Tangenti e arresti a Maddaloni, M5S presenta mozione al Senato per sciogliere il Comune

Roma 8 Marzo 2016,

è stata depositata al Senato della Repubblica, dal Movimento 5 Stelle, una mozione per chiedere al Governo di procedere agli opportuni controlli preliminari per lo scioglimento del consiglio comunale di Maddaloni, a seguito dei gravi fatti che hanno coinvolto il comune della provincia di Caserta e che hanno portato all’arresto del sindaco della città Rosa De Lucia.

Con l’arresto del Sindaco di Maddaloni Rosa De Lucia, assieme ad un assessore, due consiglieri comunali, ed un imprenditore nel settore dei rifiuti, quest’ultimo definito dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere un vero e proprio “bancomat” ad uso e consumo dal sindaco, i Carabinieri e la Magistratura, autorizzati dal G.I.P. dott. Sergio Enea, hanno scoperchiato il sistema illegale con il quale veniva gestita la cosa pubblica a Maddaloni.

In particolare il Di Nardi, titolare dell’impresa DHI Holding Spa, che aveva ricevuto l’affidamento diretto dal comune per la gestione dei rifiuti nel comune casertano, attraverso la pattuizione di una tangente da 1,2 Milioni di euro che sarebbe stata elargita al primo cittadino, permetteva attraverso l’elargizione di ulteriori somme richieste talvolta dallo stesso sindaco De Lucia, sia di acquistare il consenso dei consiglieri al fine di ottenere la maggioranza in consiglio, sia di acquistare il consenso degli imprenditori locali affidando loro con i soldi delle tangenti lavori in modo diretto ed illecito per le ricorrenze e feste patrocinate dal Comune di Maddaloni.

Il prezzo che il sindaco e l’imprenditore avevano stabilito, durante un incontro intercettato dai Carabinieri presso la casa della madre di De Lucia, per acquistare i voti favorevoli necessari in consiglio era pari a 7000 euro, somministrati nella misura di 3500 euro prima del voto e 3500 euro a votazione conclusa.

La vicenda dei 7000 euro a consigliere è un passaggio molto importante dell’inchiesta, in quanto, la Procura fa sapere di non aver ancora individuato quali di questi consiglieri erano stati i destinatari della doppia tangente. Particolare questo che delinea uno scenario inquietante per i cittadini di Maddaloni, in quanto nonostante l’arresto del sindaco, del suo assessore e di due consiglieri comunali, vede ancora in piedi la possibilità di avere nella casa comunale consiglieri corrotti.

Considerato che, come dimostrato dagli inquirenti, il voto favorevole sul bilancio comunale è stato falsato tramite il pagamento delle tangenti almeno in due occasioni :

  • Delibera Consiliare n.35 del 23.07.2014 – Approvazione Bilancio triennio 2012/2014
  • Variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2015 del 16.12.2015

e che la loro mancata approvazione avrebbe provocato lo scioglimento automatico del consiglio

<< chiediamo che sia applicato al Comune di Maddaloni quanto previsto dal Decreto Legislativo 267 del 2000 >> commenta la portavoce al Senato per il M5S, la senatrice di Santa Maria Capua Vetere Vilma Moronese, prima firmataria della richiesta depositata oggi alla camera alta del Parlamento, che conclude << vogliamo che sia ripristinata la legalità a protezione di tutti i cittadini maddalonesi, attraverso l’avvio delle procedure di scioglimento del consiglio comunale per atti contrari alla Costituzione e per gravi violazioni di legge, e gravi motivi di ordine pubblico >>

Qui è disponibile il comunicato della Procura di Santa Maria Capua Vetere

Qui il testo della mozione del M5S presentata al Senato della Repubblica | Qui sul sito del Senato

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