Moronese(M5S) Illustrazione emendamento e ODG per il CIRA di Capua

Avevamo presentato io e i miei colleghi un emendamento ed un ordine del giorno, al disegno di legge AS 1110 l’intenzione era quella di dare più risorse al Centro Italiano Ricerca Aerospaziali di Capua

MORONESE (M5S). Signora Presidente, vorrei illustrare l’emendamento 2.106 e, se permette, anche l’ordine del giorno G2.100.
La ratio dell’emendamento è volta a garantire che il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale, istituito presso la Presidenza del Consiglio, assicuri il coordinamento dei programmi e delle attività dell’ASI nonché delle società partecipate dall’ASI e, quindi, anche al CIRA.
Come sapete, il Consorzio italiano di ricerche aerospaziali è una società consortile per azioni a maggioranza pubblica ed è sottoposto alla vigilanza del MIUR, al quale è stato affidato il compito, ai sensi della legge n. 184 del 1989, di dare attuazione al Programma nazionale di ricerca aerospaziale. Il CIRA però in questi ultimi anni ha subìto dei tagli che hanno compromesso notevolmente le attività di ricerca e per questo riteniamo sia fondamentale garantire una sua adeguata partecipazione per avere una sempre maggiore valorizzazione della ricerca aerospaziale. Il Governo dovrà adottare ogni opportuna iniziativa volta a garantire questa effettiva valorizzazione del CIRA, che si realizza, da una parte, attraverso il riconoscimento delle risorse necessarie e, dall’altra, con la rappresentatività.

Per questo abbiamo presentato anche l’ordine del giorno G2.100, con il quale si intende impegnare il Governo ad adottare ogni opportuna iniziativa volta a garantire un’effettiva valorizzazione del CIRA, attraverso la destinazione di risorse umane e strumentali aggiuntive per la gestione delle attività caratteristiche, e a garantire un effettivo coinvolgimento del CIRA in quanto società partecipata dell’ASI nelle attività di programmazione coordinamento. È quindi necessario che il Governo si assuma la responsabilità di puntare sulla ricerca con delle iniziative concrete a supporto dello sviluppo del CIRA stesso e garantisca anche delle opportunità ai lavoratori del settore della ricerca che si trovano invece in una situazione di precariato. Maggiori risorse umane e maggiori risorse strumentali sono il minimo indispensabile per garantire la sopravvivenza del CIRA

Emendamento
2.106
MORONESE, CASTALDI, GIROTTO
Respinto
Al comma 1, capoverso «Art. 21.», nel comma 6, lettera d), dopo le parole: «e dell’attività dell’A.S.I» inserire le seguenti: «ovvero di società partecipate dalla predetta Agenzia».

G2.100
MORONESE, CASTALDI
Respinto
Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge recante «Riordino delle competenze governative in materia di politiche spaziali e aerospaziali e disposizioni concernenti l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia spaziale italiana» (ddl nn. 1110, 1410, 1544-A),
premesso che:
Il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali (Cira) è una società consortile per azioni a maggioranza pubblica, sottoposta alla vigilanza del sottoposta alla vigilanza del Ministero dell’istruzione, l’università e la ricerca (Miur), alla quale è stato affidato il compito, ai sensi della legge 16 maggio 1989, n. 184, di dare attuazione al Programma nazionale di ricerche aerospaziali (Pro.R.A.);
il Cira è partecipato per il 47 per cento dall’Asi (Agenzia Spaziale Italiana), per il5 per cento dal Consiglio Nazionale Ricerche, per il 16 per cento dal Consorzio Area Sviluppo Industriale di Caserta e per il 32 per cento dalle principali industrie aerospaziali italiane;
considerato che:
come si evince dalla Determinazione del 14 febbraio 2017, n. 6 della Corte dei Conti, «Determinazione e relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA S.C.p.A.)» per l’esercizio 2015, l’anno 2015 è stato caratterizzato dal fermo della maggior parte delle infrastrutture destinate alle attività di ricerca e sperimentazione del Cira necessitato dalla messa in sicurezza e dall’ammodernamento tecnologico degli impianti interessati da una normale obsolescenza soprattutto a ragione dell’elevata complessità della tecnologia di presidio degli stessi e che in prospettiva potrà restituire efficienza ed adeguato livello di produttività. Tale operazione, iniziata nel 2014 e destinata a completarsi nel 2017, ha richiesto un investimento complessivo da parte della Società di circa 20 milioni;
il finanziamento statale ordinario, destinato alla gestione delle opere realizzate ed al funzionamento del Cira, presenta, invece, dal 2015 e fino al 2017 un calo di 1 milioni assestandosi a 21,9 milioni (22,9 milioni nel 2014). A tale proposito, va osservato che la costante e progressiva flessione del contributo statale destinato a coprire le spese di funzionamento rende ineludibile la necessità di una politica aziendale tesa a valorizzare l’incremento delle risorse diverse dai finanziamenti pubblici;
sotto il profilo organizzativo il Cira è stato interessato nel corso del 2016 da numerose segnalazioni di ipotetici danni erariali (in materia di personale, danno ambientale, sottrazione di materiali di proprietà pubblica, appalto di manutenzione degli impianti, partecipazione in società, attività remunerate ritenute dubbie) ed in alcuni casi di vicende di rilievo penale,
impegna il Governo:
ad adottare ogni opportuna iniziativa volta a garantire una effettiva valorizzazione del CIRA, anche attraverso la destinazione di risorse umane e strumentali aggiuntive per la gestione delle attività caratteristiche;
a garantire un effettivo coinvolgimento del CIRA, in quanto società partecipata dell’ASI, nelle attività di programmazione e coordinamento nell’ambito del comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale.

Purtroppo sono stati entrambi respinti dal Governo, nonostante il relatore mi abbia detto che in realtà fossero condivisibili. Questo non vuo dire che non si possa fare niente, infatti non ci arrendiamo e ritorneremo sul tema, perchè dovrebbe arrivare un altro provvedimento dove si provvederà proprio alla riorganizzazione del CIRA, in quella sede agiremo ancora con più forza.

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