Moronese(M5S) Il governo poteva salvare la provincia di Caserta dal dissesto, ma non lo ha fatto, per logiche elettorali

Roma 27 novembre – “Un’intera provincia deve continuare a soffrire, lo ha deciso il Governo del Partito Democratico, con il vergognoso atteggiamento del vice ministro all’Economia Enrico Morando, che non è stato in grado di mantenere nemmeno la sua parola” lo dichiara in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato Vilma Moronese.

“Quando sono intervenuta in commissione bilancio la settimana scorsa il vice ministro all’Economia Enrico Morando – fa sapere – dichiarò di ricordare benissimo l’emendamento presentato dal MoVimento 5 Stelle e dell’impegno che lo stesso governo aveva assunto a giugno scorso, approvando il mio ODG n. G/2853/201/5 che prevedeva la fine del dissesto per la Provincia di Caserta. Così mercoledì 22 novembre, il governo dichiarava accantonato il nostro emendamento – spiega la Moronese – per poi discuterlo assieme a tutti gli emendamenti che riguardavano le province, ed invece contrariamente a quanto sostenuto in precedenza e andando contro l’ODG già approvato a giugno, la maggioranza ha voltato le spalle ad un intero territorio, bocciando il nostro emendamento, dichiarando di non avere sufficiente copertura finanziaria.” Che poi aggiunge “Il nostro emendamento prevedeva, l’esonero dal prelievo forzoso imposto dalla legge del Governo Renzi, per le Province che avessero dichiarato il dissesto entro dicembre 2015. E in questa posizione assurda esiste in Italia una sola Provincia, Caserta, quindi la copertura finanziaria era limitata a 1 solo caso. Il comportamento del vice ministro Morando, fa intuire invece che probabilmente ci sarà alla Camera, un emendamento che stanzierà una decina di milioni, per far continuare a sopravvivere la Provincia di Caserta fino alla data delle votazioni, così si potranno presentare agli elettori facendo finta di averla salvata, che vergogna!”

“Abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che per questa maggioranza le questioni che riguardano la vita dei cittadini, delle scuole, dei dipendenti, dei lavoratori, dei beni culturali e della viabilità di un’intera provincia non rappresentano la priorità.” conclude Moronese

Condivisioni 1

Rispondi