Approvata la nostra mozione su cambiamenti climatici e decarbonizzazione [Attenzione alle bugie del PD]

La prima cosa che deve fare un cittadino, è essere informato e il problema dei cambiamenti climatici e le alterazioni che sta subendo il nostro pianeta ce lo insegnano. Dunque bisogna comprendere che da un lato ci sono le parole che chiunque di noi può pronunciare, e dall’altro ci sono le azioni che portano a risultati. Ed è esattamente quello sui cui ruota la mozione del MoVimento 5 Stelle che è stata approvata oggi in Senato, riporta azioni, che il Governo del Cambiamento dovrà mettere in atto, e non semplici parole. Poi più giù in questo post vi farò anche uno specifico focus sulle bugie che sta diffondendo il Partito Democratico tra i giovani del Friday for Future ingannandoli, lo avevano già progettato da tempo, volevano strumentalizzarli, ed infatti io li ho attaccati nel mio intervento in Senato, anche la senatrice De Petris di Leu ci ha provato.

Qui trovate il testo della mozione approvata con gli impegni :

impegna il Governo:

1) ad adottare, nell’ambito delle proprie competenze, ogni iniziativa finalizzata alla decarbonizzazione dell’economia, comunque garantendo la sicurezza del sistema energetico del Paese, fissando come obiettivo la strategia a lungo termine dell’UE per la riduzione delle emissioni di gas serra – COM(2018) 773 del 28 novembre 2018;

2) ad attuare ogni misura che favorisca la transizione, dalle fonti energetiche fossili alle fonti rinnovabili, compatibilmente con la grid parity, e dall’economia lineare all’economia circolare, favorendo l’investimento nella ricerca e nelle ecoinnovazioni;

3) a promuovere lo sviluppo di sistemi eco-efficienti di produzione ricorrendo alla bioeconomia e all’eco-design;

4) al fine di ridurre gli sprechi energetici, a potenziare ulteriormente il percorso di eco-efficienza energetica da applicare al patrimonio pubblico e privato, anche attraverso sinergie con il mondo produttivo per una costante formazione degli operatori di settore;

5) a porre in essere ogni iniziativa volta a favorire l’autoproduzione distribuita di energia da fonti rinnovabili;

6) a promuovere, in sinergia con gli enti locali, campagne di sensibilizzazione / informazione rivolte ai cittadini, sulle buone pratiche ambientali finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici, anche mediante l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole di ogni grado;

6.a) a promuovere politiche di sviluppo infrastrutturale e interventi finalizzati alla promozione di iniziative virtuose di mobilità urbana ed extraurbana sostenibile, incluso il trasporto intermodale a beneficio diretto dell’ambiente e degli ecosistemi ma anche della salute e del benessere dell’uomo;

7) a promuovere, di concerto con le regioni e gli enti locali e le Autorità di bacino distrettuali, nell’ambito delle proprie competenze, interventi finalizzati alla prevenzione del rischio idrogeologico, nonché misure per l’utilizzo responsabile del suolo;

8) ad attuare, nell’ambito delle proprie competenze, tutte le misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi di riduzione di gas ad effetto serra concordate a livello internazionale ed europeo, e tenendo conto dei benefici ambientali, sociali ed economici connessi alla riduzione delle emissioni.

Di seguito il video mio intervento dove spiego anche cosa vuol dire dichiarazione di Emergenza e troverete nel video anche l’intervento di Emma Bonino che sul punto redarguisce il PD, smascherando l’inganno, e certo non si può dire che la stessa sia a favore del M5S. Dunque gli si deve dare atto di aver detto la verità, l’Emergenza Climatica in Inghilterra è stato un bluff del corrispondente Partito Democratico Inglese, in Italia ci hanno provato ma non ci sono riusciti, li abbiamo intercettati e abbiamo votato una mozione VERA!

