Rifiuti: disastro Regione Campania e Provincia di Caserta, vi denuncio!

Ho alcune notizie da darvi sul contrasto ai roghi nella Terra dei Fuochi e sul disastro che stanno per compiere Regione Campania e Provincia di Caserta :

1) Terra dei Fuochi, questione roghi. Come sapete a Novembre scorso è nato il Patto d’azione per contrastare principalmente due fenomeni, uno è quello degli incendi agli impianti di trattamento rifiuti e l’altro è quello dei roghi tossici. Per quanto riguarda i roghi tossici, che noi vogliamo portare a zero dobbiamo fare di più e fare meglio. Per questo motivo con il Presidente dell’Unità di Coordinamento del Piano, avevamo pensato di fare degli incontri pubblici sul territorio per confrontarci e coordinarci con i Comuni e quindi con i Sindaci. L’obiettivo è quello di ascoltare, dare informazioni e supportare i Comuni con tutti gli strumenti a disposizione, e poi partire tutti assieme mettendo in campo le azioni che sono necessarie per fermare i roghi tossici e che sono previste nel Piano.
Grazie anche al lavoro di una portavoce del M5S, la consigliera Rosalba Rispo, il Comune di Parete che ringraziamo si è detto disponibile ad ospitare questo incontro che vedrebbe quindi la partecipazione di tutti, ma che dovrà essere operativo e concretizzarsi nella pratica sulle cose da farsi da quel momento in poi. E’ necessario che oltre ai Sindaci, oltre ai cittadini, vi partecipino anche le istituzioni preposte ovvero le Prefetture, la Regione Campania e le Province. L’incontro dovrebbe tenersi nel mese di Luglio, ma vi aggiornerò costantemente sugli sviluppi.

2) Questione emergenza rifiuti a settembre.
Come sapete la Regione Campania non avendo mai chiuso il ciclo dei rifiuti, non avendo creato gli indispensabili impianti di compostaggio per gestire la parte umida sta annunciando da settimane una futura crisi. Oggi leggo sugli organi di stampa di un accordo folle tra la Provincia di Caserta e la Regione Campania, vogliono stoccare per mesi tutti i rifiuti di 104 Comuni in uno soltanto, ovvero nel Comune di Santa Maria Capua Vetere.
Come si può pensare una cosa del genere mi chiedo? Non è possibile che il Comune che già ospita l’impianto STIR che serve l’intera provincia con tutte le conseguenze ambientali del caso, possa sopportare anche questo, quindi questa follia è da respingere con tutte la forza possibile.

Venerdì prossimo l’Istituto Superiore di Sanità presenterà presso la Procura di Napoli Nord i risultati di uno studio riguardante la correlazione tra presenza di inquinanti sul territorio ed eccessi di mortalità, incidenza tumorale e ospedalizzazione per patologie diverse. Se per quella data il Presidente della Regione Campania ed il Presidente della Provincia di Caserta, responsabili per legge del ciclo dei rifiuti, non ritireranno questa proposta folle, prenderò quei dati e li userò per denunciarli entrambi per attentato alla salute pubblica con premeditazione.

Rifiuti: stop Acerra, nel Casertano trovata soluzione

Rifiuti: stop Acerra, nel Casertano trovata soluzione In vista blocco termovalorizzatore. Provincia attacca De Luca (ANSA) – CASERTA, 24 GIU – Saranno delle piazzole già allestite allo Stir (stabilimento di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti) di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ad accogliere i rifiuti indifferenziati raccolti nei 104 Comuni del Casertano, che da settembre, e per alcuni mesi, non potranno essere smaltiti presso il termovalorizzatore di Acerra (Napoli) a causa della manutenzione ad una linea dell’impianto. Lo annuncia il presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca, che gestisce lo Stir attraverso la società provinciale Gisec. “Sapevamo da tempo dello stop al termovalorizzatore, e abbiamo subito trovato una soluzione. Saremo l’unica provincia a non avere problema” dice Magliocca, che però critica aspramente il governatore della Campania Vincenzo De Luca, che in questi giorni si sta spendendo nel lanciare numerosi appelli ai Comuni campani affinché trovino dei siti stoccaggio provvisori dove smaltire i rifiuti secchi per il tempo necessario alla manutenzione dell’impianto di Acerra. “Noi abbiamo pensato prima di tutto alla salute dei cittadini – prosegue Magliocca – ma De Luca sta sbagliando, perché è la Regione l’ente cui compete l’organizzazione dell’impiantistica nel settore dei rifiuti, quindi doveva essere la Regione a trovare una soluzione allo stop di Acerra, che speriamo sia di due-tre mesi come annunciato. Mentre De Luca scarica la responsabilità di trovare siti provvisori ai Comuni, cui ricordo, compete per legge solo l’attività di raccolta del rifiuto e di trasporto presso gli impianti regionali. Sul fronte del rifiuto umido, il Casertano ha ancora una discarica attiva, quella di ‘Marruzzella’, nel comune di San Tammaro; il sito va saturandosi.(ANSA). YEC-TOR 24-GIU-19 11:05 NNN

Per approfondire sulla situazione relativa agli impianti di compostaggio mancanti e sul Piano d’azione 👇

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