Resoconto seduta Senato 27.03.2013

Buongiorno Cittadini questo il resoconto della giornata di ieri.

La mattina e’ iniziata con 2 importanti appuntamenti.

Il primo per le 9:00 per i colleghi che fanno parte della Commissione Speciale (Sergio Puglia – Francesco Molinari – Nicola Morra – Francesco Campanella). Il secondo e’ stato l’incontro con Bersani che per chi non ha seguito la diretta streaming puo’ guardare il video che vi segnalo di seguito.


Dpo aver seguito tutti l’incontro abbiamo discusso circa il Decreto salva aziende di 40 MLD di cui si deve occupare la Commissione Speciale e per il quale saremo chiamati a votare la settimana prossima.

Come gia’ indicato nelle note dei giorni scorsi il M5S è assolutamente favorevole a sbloccare 40 miliardi di euro, ma chiede trasparenza su alcuni aspetti emersi nella relazione Monti-Grilli e chiede che i suoi benefici vadano esclusivamente alle imprese in prims.

Questa volta le banche attendano, a maggior ragione se l’importo che sembra emergere è in misura ridotta (tuttavia non è indicato nella relazione e chiediamo lumi anche su questo!)

Anche qualche centinaio di milioni di euro in più può essere vitale per molte aziende del paese.

Alle 13:15 pausa pranzo.
Alle 14:00 abbiamo ripreso la discussione del mattino ed alle 15.00 molti di noi hanno assistito come uditori alla riunione della Commissione Speciale.
Alle 17:30 seduta pubblica in Aula, ordine del giorno: Informativa del Presidente del Consiglio dei Ministri sulla vicenda dei due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Vari esponenti di tutte le forze politiche hanno avuto la possibilità di fare un proprio intervento incluso il nostro che trovate in fondo nella versione integrale (qui quello sul sito del Senato)
Al termine della seduta circa verso le 19.45 ci siamo ritrovati nella nostra sala per darci appuntamento per oggi e per l’organizzazione per la prossima settimana.
In pratica ci siamo lasciati verso le 21.

Questo e’ tutto per adesso, buona giornata a tutti.

Vilma

 

Ecco il testo dell’intervento del nostro Senatore Giuseppe Vacciano sulla vicenda dei due fucilieri di marina Latorre e Girone e della fallimentare gestione italiana della vicenda.

SIGNOR PRESIDENTE

SIGNORI SENATORI

La abbiamo ascoltato con attenzione, Presidente Monti, senza preconcetti né pregiudizi. Abbiamo ascoltato le Sue spiegazioni e le argomentazioni e non siamo soddisfatti.Vogliamo capire e capire bene, in modo semplice ed esauriente.

In questa vicenda confluiscono interessi, diritti e responsabilità ben più estese della personale odissea dei 2 fucilieri e dei loro familiari; interessi, diritti e responsabilità che risalgono al Capitano della nave, agli armatori privati, ai rappresentanti diplomatici, ai membri del Governo italiano e dell’ India.

E’ investita la responsabilità della NATO con il suo programma di protezione delle navi mercantili “Ocean Shield”, a cui l’Italia ha aderito. Poi ancora L’unione Europea con l’analogo programma “Atlanta” al quale ancora l’Italia ha aderito. E infine, non dimentichiamolo, ci sono due morti e una opinione pubblica delle due Nazioni e dell’intera comunità internazionale che attendono verità.

Un diritto negato agli Italiani, spesso dai propri stessi governanti, con scandalosa ripetitività, nel corso dei decenni.Questa dei nostri 2 fucilieri di marina è una vicenda oscura, nebulosa, confusa e certamente infelice. Nel merito è difficile o meglio impossibile per ora valutare.

Troppe vaghezze sulla vicenda in oggetto ci impongono di sospendere il giudizio di merito. Non vi stiamo chiedendo un favore, la trasparenza è un vostro dovere. In questa vicenda è assurdo che l’opinione pubblica non sappia ancora:• se a bordo della stessa nave vi fossero solo i due fucilieri della marina, Latorre e Girone o se invece la scorta fosse composta anche da altri uomini.

In tale eventualità vogliamo sapere chi fosse il comandante responsabile di questo reparto e cosa abbia fatto per tutelare i suoi sottoposti.• Quali sono i regolamenti sull’utilizzo di militari italiani e di professionisti (i cosiddetti “contractors”) su navi private nell’ambito dei programmi Nato e UE già citati.• Quali sono le “disposizioni d’ingaggio” consegnate ai militari a bordo.• quale sia stata l’autorità nazionale che, consultandosi con gli armatori della Lexie, ha consentito l’inversione di rotta della nave come intimato dalle autorità indiane, inversione effettuata dopo alcune ore dall’incidente.

