VITERBO, MORONESE : “A BREVE UN TAVOLO AL MINISTERO PER RISOLVERE I PROBLEMI DEL LAGO DI VICO”

Roma, 22 giugno 2021 – “Sono felice di poter comunicare ai cittadini che a breve verrà convocato presso il Ministero dell’Agricoltura, guidato dal Ministro Stefano Patuanelli, un tavolo per affrontare i problemi ambientali e di salute che da tempo venivano segnalati da diverse associazioni” lo dichiara in una nota la senatrice Vilma Moronese presidente dalla presidente della XIIIª commissione permanente, ambiente e territorio del Senato, che ha annunciato sulla sua pagina Facebook di aver incontrato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli, che ha dato la sua piena disponibilità per affrontare le problematiche esposte dalla senatrice.

“Ringrazio innanzitutto il Ministro e collega Stefano Patuanelli per la sua disponibilità e sensibilità – spiega Moronese – adesso spero che con la convocazione di questo tavolo, dove verranno invitate tutte le parti in causa, ovvero i cittadini e le associazioni, i sindaci, la Regione, gli agricoltori, e gli altri enti tra cui anche l’Università, riusciremo a trovare delle soluzioni insieme.”

Nel mese di Maggio era stata sempre la senatrice Moronese ad aver fatto pervenire al Ministero della Politiche Agricole un’interrogazione (Atto Senato n. 4-05412) nella quale venivano illustrati i problemi che investono il Lago di Vico e con la quale veniva richiesta la convocazione di un tavolo presso il Ministero.

Anche la questione della Chemical City che ad oggi non appare per nulla chiara, potrebbe a breve vedere una svolta, infatti anche l’ex Stabilimento Militare dei Materiali di Difesa N.B.C. che ricade nel comune di Ronciglione ed è situato sul margine del Lago è stato attenzionato dalla senatrice che a riguardo ha dichiarato “per quanto riguarda la bonifica della Chemical City, per la quale sto seguendo un altro percorso in quanto attiene alle autorità Militari, a breve comunicherò i nuovi aggiornamenti e faremo il punto della situazione.” conclude Moronese.

One Comment

  1. IMPOSTA UNICA
    Riforma del Fisco dell’Assistenza e della Previdenza

    Premessa
     
    La semplificazione e la razionalizzazione passa attraverso una Riforma complessiva di Fisco, Assistenza e Previdenza insieme.
     
    Le Entrate dello Stato dovrebbero derivare dalla tassazione effettuata su base costituzionale ovvero tassando la capacità contributiva ovvero il Reddito Netto Reale Annuo.
     
    Come?
     
    Con una sola imposta, l’IRPEF, ad aliquote progressive e esenzione del reddito di sussistenza.
     
    Azzerare tutte le altre imposte, tasse e contributi.
     
    Le entrate così conseguite dovrebbero essere utilizzate per le uscite tipiche dello Stato aggiungendo assistenza e previdenza.
     
    Esse, quindi devono coprire anche tutta l’assistenza e tutta la previdenza.
     
    Le pensioni, in particolare, devono essere concepite come integrazione al reddito di sussistenza uguale per tutti: se un cittadino ha anche altri redditi avrà diritto solamente all’integrazione al minimo di sussistenza.

    Riforma Fiscale su Base Monetaria

    Poiché, in realtà, la vera capacità di pagare le imposte è data dalla disponibilità monetaria il fisco dovrebbe prelevare le risorse dalla disponibilità di cassa che i soggetti fiscali hanno a fine anno.

    A fine anno ogni soggetto, tutti i soggetti nessuno escluso, dovrebbero dichiarare tutta la moneta di qualunque tipo a loro disposizione pena il loro fuori corso a partire dal primo giorno dell’anno successivo.

