Rigenerazione urbana, Moronese: Su tutela centri storici nuovo testo va migliorato

Ho rilasciato un’intervista all’agenzia stampa AgCult, che riporto di seguito.

Roma, 11 nov. (AgCult) – Bene il nuovo testo di legge sulla rigenerazione urbana, ma va migliorato per tutelare completamente i centri storici come beni culturali e paesaggistici. E’ la posizione espressa ad AgCult da Vilma Moronese, presidente della commissione Ambiente del Senato dove il provvedimento è stato presentato questa settimana.

Il precedente testo, rimasto impantanato dalla scorsa estate per le profonde divergenze tra le forze politiche, è stato definitivamente accantonato e sostituito da uno nuovo, composto da 14 articoli, messo a punto dai relatori Franco Mirabelli (Pd), Francesco Bruzzone (Lega) e Paola Nugnes (Misto). La commissione ha fissato a martedì 23 novembre, alle ore 16, il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti. In materia di beni culturali, spiega Moronese “nel nuovo provvedimento rimane la finalità di tutelare i centri storici tenendo conto delle loro specificità identitarie e paesaggistiche”.

Nel dettaglio l’articolo 7 disciplina gli interventi privati di rigenerazione urbana. “All’interno dei centri storici e agglomerati urbani di valore storico risultanti dal nuovo catasto edilizio urbano di cui al regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, gli interventi recita la norma – sono consentiti esclusivamente nell’ambito della programmazione comunale e, nelle more della sua adozione, di piani urbanistici di recupero e di riqualificazione particolareggiati precedentemente approvati.

La programmazione comunale di rigenerazione dei centri storici è adottata previa intesa con la Sovrintendenza ai beni culturali e del paesaggio e per i relativi interventi attuativi di rigenerazione non è richiesta l’autorizzazione paesaggistica. Sono esclusi dall’applicazione delle deroghe gli immobili sottoposti alle tutele di cui agli articoli 10 e 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio”.

Commenta Moronese: “Se da un lato è apprezzabile il recepimento della disposizione che prevede che la programmazione comunale sia adottata previa intesa con la competente Soprintendenza, dall’altro rimane la necessità di introdurre correttivi che realizzino appieno la tutela dei centri storici come beni culturali e paesaggistici nel loro insieme”.

Su questo punto “come altri – sottolinea Moronese -, confido che la commissione sappia ulteriormente migliorare il testo attraverso gli emendamenti, nonostante la difficoltà oggettiva di una maggioranza molto variegata e quindi della necessità di mantenere un equilibrio fra le varie posizioni”.

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