M5S: Eco Transider, dopo la revoca delle autorizzazioni attendiamo la bonfica.

Lo scorso 19 settembre abbiamo presentato ancora un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente Galletti Atto n. 3-03991 , per sapere se esistono accordi tra la Regione Campania e la Eco Transider, che possano permettere, per noi inspiegabilmente, il prosieguo delle attività dell’azienda e se è stata programmata la definitiva chiusura.

Ambiente, M5S «Vogliamo la chiusura dell’Eco Transider» interrogazione inviata al Governo

Con un articolo del 4 ottobre avevamo comunicato che la Regione Campania aveva revocato, finalmente “l’autorizzazione all’esercizio
dell’attività di un impianto di gestione rifiuti pericolosi e non pericolosi ubicato in Gricignano di Aversa (CE) alla via Stazione loc Pioppo Lungo zona ASI, rilasciata alla ditta ECO TRANSIDER SRL” grazie alla notizia fornitaci dal nostro Consigliere regionale del M5S Vincenzo Viglione.

L’8 febbraio 2018 ci è arrivata la conferma dal Ministero dell’Ambiente. Dalla risposta all’interrogazione si evince infatti che sulla scorta della sentenza n. 4228 del 2 settembre 2016, resa dal TAR Campania-Napoli sez.VII, di rigetto del gravame proposto dalla Ditta, con Decreto dirigenziale n. 84 del 28 settembre 2017, pubblicato sul BURC n. 72 del 2 ottobre 2017, ha revocato con effetto immediato l’autorizzazione all’esercizio dell’attività dell’impianto di gestione rifiuti pericolosi e non pericolosi rilasciata alla ditta Eco Transider con D.D. n. 262 del 19 novembre 2015, BURC n.69 del 23 novembre 2015 a seguito della variante sostanziale di cui al D.D. n. 64/2015. Pertanto, per effetto del citato provvedimento di revoca, nelle more degli esiti di eventuali provvedimenti giurisdizionali preposti dalla Società avverso la revoca, la stessa, allo stato, è inibita dal proseguire l’attività.

Si legge poi nella risposta del Ministro:

Per quanto attiene lo sgombro e la bonifica del sito, la Regione ha interessato la competente ARPAC di effettuare sopralluoghi per verificare il superamento o meno dei valori di soglia di contaminazione, ai fini dei consequenziali provvedimenti da attuare. Al riguardo, l’ARPAC ha rappresentato che, in data 4 ottobre 2017, alle ore 11.00, i propri tecnici si sono recati presso il sito in questione riscontrando che lo stesso è custodito da un agente di guardiania, che l’attività è ferma e che presso l’impianto non vi è alcun altro personale oltre tale figura; la guardiania è assicurata H24. Il piazzale d’ingresso è risultato sgombro di rifiuti, con un cumulo di rifiuti ferrosi sul lato Nord ovest. All’esterno dell’area impianto non sono state rilevate maleodoranze.

Ci auguriamo che i controlli e i monitoraggi ARPAC non siano un caso isolato ma vengano ripetuti periodicamente per poter davvero realizzare una rilevazione completa sul sito e quindi la bonifica.

Scarica qui la risposta alla nostra interrogazione del Ministero dell’Ambiente

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