La mafia teme la scuola più della giustizia – Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Oggi 17 Marzo 2016, il Senato della Repubblica ha approvato all’unanimità un disegno di legge per la istituzione della “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, che adesso passa all’esame della Camera dei Deputati.

Il disegno di legge è frutto dell’accorpamento di 4 disegni di legge

giornata memoria vittime mafie

Il disegno di legge presentato da me era questo : Istituzione della «Giornata nazionale per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa» e disposizioni per l’affissione delle immagini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino negli istituti scolastici di ogni ordine e grado

In sede di votazione in aula, è stato approvato un emendamento ed un odg.

Emendamento 1.1

«Art. 1.

(Istituzione della “Giornata nazionale per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa” e affissione di un’immagine di Falcone e Borsellino negli istituti scolastici)

            1. È istituita la “Giornata nazionale per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa” al fine di celebrare il valore della legalità, dell’onestà e del coraggio rappresentato da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino quali servitori dello Stato. La “Giornata nazionale” di cui al presente comma ricorre il giorno 23 del mese di maggio di ogni anno e non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260.

2. Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, in occasione della Giornata di cui al comma 1, promuovono, nell’ambito della propria autonomia e delle rispettive competenze, iniziative volte alla sensibilizzazione sul valore storico, istituzionale e sociale della lotta alla mafia e delle vittime della criminalità organizzata.

3. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con proprio provvedimento, stabilisce le modalità con le quali gli istituti scolastici, pubblici e privati, di ogni ordine e grado, nel rispetto della propria autonomia, provvedono all’affissione di un’immagine raffigurante i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino».

Conseguentemente, sostituire il titolo con il seguente: «Istituzione della “Giornata nazionale per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa” e disposizioni per l’affissione delle immagini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino negli Istituti scolastici di ogni ordine e grado».

L’ODG G1.100

Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge n. 1894 (Istituzione della Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime delle mafie),

premesso che:

il provvedimento ha la finalità di celebrare, nello spirito della memoria collettiva e nazionale, le vittime innocenti delle organizzazioni criminali, attraverso la promozione della cultura della legalità e la sensibilizzazione sul valore storico, istituzionale e sociale della lotta alla mafia;

considerato che:

i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi dalla mafia nel 1992, rappresentano senz’altro, per la comunità nazionale, l’emblema della legalità e della lotta civile alle organizzazioni criminali. Essi raffigurano – anche visivamente – la ratio sottesa al disegno di legge in esame, rivolto in particolare alle giovani generazioni: ovvero conservare e costruire una memoria storica delle vittime innocenti delle mafie, nonché i successi dello Stato nelle politiche di contrasto e di repressione, in difesa delle istituzioni democratiche,

impegna il Governo a valutare la possibilità di impartire agli istituti scolastici, pubblici e privati, di ogni ordine e grado, nel rispetto della propria autonomia, indicazioni circa le modalità di affissione di un’immagine raffigurante i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Questo il mio intervento in dichiarazione di voto :

«La mafia» – affermava Antonino Caponnetto, procuratore della Repubblica – «teme più la scuola che la giustizia», dal momento che «l’istruzione toglie l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa»

Questo è stato l’input che mi ha spinto a depositare la proposta di legge che è stata oggetto di esame congiunto con la proposta della senatrice Dirindin di cui discutiamo oggi.

Sono trascorsi, ormai, più di venti anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio e, per poter combattere la cultura mafiosa e le sue manifestazioni più o meno estreme, è necessario innanzitutto avere contezza della storia e delle sue radici, e soprattutto farle conoscere ai giovani.

Se la memoria è fra i pochi valori capaci di nobilitare e salvare dalla quotidianità della vita, troppo spesso tuttavia dimentichiamo di rievocare e onorare quelle figure esemplari che hanno segnato in modo indelebile la storia del nostro Paese, figure come Giovanni #Falcone e Paolo #Borsellino che, accomunate dal tragico destino di vittime della mafia cui si erano fieramente contrapposti, hanno rappresentato entrambi un’icona indiscussa di legalità, onestà e coraggio.

Troppo spesso le nuove generazioni rimangono all’oscuro anche del più recente passato, dunque senza sapere neppure chi siano stati Falcone e Borsellino e cosa abbiano rappresentato. «Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini», sosteneva Falcone, ma affinché ciò possa verificarsi non si deve dimenticare il sacrificio di questi umili servitori dello Stato. Le loro idee dovrebbero risiedere nella coscienza civile e nel lavoro di tutti coloro che, opponendosi alla prevaricazione e all’eclissi delle coscienze, scelgono ogni giorno il valore dell’onestà.

Riteniamo fermamente che Falcone e Borsellino, uccisi dalla mafia nel 1992, rappresentino l’emblema della legalità e della lotta civile alle organizzazioni criminali. Essi raffigurano – anche visivamente – la ratio che intendevamo perseguire con il disegno di legge presentato, ovvero conservare e costruire una memoria storica delle vittime innocenti delle mafie, nonché i successi della magistratura che opera in difesa delle istituzioni democratiche.

La legalità va di pari passo con la conoscenza e la responsabilità: accrescere una cultura della giustizia e della legalità permette, dunque, di responsabilizzare studentesse e studenti, stimolandone le coscienze. Permettetemi di dire che riconoscere una giornata nazionale della memoria per le vittime della mafia come atto in sé, a mio avviso, non ha alcun significato se non viene effettivamente concepita e programmata come momento di riflessione e di ricordo con iniziative concrete.

Ora, nell’evidenziare l’approvazione di un nostro emendamento che richiede agli istituti scolatici di ogni ordine e grado la promozione di iniziative volte alla sensibilizzazione sul valore storico, istituzionale e sociale della lotta alla mafia, dobbiamo anche constatare che la nostra specifica proposta di invitare gli stessi istituti scolastici ad esporre un’immagine di Falcone e Borsellino, il cui valore è anche quello di contribuire a non dimenticare, purtroppo non è stata accolta, ma è stato accolta dal Governo e dal relatore sottoforma di ordine del giorno.

È chiaro che l’affissione di un’immagine è un atto simbolico, nel rispetto dell’autonomia scolastica, che tuttavia riteniamo molto importante e carico di significati perché rappresentativo di un’icona indiscussa di legalità, onestà e coraggio che proprio negli ambienti scolastici dovrebbe essere evidenziata.

Questa era davvero la ratio che doveva avere questo disegno di legge.

L’iniziativa unitamente agli eventi di sensibilizzazione e di riflessione comune non costituiscono solo un’occasione celebrativa ma un’opportunità per riflettere, approfondire, discutere, per promuovere tra gli studenti quel sentimento di legalità e di appartenenza a una stessa Patria che dovrebbe accomunare tutti i cittadini.

Per quanto fin qui detto comunico a quest’Aula il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5

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