    La Semplificazione Fiscale
     Oggi si parla molto dell’imposta proporzionale sui redditi ma, a mio avviso, il problema vero non è quello di abbandonare la progressività delle aliquote, il che favorirebbe esclusivamente i redditi alti,  ma di semplificare il fisco. Come?  La mia proposta è quella di abolire tutte le imposte, tutte le tasse, tutti i contributi lasciando come fonte unica delle entrate dello Stato, salvo pochissime e meditate eccezioni, l’IRPEF, Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (e Giuridiche), che è l’unica imposta veramente progressiva, veramente costituzionale, veramente tendente all’equità.
    Riforma del Fisco: il Fisco ad Imposta Unica Progressiva sui Redditi Netti
    Oggetto.
    Un Fisco Ideale sarebbe composto da una sola imposta ad una sola aliquota e quindi un’imposta proporzionale che colpisca il reddito netto annuo del singolo cittadino.
    Un’imposta unica con una sola aliquota sarebbe però regressiva allora è necessario pensare ad una imposta unica sul reddito netto annuo reale con aliquote progressive ovvero che si innalzano all’aumentare del reddito netto annuo reale conseguito.
    Narrativa.
    Un fisco male impostato genera reazioni automatiche.
    Oltre ad un assetto internazionale capace di eliminare le triangolazioni e i paradisi fiscali, che insieme sono la fonte obbligata dell’evasione, serve una legislazione semplice, logica, giusta: la nostra unica quota di contribuzione alle spese dello Stato deve essere unica e chiara, facilmente imputabile come costo singolo al conto economico della famiglia o dell’impresa.
    La determinazione del reddito dovrà essere univoca, senza configurazioni parallele, e dovrà avvenire senza deroghe rispetto alle rigorose tecniche e valutazioni derivanti da sistemi e metodi di già pregiata conquista storica delle discipline di rilevazione contabile che, tra l’altro, proprio in Italia ebbero culla e nella nostra cultura videro maturare la loro evoluzione per ciò che attiene la quasi totalità della loro logica e degli adeguamenti alla evoluzione che nel tempo registrano le realtà da loro indagate.
    Accanto all’imposta unica sul reddito netto è preferibile non vi siano altre imposte o contributi o oneri sociali di qualsiasi natura: è preferibile che L’Imposta Unica sia veramente UNICA.
    Salvo, se si vuole, una imposta semplice sui consumi solamente di orientamento verso i medesimi, in ogni caso no assolutamente ad una imposta complessa come l’IVA.
    Tra l’altro, per cittadini ed imprese, deve essere perseguito l’obiettivo di una dichiarazione dei redditi di facile redazione o almeno di agevole comprensione.
    Il contribuente se non ha reddito non deve pagare imposte come invece avviene oggi (esempio: imposte sulla casa, IVA, imposte locali, imposte ipotecarie e catastali, imposta di bollo, tutte le imposte fisse e proporzionali, eccetera).
    Anzi l’imposizione non deve mai colpire i redditi sotto la soglia di reddito di sopravvivenza.
    Contro l’evasione è efficacissima la determinazione del reddito annuale effettivo e reale non solo col metodo diretto (Proventi – Oneri) ma anche col metodo indiretto (Reddito Annuo = Patrimonio a fine anno – Patrimonio a inizio di anno): in tal modo se viene occultata un Provento o una sua parte esso emergerà come incremento di Patrimonio nelle sue componenti finanziarie o nelle sue componenti mobiliari o immobiliari.
    Altri elementi per un Nuovo Sistema Fiscale:
    1. Eliminazione delle Triangolazioni Internazionali e dei Paradisi Fiscali
    2. Integrazione della responsabilità limitata delle Società di Capitali con responsabilità personali dei soci e degli amministratori
    3. Scuola Nazionale per la formazione degli amministratori pubblici (vedi ENA Francia)
    4. Piano dei Conti Nazionale (vedi Francia)
    5. Ammortamento immediato delle Immobilizzazioni Tecniche e, in generale, di tutti i beni materiali e immateriali soggetti ad ammortamento (potentissimo incentivo agli investimenti)
    6. Imputazione al Conto Economico dei Costi e dei Ricavi nel periodo amministrativo e di imposta in cui si ha la loro manifestazione finanziaria certa (corrispondenti Uscite e Entrate di Cassa)
    7. Applicazione obbligatoria dei sistemi e dei metodi di contabilità e bilancio per contrastare gli effetti dell’inflazione, della variazione dei costi di rimpiazzo, la salvaguardia della integrità economica del capitale d’impresa e impedire il riparto di capitale sotto forma di utili
    8. Deducibilità fiscale di scontrini e ricevute nella dichiarazione dei redditi delle famiglie (interesse alla emissione)
    9. Testo Unico della Legislazione Tributaria
    10. Modalità di pagamento dell’Imposta Unica: abolizione di tutti gli anticipi e istituzione del versamento posticipato, dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi, in dodici rate mensili con possibilità di domiciliazione bancaria
    11. Il gettito dell’imposta unica è ripartito tra Stato Centrale e Comuni e altri enti locali secondo parametri fissati per legge. Angelo Bini (Canepina 17/06/1947)
    Già Presidente CoopCast – Cooperativa Agricola Produttori Castagne di Vallerano, Canepina, Monti Cimini a r.l. – Presidente del Comitato Promotore Parco Archeologico Naturalistico della Tuscia Via G. Ianni 4 01030 Vallerano (VT) E-Mail altacollina@live.it Cellulare 3288375467 Telefono 0761751503 – Nato in famiglia di imprenditori agricoli e commerciali. Dal 1964, a 17 anni, iscritto alla FGCI e quindi al PCI, ancora oggi comunista Laureato in Economia (Docenti: Claudio Napoleoni, Vittorio Marrama, Federico Caffè, Amintore Fanfani, Sergio Steve) Dirigente della Lega delle Cooperative e Mutue (oggi Legacoop) e promotore e fondatore di numerose cooperative di tutti i tipi in più aree geografiche – Docente di Ragioneria, Tecnica Bancaria, Economia Aziendale nelle scuole superiori – Dottore Commercialista – Imprenditore agricolo nel settore castanicolo.

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