Ecoforum – L’economia circolare dei rifiuti

Lunedì a Venezia ho partecipato ad Ecoforum, un convegno organizzato da Legambiente, dove ho portato il mio contributo sul riciclo e sull’End of Waste fornendo un aggiornamento sulla norma, e sullo stato di attuazione dei decreti in lavorazione per i nuovi materiali, che sono in dirittura di arrivo.

Nel mio ruolo Istituzionale di Presidente della Commissione Ambiente al Senato, sto alacremente lavorando, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e con le forze politiche di maggioranza, affinchè l’Economia Circolare e tutte le proposte connesse si possano attuare nel modo più efficace possibile. Dalle buone intenzioni o, peggio, dagli slogan politici, si passi ad un vero e reale “cambio di paradigma” che si traduca in una concreta opportunità di crescita per tutti.

L’Economia Circolare non riguarda solo i rifiuti, ma è un concetto ben più ampiio, per me significa:

• slegare il concetto di “sviluppo delle imprese e dei territori” dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili;

• ricostruire e mettere in sicurezza il capitale naturale sfruttato dalle estrazioni di risorse minerali da cave e miniere che ne hanno alterato lo stato originario rendendolo fragile, perché il fenomeno dei cambiamenti climatici provocherà, anche nei centri abitati, danni sempre più evidenti, e Venezia, purtroppo, ne è un esempio;

• favorire l’Eco-progettazione pensando fin da subito al fine vita dei prodotti (quindi con caratteristiche che ne permetteranno lo smontaggio o la ristrutturazione);

• promuovere sempre più l’utilizzo di energia prodotte da fonti rinnovabili favorendo il rapido abbandono del modello energetico fondato sulle fonti fossili;

• promuovere una vera e concreta strategia di prevenzione dei rifiuti promuovendo la vendita dei prodotti sfusi e tassando gli imballaggi non riciclabili;

• favorire la sostituzione delle materie prime vergini con materie prime seconde provenienti dalle filiere del recupero che ne conservino la qualità e la compatibilità ambientale per cui, ricordo, abbiamo istituito un tavolo tecnico di esperti EoW al Ministero dell’Ambiente.

Fare Economia Circolare significa pensare in maniera olistica, avendo attenzione all’intero sistema e considerando le relazioni causa-effetto tra le diverse componenti. Temi che verranno presto trattati nei prossimi atti legislativi a cominciare dal disegno di Legge “CantierAmbiente” per la messa in sicurezza dei territori e nel cosiddetto “Collegato Ambientale” che arriverà presto al Senato come anticipato dal Ministro Costa.

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