Via subito le EcoBalle da Capua, non pagate i camorristi!

Ciao a tutti, prosegue senza sosta il nostro lavoro per tutelare l’ambiente ed i cittadini, ed oggi ho delle novità importanti che vi voglio raccontare.

La questione è molto complessa e riguarda problemi ultra decennali che hanno rovinato la nostra salute ma anche la nostra immagine come territorio e ancora oggi rappresentano un grosso problema soprattutto ambientale, sto parlando delle EcoBalle.
Non tutti sanno che i milioni di EcoBalle che di Eco non hanno nulla, sono state disseminate in tutte le province della Campania, un caro prezzo lo ha pagato sicuramente Giugliano(NA) come area di stoccaggio più grande in assoluto, ma anche la provincia di Caserta è stata fortemente danneggiata, ospitando su terreni agricoli meravigliosi, centinaia di migliaia di tonnellate di EcoBalle, che ne hanno di conseguenza danneggiato l’economia.
Questi rifiuti, sono stati un business per un intero sistema che ha lucrato sulla pelle e sulle vite dei cittadini campani, ed è un sistema che ancora oggi sta in piedi e che noi combattiamo.
Al prezzo enorme già pagato da noi, sotto tutti i punti di vista, va aggiunto quello della multa pesantissima che ci è stata inflitta dall’Europa da Luglio 2015. Da allora abbiamo pagato e stiamo pagando 120.000 euro al giorno di sanzione. Pensate poi, che solo lo smaltimento del percolato che producono le Ecoballe ha avuto un costo dal 2014 al 2017 superiore ai 9 milioni di euro. A tutto ciò va aggiunto il fitto che lo Stato paga, oggi attraverso le Province, ai proprietari dei terreni, che furono scelti all’epoca dalla Fibe, fitti elevatissimi ma c’è anche qualcosa di più grave.

Nel caso del sito di stoccaggio che si trova a Capua(Caserta) in località Frascale – Brezza, questi soldi vengono corrisposti ad una persona che è noto alle forze dell’ordine per essere un affiliato al clan dei casalesi, quindi alla camorra.

La Provincia di Caserta, tramite la Gisec, la società pubblica che gestisce questo sito, dovrebbe corrispondere oltre 4 milioni di euro solo per gli anni che vanno dal 2014 al 2018, o peggio ancora potrebbe addirittura acquistarlo.

Ora voi vi renderete conto che non possiamo permettere tutto questo, non possiamo permettere che lo Stato paghi la camorra!

Quindi io e tutto il MoVimento 5 Stelle chiediamo che il sito di stoccaggio di Ecoballe di Capua sia immediatamente svuotato, e che qualsiasi atto che possa prolungare un eventuale fitto o altra trattativa venga interrotta. Ci stiamo lavorando e faremo in modo che ciò accada, potete esserne certi.

Ma non ho ancora finito di dirvi tutto.

A causa della creazione di questo sito di stoccaggio, anni fa il Comune di Capua decise di riconoscere un’agevolazione ai cittadini che vivevano nella frazione che ospitava le EcoBalle, in quanto al Comune stesso sarebbero stati riconosciuti dei soldi a titolo di ristoro per l’ospitalità delle EcoBalle. E ciò avvenne sino al 2017, anno in cui però i cittadini, che sino ad allora erano stati esentati dal pagamento della tassa sui rifiuti, iniziarono anche loro a pagarla.

Di tutto questo un mese fa, fummo informati io, il consigliere regionale Vincenzo Viglione e gli attuali portavoce al Comune di Capua, Roberto Caiazzo e Nunzia Miccolupi.

Studiando le carte, ed i vari documenti, ho scoperto che quei soldi che dovevano arrivare al Comune in realtà non sono mai arrivati, e che sono addirittura superiori alla cifra che si pensava dovesse spettare a Capua.

Quindi adesso ci sono 2 obiettivi da raggiungere quanto prima:
il primo è togliere quelle EcoBalle dalla zona di Frascale ed evitare che 1 solo euro possa arrivare a chi è affiliato alla camorra;
il secondo sarà far arrivare quei soldi che non sono mai arrivati al Comune e che questi vengano destinati ai cittadini e all’ambiente;

A questi obiettivi lavoreremo tutti assieme e mi farò carico di invitare tutti gli attori di questa vicenda, compresi il nuovo sindaco di Capua e la Provincia.

Non molleremo mai!

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