i fondi stanziati per le bonifiche) in quanto i dati dati dal dott. Cafagna risultano niente in confronto all’entità del problema. Dire con orgoglio che vi sono stati 8 arresti in un anno è irrisorio, considerato le centinaia di denunce e che quindi non è affatto un buon risultato.

PICIERNO: ha ampiamente ringraziato il Ministro della sua presenza a Caserta convinta che sicuramente si attiverà per la soluzione dei problemi ambientali che affliggono il nostro territorio e che non trova che impianti come il Gassificatore previsto a Capua possano esserlo.

MORONESE (M5S): nel ringraziare anche io il Ministro per la sua visita ho chiesto scusa se non mi perdevo in discorsi ossequiosi in tal senso adducendo questo mio approcciarmi in maniera diretta fosse dovuta alla mia poca esperienza a partecipare a questo tipo di “tavoli tecnici”. Ho chiesto quindi di andare subito al dunque e ho specificato che trovavo una forte, fortissima contraddizione nelle parole di Caldoro, di Zinzi e dell’ass.re Romano. Non mi spiego, ho continuato, come mai da una parte ci si lamenta per il blocco dei fondi destinati alle bonifiche dovuto alle infrazioni europee, dall’altra le azioni fino ad oggi messe in atto sia a livello nazionale, Governo, sia a livello Campano, Regione, sono tutte state contro le Direttive Europee quasi che facciamo di tutto per subire le suddette infrazioni. Come ad esempio:

–          Il decreto Clini del 14 febbraio 2013 che permette ai CSS, in pratica i rifiuti, di essere bruciati nei cementifici;

–          Come il Piano Regionale dei Rifiuti della Campania che prevede la costruzione di impianti a combustione come quello previsto a Capua;

tutto questo è in netto contrasto con la linea suggerita dall’Europa che non prevede per il futuro alcun inceneritore o impianti similari, che prevede invece il riciclo e il riuso dei rifiuti trasformandoli in risorse.

Spero quindi, ho continuato, che l’azione futura sia volta verso questa nuova direzione e a bloccare quella fino ad adesso eseguita.

Inoltro ho risposto a Zinzi dicendogli chiaramente che non è vero che l’emergenza rifiuti in questi 2-3 anni sia stata superata. Portare i nostri rifiuti all’estero non significa aver risolto il problema perchè da un momento all’altro l’emergenza riaffiorirà di nuovo. Si deve agire a monte, con la riduzione della produzione del rifiuto, con l’incentivazione del compostaggio e qui ho chiesto all’ass.re Romano (che non ha risposto) come mai i centri di compostaggio di san Tammaro non fossero ancora stati avviati.

Inoltre ho come ultimo punto chiesto che si lavorasse affinchè le pene per i reati ambientali fossero inasprite e molto più dure della semplice contravvenzione che attualmente viene inflitta.

Credo di aver visto un pò di malumore alle mie parole, oltre che per il contenuto ma anche per aver rubato qualche minuto in più di quello concessomi.

CAPACCHIONE: si è soprattutto e anche giustamente direi soffermata ad evidenziare il fallimento del progetto SISTRI ma che comunque la tracciabilità dei rifiuti è troppo importante per cui occorre rivedere  il progetto o travarne un altro che possa essere valido e fattivo.

PAGANO: il Prefetto ha ribadito la necessità di una collaborazione fra le forze politiche, le amministrazioni comunali e quello della regione affinchè si possa lavorare insieme, perchè solo in questo modo possiamo sperare di avere dei risultati concreti.

A questo punto ha ripreso la parola il Ministro Orlando il quale ci ha illustrato delle prime attività che ritiene di mettere in atto e  ha dichiarato che sarebbe ritornato in Campania, probabilmente nella provincia di Napoli per verificare l’avanzamento delle suddette attività.

Per il Ministro i punti da cui partire sono:

  1. Migliorare il collegamento fra periferia e centro, e  fra queste e le istituzioni per poter intrapendere un lavoro in sinergia ed ottonere quindi migliori risultati.
  2. Rafforzare gli strumenti di monitoraggio (Mappatura del Territorio) per la creazione di un modello di controllo atto ad individuare i reati e per una più precisa individuazione della contaminazione dei suoli.
  3. Estendere il protocollo d’intesa già sottoscritto dalla Provincia di Napoli per il recupero dei pneumatici in stretto collegamento e lavoro con l’Arma dei Carabinieri.
  4. Occorre lavorare insieme alla Regione per consentire di evitare le procedure di infrazioni europpe che rallentano i lavori.

Altre questioni a cui il Ministro ritiene che si debba dare particolare importanza sono:

–          Rivedere la normativa che riguarda i reati ambientali, come ad esempio prevedere l’abolizione della prescrizioni per i suddetti reati.

–          Semplificare e snellire le procedure per l’ottenimento dei fondi destinati alle bonifiche

–          Necessità di un sistema di controllo e di tracciabilità dei rifiuti che potrebbe aiutare a contrastare lo smaltimento dei rifiuti a nero.

Inoltre il Ministro ha comunicato che successivamente verrà bandita una gara di appalto a favore di quei comuni che in stato di commissariamento hanno molte più difficoltà a riprendersi e a risollevare l’economia locale.

Nell’esporre tutte queste cose che fondamentalmente mi sono sembrate, giuste, corrette e che danno un piccolo spiraglio di luce di speranza che veramente qualcosa di buono si vuole fare, contemporaneamente però viene più volte ribadito il concetto che occorre verificare se vi sia incompatibilità fra i nostri terreni altamente inquinati e le coltivazioni agricole e se quindi non è il caso di volgere lo sguardo ad altro tipo di colture NO FOOD (biomasse e biogassificatori????). Siamo per un attimo rimaste pietrificate io e la Nugnes! Vuoi vedere che vogliono spostare ora tutta l’attenzione su questo e spostare tutti quei bei soldi verso questo tipo di soluzioni? Si è forse intravista la possibilità di un altro mega affare? Uhmmmmmmm la cosa a noi non è piaciuta e terremo gli occhi aperti nei prossimi giorni/mesi.

Di seguito il video della conferenza stampa tenuta dal Ministro successivamente al tavolo tecnico.

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