Sul nuovo Presidente della Repubblica. Errare è umano, ma perseverare è diabolico.

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum – Errare è umano, ma perseverare è diabolico

A distanza di un anno dall’insediamento dell’attuale Governo sembra non si sia imparata ancora la lezione e che i danni prodotti sino ad oggi non bastino per riconoscere gli errori commessi.

Sin da prima che si formasse il Governo Draghi mi sono opposta alla sua idea malsana di farlo nascere e ancor di più di farne parte, portando le mie ragioni e quelle di altri colleghi in tutti i luoghi di confronto. Oggi dal mio punto di vista appare cristallino che quelle ragioni sono divenute realtà, provocando enormi danni sia dal punto di vista politico, ma soprattutto dal punto di vista sociale all’Italia.

È sotto gli occhi di tutti che i cittadini italiani stanno vivendo enormi disagi e le difficoltà economiche anche per le imprese stanno divenendo insormontabili.

Le decisioni prese da questo Governo sulla pandemia hanno diviso i cittadini anzichè unirli, e si respira un brutto clima nell’aria. In troppi sono stati privati dei loro diritti, e messi di fronte a scelte troppo difficili ed anche ingiuste da affrontare.
Il mondo della scuola è nel caos totale e tutto ciò naturalmente si ripercuote sui bambini e le loro famiglie che si trovano da soli ad affrontare questo momento buio, dove da un lato si dice in TV che il Covid sta rallentando e i governanti si rallegrano e si complimentano tra di loro per l’ottimo risultato, e dall’altro i numeri invece dicono altro, come quelli di ieri che hanno segnato un nuovo record +485 deceduti e oltre 2,6 milioni di contagi.

Il risultato è che in realtà l’Italia sta vivendo un Lockdown di fatto e affrontando spaccature profonde che mai si erano verificate prima.

https://www.repubblica.it/cronaca/2022/01/25/news/covid_italia_il_bollettino_del_25_gennaio-335159266/
Da quando è nato il Governo Draghi, Camera e Senato hanno smesso di fare il loro lavoro, sono state commissariate di fatto, nella pratica si fa solo quello che ordina il Governo e si va avanti a colpi di forza con i decreti legge, ed è divenuta prassi il meccanismo della doppia fiducia.

Il Parlamento non parla più, è stato imbavagliato da una grande museruola, ma tutto questo fa male al paese e non onora la Costituzione, anzi la calpesta e la rende carta straccia.

Oggi il Parlamento in seduta comune si trova ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica ed anche in questo caso i partiti sono arrivati impreparati mostrando ai cittadini per l’ennesima volta la loro debolezza, ma soprattutto divisi.

Siamo alla terza chiama ed è evidente come il M5S 2050 sia arrivato diviso, perché da una parte c’è il suo nuovo Presidente Giuseppe Conte che ha chiesto carta bianca per poter trattare con i partiti il nome da votare, e dall’altra una parte di parlamentari che sta votando il Presidente in carica Sergio Mattarella, che non può essere votato sia perchè sarebbe l’ennesimo schiaffo alla Costituzione, sia perché lo stesso Presidente ha fatto sapere in tutti i modi che il suo compito è finito punto.

In questo caos generato dai partiti che fanno parte del Governo Draghi, bisogna dare all’Italia un nuovo Presidente della Repubblica, ed appare chiaro a tutti che serve una figura che sia estranea ai giochi di palazzo e soprattutto che non abbia nulla a che vedere politicamente con questi partiti.

Per traghettare l’Italia fuori da questo caos serve un Presidente della Repubblica che sia super partes, e che applichi la Costituzione facendola rispettare in modo rigido e che ridia a Camera e Senato il ruolo che compete loro, strappando via la museruola che gli è stata messa.

Serve mettere un freno alla svendita dell’Italia che si sta compiendo in questi mesi, è necessario difendere a tutti i costi i nostri beni comuni, ed è per questo che abbiamo individuato nella figura autorevole dell’ex Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena un punto fermo da cui ripartire.

https://www.cortecostituzionale.it/jsp/consulta/composizione/vicepresidenti.do
Anche oggi, alla terza chiama lo voteremo.
Pertanto invito il M5S 2050 ad uscire dall’impasse e a non votare più scheda bianca, ma a convergere sul Presidente Paolo Maddalena, per iniziare a delineare a tutto il paese la figura di un Presidente della Repubblica di alto profilo e che sappia onorare con forza e determinazione la nostra amata Costituzione.

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