Continua senza sosta la bonifica delle discariche abusive oggetto d’infrazione europea, siamo a metà dell’opera.

Continua senza mai fermarsi il lavoro per la bonifica delle discariche abusive oggetto di infrazione europea, in 27 mesi bonificate 42 discariche con un risparmio di 34 milioni di euro sull’infrazione, ne restano ancora 39 ma presto altri 12 interventi verranno terminati.

Sono intervenuta oggi per ringraziare il Gen. Vadalà e l’Arma dei Carabinieri per il lavoro svolto e soprattutto per il metodo utilizzato perchè coinvolgendo tutti gli enti locali, l’ISPRA e le ARPA ha fatto in modo che tutti facessero la loro parte e in tempi brevi.

Inoltre cosa molto importante, ai cittadini questa volta viene data finalmente la garanzia del rispetto della legalità e della trasparenza nei processi di bonifica e messa in sicurezza dei territori. Infatti il Gen. Vadalà ha siglato protocolli con le Procure, con le forze di Polizia, e con l’Anticorruzione. Ci ritroviamo finalmente con le persone giuste al posto giusto e solo lavorando sinergicamente, insieme al Parlamento possiamo dare un segno concreto ai cittadini della presenza dello Stato e dimostrare che le cose possono essere fatte.

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, durante la conferenza di questa mattina, ha annunciato di voler affidare al Gen. Vadalà il SIN di Crotone. Ritengo che sia una buona notizia per i cittadini calabresi che da troppo tempo attendono in quei luoghi interventi seri dello Stato. So quanto è complessa la situazione perché ho voluto studiare quali interventi avremmo potuto mettere in atto subito, incontrando più volte i responsabili del Ministero della Salute del progetto SENTIERI e i tecnici dell’ISPRA che ci hanno lavorato in questi anni, e vi assicuro che è una situazione davvero difficile, noi non gli faremo mai mancare qualsiasi tipo di supporto necessiti.

Lavoreremo inoltre, con il Ministero dell’Ambiente per arrivare ad emanare delle norme che colpiscano tutte quelle aziende che operano illegalmente e che poi per occultare i loro reati ambientali e finanziari danno fuoco ai siti di stoccaggio e lavorazione rifiuti. Quanto prima inseriremo nuove categorie nell’elenco delle White List andandole ad ampliare anche alle operazioni di bonifica per rafforzare ulteriormente i controlli antimafia, e faremo in modo che le polizze fidejussorie vengano escusse, su questo punto in particolare non mollerò perchè ritengo che sia questa l’azione di svolta per arrestare questo maledetto fenomeno criminale ai danni di tutti noi e dell’ambiente, cioè colpendo questi criminali anche sul fronte economico.

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