Casapesenna : Il presidio della Polizia di Stato non va chiuso – Senato della Repubblica 25 Giugno 2013

Ecco il video dell’intervento in Senato

Questo il testo del mio intervento in aula

Grazie Presidente,

ho chiesto la parola per portare a conoscenza Lei e i colleghi di un avvenimento che rappresenta una sconfitta per la società civile e per la lotta alla criminalità.

In un territorio che da anni è segnato dalla forte presenza di organizzazioni criminali come quello compreso tra i comuni di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna in provincia di Caserta, la presenza di un nucleo operativo delle forze dell’ordine, rappresenta un autentico baluardo nell’ambito di una seria strategia di lotta al potere camorristico.

Per effetto di apposito decreto datato 24 maggio 1996, “al fine di rendere più efficace la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’agro aversano”, veniva istituito il Posto fisso operativo della Polizia di Stato di Casapesenna, alle dipendenze della Questura di Caserta.

Nel corso degli anni, il personale del Posto fisso operativo di Polizia dello Stato di Casapesenna, operante su un territorio ad altissima densità criminale, ha dimostrato, numeri alla mano, alta professionalità sia nella prevenzione che nel vero e proprio contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, all’abusivismo edilizio, al traffico di armi e munizioni da guerra e a tutte le attività che negli anni hanno inondato le casse dei potenti clan camorristici guidati da figure a noi tutti note come Francesco Schiavone, Michele Zagaria, Antonio Iovine.

Le 24 unità di cui un solo ispettore, in servizio presso il Posto fisso operativo, hanno ricevuto ampi riconoscimenti per il lavoro svolto, lavoro che hanno messo a disposizione degli inquirenti, in quanto conoscitori esperti del territorio e del tessuto sociale su cui spesso si stende quella fitta rete criminale capace di sfuggire anche ai controlli di altre istituzioni di Polizia.

Purtroppo però, proprio in queste ore, per effetto dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica disposti dal Governo Monti, il Ministero dell’Interno con decreto datato 3 giugno 2013 ha ordinato la chiusura del suddetto Posto fisso operativo di Polizia di Casapesenna per motivazioni legate, si legge nella bozza, “all’esigenza di ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili, in termini di economicità, efficienza ed efficacia, mantenendo inalterata la capacità operativa della Polizia di Stato sul territorio interessato”.

La decisione di chiudere il Posto di Polizia ha suscitato una protesta molto forte da parte della cittadinanza che si è immediatamente adoperata organizzando una petizione sottoscritta da migliaia di persone, in quanto detta decisione rappresenterebbe la perdita dell’unico presidio di legalità in questo comune che cerca con tutte le forze di combattere la criminalità organizzata. Lo stesso magistrato della DDA di Napoli, Catello Maresca, che ha coordinato le operazioni che hanno portato alla cattura, proprio in un bunker a Casapesenna, del boss Michele Zagaria ha espresso il suo dissenso per una decisione tanto scellerata.

Pertanto provvederò a presentare quanto prima una interrogazione per detta questione, grazie.

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