Oltre agli 8 punti che abbiamo inserito nella mozione bisogna aggiungere il PIANO D’AZIONE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA che vi consiglio di leggere. Sottoscritto ieri dal Ministro Sergio Costa, con la Commissione Europea, i Comuni e le Regioni italiane, prevede tante azioni che attendevamo da tempo e che avreste attuato anche voi, soprattutto ci sono le coperture economiche, i Comuni avranno i soldi (400 milioni di euro all’anno), insomma facciamo sul serio!

Ambiente: M5S, con Aria pulita si apre nuova fase contro emissioni inquinanti

Tornando all’inganno portato avanti dal PD sia in Italia che in Inghilterra vi invito semplicemente a leggere la mozione approvata a firma di Corbyn che trovate qui.

In sintesi chiede la dichiarazione di Emergenza Climatica, e che il Governo torni tra 6 mesi in parlamento con delle proposte

and further calls on the Government to lay before the House within the next six months urgent proposals to restore the UK’s natural environment and to deliver a circular, zero waste economy.

A questo punto, se tu dichiari un’Emergenza dovresti prevedere delle azioni nell’immediato o quanto meno a breve e non rimandare a 6 mesi eventuali proposte, che poi richiederebbero altro tempo per essere portate avanti, non trovate?

Nella foto Greta e Corbyn

Così il partito di Corbyn secondo noi ha preso in giro molte persone che riponevano una speranza di cambiamento reale, ma purtroppo temo che dovranno attendere molto a lungo.

Stessa cosa vale per il Partito Democratico in Italia che ha semplicemente fatto un copia incolla della richiesta di Corbyn nella loro mozione senza nemmeno citare norme e leggi

impegna il Governo a dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica del Paese ed operare insieme al Parlamento per giungere ad un cambio di direzione in tutti i settori della nostra economia tali da consentire in tempi rapidi e certi, nel rispetto delle indicazioni scientifiche e degli accordi internazionali, la transizione energetica necessaria che spinga il nostro Paese verso la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e la progressiva decarbonizzazione dell’economia.

Con questo non voglio dire che noi siamo i più bravi, ma voglio dire che noi ci crediamo davvero in quello che facciamo e abbiamo inserito nella nostra mozione molte azioni che comunque comprendono anche quelle degli altri e le superano di gran lunga. Infatti pensiamo che il Governo dovrà impegnarsi sul serio per attuarle.

Adesso quello che io mi auguro e che non si usino con i ragazzi strategie divisive, e che gli stessi ragazzi si informino vadano a leggere e studiare tutti i provvedimenti. Ora il Governo è stato impegnato, e per ognuno di quei punti gli stessi ragazzi che hanno manifestato e che manifestano per un mondo più pulito e sano, possono pretendere l’applicazione ed il rispetto di quegli impegni.

Non molliamo!

—- di seguito una serie di agenzie uscite oggi —-

Ambiente, Moronese(M5S): Azioni concrete per emissioni inquinanti
Ambiente, Moronese(M5S): Azioni concrete per emissioni inquinanti Roma, 5 giu. (LaPresse) – “La mozione votata oggi e presentata dal M5S impegna il Governo a mettere in campo politiche serie e concrete finalizzate alla decarbonizzazione dell’economia. Questo è il tempo delle azioni e della mobilitazione, non delle chiacchiere. Continuare a parlare di ‘stato di emergenza’, come è stato fatto dalle opposizioni, risulta inutile e dannoso. Sappiamo bene cosa hanno portato le dichiarazioni di stato di emergenza nel nostro Paese: miliardi di euro spesi in deroga alle leggi ordinarie con provvedimenti placebo e mai risolutivi. Un segnale concreto, potente, di azione lo ha dato ieri il Governo, nella fattispecie il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, con la firma del “Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria”. Un piano che con azioni concrete mira all’abbattimento delle emissioni, che coinvolge sia gli impianti di riscaldamento, soprattutto quelli a gasolio, e che vede lo stanziamento di 400 milioni ai comuni proprio per svolgere queste azioni”. Così la presidente della Commissione Ambiente al Senato, la senatrice M5S Vilma Moronese. (Segue). POL NG01 abf 051240 GIU 19

