Moronese(M5S): La carta geologica è strategica per l’Italia

(DIRE) Roma, 2 ott. – La Carta geologica ufficiale d’Italia “e’ un’opera infrastrutturale di importanza strategica per il nostro Paese”, in quanto “strumento di base per la conoscenza fisica del territorio e insieme agli studi di micro-zonazione sismica rappresenta un presupposto fondamentale per qualsiasi intervento finalizzato alla difesa del suolo, alla pianificazione territoriale, alla progettazione di opere ed infrastrutture ma anche per cio’ che attiene l’emergenza e la ricostruzione post- sisma”. Vilma Moronese, presidente della commissione Ambiente del Senato, lo dice intervistata dalla DIRE a margine della presentazione del volume ‘Rischio sismico in Italia: analisi e prospettive per una prevenzione efficace in un Paese fragile’, oggi a palazzo Madama. Il mancato completamento del Progetto della cartografia geologica, opera e’ stata avviata gia’ negli anni 80, “ha evidentemente aggravato la situazione gia’ critica in cui versa il nostro Paese”, aggiunge, “e senza conoscere il territorio non possiamo mettere in atto quelle azioni di prevenzione di cui il nostro Paese necessita” La peculiarita’ geologica del nostro Paese, “ci impone interventi finalizzati alla conoscenza geologica del territorio e quindi alla riduzione del rischio”, spiega Moronese. Per questo “ho deciso di depositare il disegno di legge, a mia prima firma ma di tutto il M5S (‘Misure urgenti per il completamento della cartografia geologica d’Italia e della microzonazione sismica su tutto il territorio nazionale’, ndr), per lo stanziamento dei fondi necessari al completamento della carta geologica” perche’ e’ uno degli “strumenti necessari per poter agire sulla prevenzione”. Infatti “tutti gli interventi legislativi fatti in seguito alle emergenze sono cosi frammentari che non possono risolvere in maniera sistematica il problema del rischio sismico, geologico e vulcanico”, aggiunge. La Carta geologica ufficiale d’Italia, invece, “puo’ senz’altro fornire gli strumenti conoscitivi di base per la conoscenza fisica del territorio”, conclude Moronese, prevedendo rilevamenti geologici di dettaglio alla scala 1:10.000, l’informatizzazione dei dati alla scala 1:25.000 e loro organizzazione in una banca dati nazionale, allestimento e stampa dei fogli alla scala 1:50.000. (Ran/Dire) 16:21 02-10-18 NNNN

Rischio sismico, Italia ancora indietro sulla prevenzione

ZCZC6594/SXB XSP42231_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Rischio sismico, Italia ancora indietro sulla prevenzione Esperti, carta geologica Paese ferma al 40% del territorio (ANSA) – ROMA, 2 OTT – L’Italia e’ ancora indietro nella prevenzione degli effetti dei terremoti. Occorre completare la carta geologica del Paese, ferma a poco piu’ del 40% del territorio. E’ quanto emerge dallo studio “Rischio sismico in Italia: analisi e prospettive per una prevenzione efficace in un Paese fragile”, curato dalla Societa’ Italiana di Geologia Ambientale (Sigea). E’ stato presentato al Senato alla presenza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, del presidente della Commissione Lavori pubblici e comunicazioni del Senato Mauro Coltorti e della presidente della Commissione Territorio, ambiente e beni ambientali del Senato Vilma Moronese. Il volume raccoglie 41 articoli di piu’ di 150 autori e, partendo dalla consapevolezza che non e’ possibile prevedere quando e con che intensita’ accadra’ un terremoto, aiuta a capire come prevenirne gli effetti. Per il geologo del dipartimento terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) Gianluca Valensise, uno degli autori della Mappa di pericolosita’ sismica che e’ alla base dell’attuale normativa antisismica italiana, “gli investimenti e gli interventi non devono essere a pioggia, ma stabiliti sulla base di priorita’ basate sul diverso grado di pericolosita’ sismica e di vulnerabilita’ del territorio. I dati scientifici ci sono bisogna pero’ darsi da fare per migliorare la prevenzione”, ha aggiunto. “Bisogna smettere di rincorrere le emergenze – sottolinea il presidente Sigea Antonello Fiore – L’Italia ha una storica carenza: non essere stata in grado di prevenire gli effetti del terremoto, e di tradurre in politiche le azioni che avrebbero potuto evitare morti e distruzione di interi borghi”. (ANSA) Y37-SAM 02-OTT-18 16:14 NNN

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