Caserta, Ambiente, Governo, Sud, Cultura – la mia intervista alla rivista il Poliedro della diocesi di Caserta

Una senatrice casertana presidente della commissione ambiente del Senato. Si tratta di Vilma Moronese, parlamentare  al suo secondo mandato del M5S. Senatrice si tratta di una bella soddisfazione , ma anche di una importante responsabilità.

Caserta è ultima tra le province italiane: quali sono le priorità?

Oltre ad essere la provincia ultima in classifica per qualità di vita, siamo anche quelli che hanno una delle peggiori aspettative di vita d’Europa stando alle informazioni dell’ISS. La mia priorità è assolutamente il risanamento ambientale, dunque bonifiche e gestione rifiuti, ma anche ciclo delle acque, depurazione e cave. Partiranno dalla mia commissione a breve almeno due affari assegnati dove approfondiremo queste problematiche, e alla fine la commissione invierà delle risoluzioni al Governo. Ne ho già discusso con il Ministro Costa, che si è mostrato ben felice di poter lavorare su questi temi in sintonia con la Commissione Ambiente. Durante la presentazione delle sue linee programmatiche è stato lo stesso Ministro Costa a parlare dei problemi ambientali del Casertano, come la discarica abusiva di rifiuti tossici più grande d’Europa, che si trova a Calvi Risorta, la ex Pozzi. Ad ogni modo lavoreremo su tutte le criticità. Certo non potremo invertire la tendenza dall’oggi al domani, ma se mai si inizia mai si finisce.

Caserta ha eletto ben 9 parlamentari del m5s, una pattuglia nutrita, che può fare molto. Come vi muoverete?

Ci dedicheremo ai temi per competenze, ognuno di noi riceve segnalazioni e lavora muovendosi anche nel merito della commissione di cui fa parte in parlamento. Nella passata legislatura io da sola mi sono occupata di tutto ciò di cui venivo informata, adesso cercheremo di fare ancora di più e non tralasciare nessun problema, siamo a disposizione di tutti i cittadini.

Nel corso della legislatura passata, si è occupata molto anche dei beni culturali della nostra provincia. Un patrimonio inestimabile, poco valorizzato e spesso mal gestito. Se ne occuperà ancora?

Assolutamente si, una delle prime cose che ho fatto appena si è formato il Governo, è stata quella di portare a conoscenza del Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, alcune delle problematiche territoriali che meritano attenzione. Procederemo per step, il Ministro si è già attivato per la questione Archivio di Stato di Caserta, poi passeremo alle questioni successive, penso al Museo Campano e così via via a tutte le altre.

Pochi giorni fa , il Ministro dell’ambiente Generale Costa e il Ministro Di Maio hanno presentato a Casal di Principe il Decreto “Terra dei Fuochi”: può spiegare in sintesi cosa prevede e cosa comporterà per i comuni interessati dalle misure?

Questo decreto prevede il  riordino delle competenze del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Alcune cose che sono evidentemente di competenza ambientale, come le emergenze ambientali e il ripristino dei siti inquinati, ma anche ad esempio il dissesto idrogeologico erano in capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Adesso riportando queste  competenze in un unico Ministero speriamo di poter essere più efficaci ed efficienti. Può sembrare poco, ma in realtà si stanno gettando le basi per far “risorgere” questo Ministero, anche dal punto di vista economico, facendo rientrare delle risorse che prima gli erano sottratte. La presentazione a Casal di Principe, è un segnale di attenzione al territorio casertano, da parte del Governo un modo per dire ai cittadini, noi ci siamo.
Altra nota dolente del casertano, sono le cave: ci sono novità in tal senso?

Il Sud ha rappresentato un vero e proprio plebiscito per il suo movimento, gli elettori vi hanno affidato un mandato preciso. Come concilierete le istanze del Sud con gli interessi della Lega di Salvini?

Abbiamo sottoscritto un contratto di governo con dei punti chiari e precisi per rispondere alle esigenze dei cittadini. E’ stato istituito anche un Ministro per il SUD proprio per sottolineare la volontà di questo governo di lavorare in particolar modo per queste regioni. Le faccio notare che sono del Sud anche il Presidente della Camera, il Presidente del Consiglio, il Ministro del Lavoro, il Ministro per la Salute, il Ministro dell’Ambiente, il Ministro della Giustizia, tanti sottosegretari e la maggior parte dei nostri eletti, probabilmente mai nella storia il SUD è stato così rappresentato da un governo e da una maggioranza parlamentare.

Sui territori non si percepisce una vostra presenza in maniera strutturata e capillare. L’organizzazione e il radicamento servono a portare avanti “il cambiamento” nei singoli comuni. Come vi organizzate in tal senso?

Se abbiamo avuto un consenso così grande, vuol dire che la gente ci ha percepito e ha compreso molto bene le nostre intenzioni. Non abbiamo sedi perché il MoVimento ha scelto sin dall’inizio di non replicare la struttura ormai morta e sepolta dei partiti, perché infatti non siamo un partito. In 5 anni della passata legislatura ho avuto modo di incontrare o comunque essere in relazione con chiunque abbia chiesto il mio supporto, anche senza una sede fissa. Noi pratichiamo la partecipazione e facciamo tantissimi incontri pubblici. Inoltre sui territori ci sono  i meetup, se si vuole partecipare al cambiamento basta non delegare ed attivarsi in prima persona, aggregandosi dunque ad un meetup e iniziare a studiare e a proporre soluzioni ai problemi della propria città. Il cambiamento passa per ognuno di noi, non può essere imposto, va veicolato con politiche giuste e desiderato.

intervista di Paola Broccoli tratta dalla rivista www.ilpoliedro.info

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