La legge del PD che cancella per sempre le coste della Sardegna, le belle spiagge saranno solo un ricordo

La sete di cemento del PD ha dato il via libera alla devastazione delle coste sarde.

Con la legge Regionale n. 11 del 3 Luglio 2017 verrà cancellata l’intera linea di costa della Sardegna così come la conoscevamo, e le belle spiagge saranno solo un ricordo.

Con la legge Regionale del 3 Luglio scorso http://www.regione.sardegna.it/j/v/1270?s=342036&v=2&c=14542&t=1&anno= il Partito Democratico da atto alla più grande speculazione edilizia di tutti i tempi, è davvero qualcosa di pazzesco. Una legge fatta apposta per aggredire il territorio e cementificarlo.

Incredibile quello che si legge all’art. 24 della legge

Art. 24
Modifiche all’articolo 31 della legge regionale n. 8 del 2015 (Interventi di incremento volumetrico delle strutture destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive)
1. All’articolo 31 della legge regionale n. 8 del 2015 sono apportate le seguenti modifiche:
a) nel comma 1, dopo le parole “ricadenti nelle zone urbanistiche omogenee”, è inserita la fraseA, alle condizioni di cui al primo periodo del comma 2 dell’articolo 30,”;
b) dopo il comma 5 è aggiunto il seguente:
5 bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli edifici che sono stati destinati all’esercizio delle attività turistico-ricettive in data successiva all’entrata in vigore della presente legge.”.

In pratica vengono autorizzati già da oggi non solo gli aumenti di cubature alle strutture già esistenti, ma lo si garantisce anche a quelle future!

ZONA OMOGENEA A – INSEDIAMENTI STORICI
Definizione (da Decreto Assessoriale 20.12.1983 n.2266/U)
A – centro storico/artistico o di particolare pregio ambientale
Le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico, di
particolare pregio ambientale o tradizionale, o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti che
possono considerarsi parti integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi.

http://www.sardegnaterritorio.it/documenti/6_83_20070704102936.pdf

Per capirlo basta andare a prendere l’art. 31 della legge Regionale n.°8 del 2015 ed inserire i commi della recente legge del PD

Art. 31
Interventi di incremento volumetrico delle strutture destinate
all’esercizio di attività turistico-ricettive
1. Ai fini della riqualificazione e dell’accrescimento delle potenzialità delle strutture destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive ricadenti nelle zone urbanistiche omogenee B, C, F e G, purché al di fuori della fascia dei 300 metri dalla linea di battigia marina, possono essere autorizzati interventi di ristrutturazione e rinnovamento comportanti incrementi volumetrici, anche mediante la realizzazione di corpi di fabbrica separati, destinabili anche, nella misura massima del 30 per cento dell’incremento volumetrico concesso, all’adeguamento delle camere agli standard internazionali, senza incremento del numero complessivo delle stanze.
2. Gli incrementi volumetrici:
a) sono ammessi nella percentuale massima del 25 per cento dei volumi legittimamente esistenti;
b) sono consentiti mediante il superamento degli indici volumetrici previsti dalle vigenti disposizioni comunali e regionali;
c) non sono computati nel dimensionamento di cui all’articolo 6 della legge regionale n. 8 del 2004, e successive modifiche ed integrazioni, così come integrato dall’articolo 24.
3. Gli interventi di cui al comma 1 sono ammessi anche nelle strutture localizzate nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia marina purché ricadenti nelle zone urbanistiche omogenee A e B o nelle aree individuate ai sensi dell’articolo 10 bis, comma 2, lettera a) della legge regionale n. 45 del 1989, e successive modifiche e integrazioni.
4. Possono usufruire degli incrementi volumetrici previsti nel presente articolo anche le strutture turistico-ricettive che abbiano già usufruito degli incrementi previsti dall’articolo 10 bis della legge regionale n. 45 del 1989, e successive modifiche ed integrazioni, fino al concorrere del 25 per cento del volume originario.
5. Gli incrementi volumetrici previsti nei commi 1 e 2 non sono cumulabili con gli ulteriori incrementi previsti dal presente capo.
6. La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore del turismo, artigianato e commercio, di concerto con l’Assessore competente al governo del territorio, approva, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, una deliberazione contenente gli indirizzi applicativi per l’attuazione del presente articolo, con esemplificazione degli interventi ammessi e loro adeguato inserimento nel paesaggio. Fino all’approvazione degli indirizzi applicativi, gli interventi previsti nel presente articolo non possono essere assentiti.
7. Al di fuori delle ipotesi di cui al comma 3 è escluso ogni intervento di cui ai commi 1 e 2 per le strutture destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive ricadenti nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia marina fino alla definizione delle specifiche norme stabilite dalla nuova legge regionale in materia di governo del territorio.

Nella legge Regionale n°11 del 3 Luglio 2017, ci sono tantissimi articoli che danneggiano la Sardegna in modo evidente e clamoroso, che avvantaggiano i signori del cemento, a danno dell’ambiente e del paesaggio.

L’ambiente e il paesaggio della Sardegna, invece vanno difesi e custoditi, come tesoro inestimabile, sia per i sardi ma anche per l’Italia e l’Europa.

Vi consiglio la lettura di questo articolo pubblicato dall’Espresso che aiuta a capire quale devastazione si prospetta per la Sardegna.

Questa legge deve essere ritirata o abrogata immediatamente!

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