Sull’inquinamento del canale Agnena presenterò un’interrogazione, le istituzioni non possono fallire

Questo fine settimana ho lavorato alla questione dell’inquinamento nel canale Agnena, cercando di mettere insieme le varie informazioni, i dati, e sono venute fuori tante cose.

Quella foto ha destato in tantissimi di noi sdegno e preoccupazione, sentimenti che ci spingono a desiderare un riscatto del nostro territorio. Per questo penso che le istituzioni questa volta non possano deludere i cittadini, e tutto questo deve essere ricondotto ad un motivo e a delle responsabilità.

Qualcuno ha detto che quella foto poteva essere falsa o ritoccata. Purtroppo quella foto è vera, e lo sa benissimo chi è del territorio, e subisce questo scempio.
Il canale Agnena soffre questa situazione da tantissimi anni, forse da decenni, ma in cuor nostro abbiamo tutti sperato di non rivivere nuovi disastri ambientali dopo il fermo per il Covid-19 perché sembrava che la natura si stesse riprendendo. E invece siamo subito ricaduti nell’incubo con quell’immagine di una macchia nera in un mare pulito.

Qualcuno ha detto dove sono i Droni?
Bene, i Droni li avevamo già mandati, e questa foto che vi ho allegato è la prova. L’estate scorsa fu fatto un accordo con l’Aereonautica Militare per l’utilizzo dei droni nel contrasto agli illeciti nella Terra dei Fuochi, e furono mandati in missione. Successivamente su iniziativa di Salvatore Micillo fu avviata una campagna di monitoraggio dei mari e dei canali, e fu incluso anche il litorale domizio.

Ci sono ancora molte cose di cui voglio portare a conoscenza i cittadini, ma ci sono anche tante domande a cui servono risposte per cercare di comprendere l’origine del problema e di conseguenza di chi è la responsabilità, ed è per questo che depositerò un’interrogazione in Senato.

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