Ambiente, Moronese(M5S): Azioni concrete per emissioni inquinanti-2-
Ambiente, Moronese(M5S): Azioni concrete per emissioni inquinanti-2- Roma, 5 giu. (LaPresse) – “Come detto in aula – continua Moronese -, non sarà il solo fatto di aver votato una mozione a migliorare la qualità della vita di tutti noi nell’immediato, ma l’aver ottenuto l’adozione di norme ed azioni che ci porteranno senza possibilità di tornare indietro ad un miglioramento concreto e tangibile della qualità dell’aria e alla decarbonizzazione della nostra società, realizzando la transizione verso fonti energetiche pulite e rinnovabili e riducendo gli sprechi”.”Con questo atto oggi -conclude la senatrice M5S -, nella giornata mondiale dell’ambiente, abbiamo affidato al Governo del Cambiamento uno degli impegni più difficili della legislatura, ovvero quello di garantire un futuro migliore ai nostri figli e alle prossime generazioni”. POL NG01 abf 051240 GIU 19

AMBIENTE, MORONESE (M5S): AZIONI CONCRETE PER ABBATTERE EMISSIONI INQUINANTI
9CO971702 4 POL ITA R01 AMBIENTE, MORONESE (M5S): AZIONI CONCRETE PER ABBATTERE EMISSIONI INQUINANTI (9Colonne) Roma, 5 giugno – ” La mozione votata oggi e presentata dal M5S impegna il Governo a mettere in campo politiche serie e concrete finalizzate alla decarbonizzazione dell’economia. Questo è il tempo delle azioni e della mobilitazione, non delle chiacchiere. Continuare a parlare di ‘stato di emergenza’, come è stato fatto dalle opposizioni, risulta inutile e dannoso. Sappiamo bene cosa hanno portato le dichiarazioni di stato di emergenza nel nostro Paese: miliardi di euro spesi in deroga alle leggi ordinarie con provvedimenti placebo e mai risolutivi. Un segnale concreto, potente, di azione lo ha dato ieri il Governo, nella fattispecie il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, con la firma del “Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria”. Un piano che con azioni concrete mira all’abbattimento delle emissioni, che coinvolge sia gli impianti di riscaldamento, soprattutto quelli a gasolio, e che vede lo stanziamento di 400 milioni ai comuni proprio per svolgere queste azioni”. a dichiararlo è la presidente della Commissione Ambiente al Senato, la senatrice M5S Vilma Moronese. “Come detto in aula – continua Moronese -, non sarà il solo fatto di aver votato una mozione a migliorare la qualità della vita di tutti noi nell’immediato, ma l’aver ottenuto l’adozione di norme ed azioni che ci porteranno senza possibilità di tornare indietro ad un miglioramento concreto e tangibile della qualità dell’aria e alla decarbonizzazione della nostra società, realizzando la transizione verso fonti energetiche pulite e rinnovabili e riducendo gli sprechi”. “Con questo atto oggi -conclude la senatrice M5S -, nella giornata mondiale dell’ambiente, abbiamo affidato al Governo del Cambiamento uno degli impegni più difficili della legislatura, ovvero quello di garantire un futuro migliore ai nostri figli e alle prossime generazioni”.