Chi ha ordinato (nome e il grado dell’autorità militare) ai nostri due fucilieri di marina di scendere a terra e consegnarsi, di fatto, alle autorità indiane dello Stato del Kerala.• Pretendiamo di sapere se l’accordo con l’India ratificato a ottobre 2012 e riferito al trasferimento delle persone condannate è stato ratificato anche dall’India.

Esigiamo di sapere perché un governo in carica solo per l’ordinaria amministrazione ha deciso di prendere la decisione di annunciare il mancato rientro in India dei nostri due militari. Riteniamo che, per questa decisione, avreste dovuto sentire il Parlamento. Ciò non è avvenuto ed è grave.Su quanto detto finora spetta a Voi fare chiarezza mentre è comunque già palese l’approssimazione, la contraddizione, l’assoluta inadeguatezza di un governo che più volte si è incensato di innalzare il prestigio e la credibilità del Paese e oggi invece lo precipita nel ridicolo.Il modo in cui è stata gestita la vicenda ci impone le seguenti riflessioni:

Non è stata coinvolta adeguatamente la UE, che pure è parte della disputa; Lei presidente Monti appare molto sensibile ai vincoli economici e finanziari che ci legano all’Europa, ma su questa vicenda il nostro ministro, non è riuscito attivare un fronte comune europeo ed è sembrato che abbia proceduto in modo improvvisato e confuso• è tutt’ora attivo presso il Ministero degli Affari Esteri, un servizio per gli affari giuridici, del contenzioso diplomatico e dei trattati. è possibile sapere come ha lavorato in questo anno, come si è attivato in questa vicenda?

Il nostro Ambasciatore, che aveva garantito sul permesso elettorale, è stato esposto a una ritorsione da parte delle Autorità indiane senza una adeguata tutela. Questa violazione di per se gravissima del diritto internazionale non lascia il Governo Italiano esente da responsabilità sul piano della reciproca correttezza fra nazioni.• L’assicurazione dell’esclusione della pena di morte viene ora avanzata quale presunto successo di mediazione, quando è evidente che questo rischio non sussisteva.

L’Italia è sempre stata lodevolmente attiva nel propugnare a livello internazionale l’abolizione della pena di morte. Perché la questione non è stata posta con forza, immediatamente, quando avrebbe avuto ben altro rilievo per riproporre il tema dei diritti umani? Oggi invece il governo pone tardivamente all’India quella che diventa a questo punto una richiesta di elemosina.

La condotta ondivaga della Farnesina già ha dato adito ad ipotesi su retroscena imbarazzanti collegati alla commessa degli elicotteri AgustaWestland Gruppo FinmeccanicaA questo punto, ci preme condividere con Lei e con i colleghi lo sconcerto per le dimissioni del Ministro degli Affari Esteri Terzi di Santagata avvenute in modo irrituale.

Lo sconcerto sicuramente accresciuto dalla circostanza di trattarsi di dimissioni da Ministro pur dovendosi il suo dicastero solo occupare di ordinaria amministrazione. Prendiamo qui atto delle ragioni da Lei addotte.Ci preme però maggiormente valutare le conseguenze che tali dimissioni potranno avere sulle sorti dei due fucilieri Latorre e Girone attualmente in India ove si sono recentemente recati ottemperando agli ordini ricevuti e dimostrando così un grande senso di responsabilità a cui plaudiamo.

Dimostrando un senso dello Stato che a molti invece difetta. E’ noto che il rientro in India dei nostri militari, dopo aver minacciato pubblicamente che non lo avrebbero fatto, è stato salutato dalle autorità indiane come il trionfo della loro linea dura nei confronti dell’Italia.

Ora queste dimissioni possono essere lette come una conferma della efficacia della tale linea dura e così indurre l’India ad atteggiamenti ulteriormente intransigenti in questa vicenda. Ne farebbero le spese i nostri marinai. Ricordiamo come Lei Presidente del Consiglio, “salito” in politica, abbia speso mediaticamente la vicenda in piena campagna elettorale; ora che invece ha fatto “scendere” politicamente il buon nome della Nazione: che senso di responsabilità e pudore si sente di dimostrare?

Le responsabilità di tutto questo ricadrebbero su di Lei e sul suo Governo. Ci auguriamo ne sia consapevole e ne tragga le dovute conseguenze.Ribadiamo in conclusione la nostra richiesta di una maggiore trasparenza sull’intera vicenda, di condivisione con il

Parlamento dei passi futuri si ritenesse di voler intraprendere e di attenersi scrupolosamente alla ordinaria amministrazione nello svolgimento delle sue funzioni. Grazie.

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