Ambiente, Moronese (M5S): Da Zingaretti schiaffo in faccia alla realtà 

Ambiente, Moronese (M5S): Da Zingaretti schiaffo in faccia alla realtà Roma, 5 giu. (LaPresse) – “È interessante vedere un partito come il Pd affannarsi alla ricerca di una identità perduta da tempo. Oggi il pretesto per fare polemica contro il Governo sono le mozioni sul clima votate in Senato, quando il suo partito per anni ha abdicato la tutela dell’ambiente piegandosi agli interessi di petrolieri e lobby varie. Ancora risuona l’invito ad astenersi al referendum sulle trivelle del 17 aprile 2016, che venne definito addirittura “uno spreco”. La verità è che sul fronte ambientale il Pd ha perpetrato uno dei peggiori tradimenti all’ambiente, e attaccare oggi il Governo con accuse strumentali su delle mozioni parlamentari è un vero e proprio schiaffo alla realtà dei fatti”. Così in una nota la presidente della Commissione Ambiente al Senato Vilma Moronese. POL NG01 acp 051755 GIU 19

(ANSA) – ROMA, 5 GIU – “La mozione votata oggi e presentata dal M5S impegna il Governo a mettere in campo politiche serie e concrete finalizzate alla decarbonizzazione dell’economia. Questo è il tempo delle azioni e della mobilitazione, non delle chiacchiere. Continuare a parlare di ‘stato di emergenza’, come è stato fatto dalle opposizioni, risulta inutile e dannoso”. Così la senatrice M5SVilma Moronese, presidente della commissione. “Sappiamo bene – aggiunge – cosa hanno portato le dichiarazioni di stato di emergenza nel nostro Paese: miliardi di euro spesi in deroga alle leggi ordinarie con provvedimenti placebo e mai risolutivi. Un segnale concreto, potente, di azione lo ha dato ieri il Governo, nella fattispecie il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, con la firma del “Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria”. Un piano che con azioni concrete mira all’abbattimento delle emissioni, che coinvolge sia gli impianti di riscaldamento, soprattutto quelli a gasolio, e che vede lo stanziamento di 400 milioni ai comuni proprio per svolgere queste azioni”. Secondo Moronese con l’approvazione della mozione di maggioranza oggi da oggi da parete del Senato proprio nella giornata mondiale dell’ambiente, “abbiamo affidato – sottolinea – al Governo del Cambiamento uno degli impegni più difficili della legislatura, ovvero quello di garantire un futuro migliore ai nostri figli e alle prossime generazioni”.(ANSA). DEZ-COM 05-GIU-19 14:32 NNN

Il testo del mio intervento di oggi in Senato

MORONESE (M5S). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MORONESE (M5S). Signor Presidente, colleghe e colleghi, il contrasto alle drammatiche conseguenze derivanti dal cambiamento climatico necessita di un’azione forte ed incisiva, che tenga conto in maniera olistica di tutti gli interventi attuabili per incidere in maniera efficace nella prevenzione e nel graduale annullamento di tutte quelle fonti emissive, che stanno letteralmente soffocando il nostro Pianeta.
È tempo di agire e di agire in fretta, perché ciò che abbiamo chiamato sviluppo, negli ultimi due secoli ha pregiudicato irrimediabilmente gli equilibri naturali dei millenni precedenti e minaccia, oggi, le speranze delle nuove generazioni e di quelle che verranno dopo di loro.
Il cambiamento climatico è già in atto, è la natura che si ribella, è un fenomeno a catena che riguarda tutte le regioni del mondo, le cui conseguenze catastrofiche provocate da fenomeni meteorologici estremi stanno mettendo in ginocchio vaste aree del mondo e mietendo vittime tra le popolazioni, Italia compresa.
Sappiamo che serve un impegno corale e globale perché l’impegno di una singola nazione non basta. Infatti, anche quando sembra che tutti gli Stati e tutte le comunità del mondo intero siano d’accordo nell’adottare politiche di contrasto del cambiamento climatico, ecco che da una parte e dall’altra degli oceani spuntano voci di distinguo, prese di distanza, talvolta autentici ripensamenti e dinieghi.
Fintantoché si tratta di enunciare buoni propositi, magari da propagandare in occasioni elettorali o agitare al cospetto di un avversario, tutti riescono a trovare le parole e le immagini capaci di affascinare e anche di convincere. Così facendo, si può anche attribuire un Nobel agli scienziati dell’IPCC, ammirare la tenacia di Greta, convocare una solenne conferenza mondiale all’anno o chiedere lo stato di emergenza ambientale e climatica del Paese, come fatto dall’Inghilterra e recentemente scopiazzato in casa nostra dal Partito Democratico e anche dalla senatrice De Petris nelle loro mozioni (cosa che serve solo a far leva mediaticamente).
Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 11,52)
(Segue MORONESE). Dai discorsi si deve passare ai fatti, dalle parole alle azioni. Vogliamo evitare di assistere a quel carnevale di contraddizioni che, nella sostanza, serve a mantenere le cose come stanno.
La questione planetaria è ancora di supremazia, dominio e spartizione dei ruoli tra Nord e Sud del Pianeta, tra Est e Ovest, tra economie mature fino all’opulenza ed economie emergenti sempre più aggressive. Lo scontro del momento, quello sui dazi, altro non è che un capitolo della stessa commedia e per troppi aspetti anche le politiche di salvaguardia dell’ambiente globale sono giocate e scambiate sullo stesso tavolo di una partita che, talvolta, ha il sapore di essere smaccatamente truccata.
La Cina, prima potenza economica del mondo, non ritiene di dover assumere impegni nel risparmio di combustibili fossili, nell’abbattimento delle emissioni in atmosfera e nella correzione del suo modello di sviluppo da riorientare in senso più rispettoso degli equilibri naturali. Eppure, quell’economia, insieme a quella del continente europeo, è la massima responsabile delle alterazioni climatiche degli ultimi due secoli.
Se il modello di successo – quello che ha stabilito il primato dell’Occidente e garantito benessere a quasi un miliardo di persone – continua a essere quello che ha rotto gli equilibri naturali, depauperato e sperperato le risorse primarie, inquinato, desertificato e antropizzato crescenti porzioni di terra, come sarà possibile negare gli stessi benefici a quei popoli delle economie in sviluppo, che quello stesso modello hanno adottato e vogliono perseguire? Non saranno di certo solenni paternali ambientaliste a dissuadere quei popoli dal ricercare il proprio benessere.
La vita sul Pianeta – globalizzazione o meno – è irrimediabilmente interdipendente. Non sarà il muro ungherese a evitare che le piogge acide cadano su Budapest e non sarà la muraglia messicana a evitare l’innalzamento degli oceani sulle coste americane. Così come l’Occidente ha battezzato e nutrito quel vecchio modello di sviluppo, di cui ora viviamo tutte le nefaste conseguenze, ora tocca allo stesso inaugurare un nuovo inizio, creare fiducia in un diverso sviluppo e offrire la speranza del benessere in un pianeta che avrà futuro per l’umanità e tutte le specie viventi.
Il Protocollo di Kyoto, padre di tutte le intese per la salvaguardia dell’ecosistema planetario, ha quasi trent’anni. Non pare proprio che sia riuscito negli intenti, se guardiamo agli allarmi attuali e allo stato del pianeta. Tuttavia, non esiste alternativa all’impegno incessante, quotidiano e risoluto di persuasione, convincimento e responsabilizzazione. Non esiste alternativa al dover decidere, ora e qui, quali misure adottare, quali azioni innescare, quali progetti e quali strategie inverare. L’inerzia sarebbe una colpa imperdonabile.
Le scorciatoie e le furbizie potrebbero forse tacitare sul momento la coscienza più approssimativa, ma rivelerebbero presto la loro fragilità. Dichiarare lo stato di emergenza climatica, come ha fatto la Gran Bretagna, rinviando al 2050 il conseguimento di tangibili risultati di mitigazione degli effetti devastanti procurati dal sistema produttivo di quel Paese, assomiglia molto a una perfida promessa da marinaio.
Sarebbe molto incoraggiante apprendere invece che ad esempio il Governo inglese ha vietato l’esportazione di rifiuti urbani che per milioni di tonnellate e da quasi dieci anni solcano il Mare del Nord per essere inceneriti in tutti i Paesi europei. Se la Gran Bretagna volesse davvero proporsi come pioniera dell’economia circolare, proprio nella gestione dei suoi rifiuti urbani troverebbe davvero una grande occasione di dimostrare una leadership.
Mi permetto di osservare poi che noi italiani conosciamo bene lo stato d’emergenza, soprattutto per i danni che ci hanno lasciato gli innumerevoli che sono stati proclamati dopo terremoti, alluvioni, incendi, siccità e pure per la gestione dei rifiuti. Ognuno di essi ci ha lasciato un conto di miliardi di euro spesi in deroga alle leggi ordinarie, con provvedimenti straordinari spesso obliqui e inefficaci, con lobby e cricche che hanno pascolato bellamente sulle rovine, peraltro rimaste intonse alla fine dello stato d’emergenza. Non è questa la strada, non è questo il modo e non è più il tempo, questo, della straordinarietà, ma della cocciuta, ostinata e tenace mobilitazione quotidiana per cambiare davvero le cose nel concreto e nel profondo.
Ecco perché la mozione quest’oggi in discussione, presentata dal MoVimento 5 Stelle e da tutto il Gruppo di maggioranza, vuole formalmente impegnare il Governo a mettere in campo azioni serie e concrete, finalizzate alla decarbonizzazione dell’economia, fissando come obiettivo la strategia per un’economia moderna e climaticamente neutra, contenuta nella comunicazione della Commissione europea COM(2018) 773 del 28 novembre 2018. Proprio sulla decarbonizzazione ieri il ministro dell’ambiente Sergio Costa, al quale va riconosciuta senza alcun dubbio un’azione seria, concreta e incisiva, ha sottoscritto con la Commissione europea, i Comuni e le Regioni italiane il piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria, che prevede azioni concrete in tema di razionalizzazione dei sussidi ambientalmente dannosi, abbattimento delle emissioni da biomassa, micromobilità cittadina, limitazioni per gli impianti di riscaldamento inquinanti e a gasolio e molto altro. Tutto questo verrà fatto coinvolgendo gli enti territoriali e verranno investiti 400 milioni di euro l’anno. I Comuni avranno dunque anche la copertura economica per svolgere queste azioni.
Signor Presidente, la mozione risponde con fermezza e pragmatismo al richiamo della Commissione europea che impegna tutti gli Stati membri ad attuare una profonda trasformazione economica energetica e sociale, allo scopo di soddisfare efficacemente gli obiettivi di contenimento della temperatura concordati durante la Conferenza sul clima di Parigi COP21 nel dicembre 2015. Essa invita inoltre i Parlamenti nazionali a individuare le componenti strategiche che consentano di raggiungere l’obiettivo di un’Europa climaticamente neutra entro il 2050.
Non sarà una mozione a rendere migliore domani mattina la qualità della nostra vita, ma certo è che quella in discussione, ancorata ad obiettivi condivisi in Europa e nei consessi internazionali, incalza e promuove in maniera precisa e puntuale l’adozione di norme e azioni cogenti, che domani mattina potrebbero cominciare a migliorare la qualità della nostra vita quotidiana.
In conclusione, signor Presidente, oggi affidiamo forse uno dei compiti più ardui della legislatura a questo Governo, che siamo certi vorrà rispettarlo, perché qui non si tratta di questioni politiche di parte, ma della vita dei nostri figli e del futuro delle prossime generazioni.
Dichiaro pertanto a nome del MoVimento 5 Stelle il voto favorevole alla nostra mozione a prima firma L’Abbate e contrario a tutte altre. (Applausi dal Gruppo M5S).

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