Bonifiche, Moronese(M5S) : Cava Monti, da risposta del Ministero ancora tutto fermo, ma non ci arrendiamo

Sono contenta che il Ministero dell’Ambiente mi abbia risposto in tempi abbastanza celeri, la vicenda dell’inquinamento della Cava Monti di Maddaloni va avanti da almeno 25 anni, da SIN(sito di interesse nazionale) passò ad ex SIN, ma negli anni nulla è stato fatto per poter risolvere questa questione.

Mi preme evidenziare le motivazioni che mi hanno portato ancora una volta, ad interessare il Ministero. Nella scorsa legislatura proprio per la gravità dell’inquinamento che riguarda questa ex Cava siamo riusciti in Commissione Ambiente a svolgere un lavoro molto approfondito che ha visto l’approvazione all’unanimità, proprio per l’evidenza delle problematiche che riguardano la cava di una risoluzione all’unanimità a Marzo 2016 che prevedeva una serie di impegni anche per il Ministero. Chiedevamo quindi con questa risoluzione al Ministero di farsi promotore come soggetto di controllo e monitoraggio per le azioni che avrebbero dovuto svolgere e attuare sia la Regione Campania che il Comune.
Io ho trasmesso diverse note di aggiornamento per avere di volta in volta contezza delle azioni che si venivano a verificare o ad attuare, ma tranne che in un’occasione (nel frattempo i mesi trascorrevano) mi veniva comunicato nel Febbraio 2017 che le fumarole continuavano così come vi erano ancora sversamenti di rifiuti di ogni tipo come, amianto, pneumatici e quant’altro. Sempre in riferimento alla risoluzione, che è stata poi portata all’attenzione dell’ex Ministro dell’Ambiente, questa prevedeva anche che vi fosse un aggiornamento alle Camere di quello che veniva fatto.

Di quella risoluzione non è stato praticamente attuato nulla in oltre due anni e mezzo.
Nessuna comunicazione alle Camere su quello che veniva fatto territorialmente dalla
Regione Campania e dal Comune di Maddaloni. L’unica cosa che è stata attuata dei 7 impegni che avevamo previsto, è stata la recinzione con l’apposizione dei segnali di pericolo.

Avevo chiesto l’approfondimento (l’affare assegnato al Senato) perché erano stati stanziati dei soldi, l’aria era stata sottoposta a sequestro e si volevano utilizzare i fondi messi a disposizione dalla Regione Campania per avviare delle indagini su questa zona, mentre le relazioni tecniche predisposte dalla Procura si sarebbero potute utilizzare come base per progettare la caratterizzazione, eventualmente integrandole. Tutto questo non è non è stato attuato. Quanto è stato raccontato dalla Regione Campania non mi risulta vero, si sta proseguendo non con indagini integrative a quella relazione, ma si sta procedendo da capo a fare tutte le analisi, quando dopo 25 anni si conoscono quali sono i pozzi, che tipo di inquinamento esiste, si conosce dunque vita morte miracoli della cava, ne prendiamo atto.
Proseguendo, si era avuta poi notizia dell’aggiudicazione di queste indagini da Marzo 2018, la ditta aggiudicatrice avrebbe poi avuto 120 giorni per realizzarle, arrivati poi a fine 2018 ancora non era chiaro da quale data sarebbero dovuti partire questi famosi 120 giorni.
Da questa nuova risposta datami dal Ministero dell’Ambiente, molto probabilmente la data d’inizio dovrebbe essere il 15 Gennaio 2019 quantomeno abbiamo la possibilità di una data da verificare e vedere se quanto detto adesso verrà portato a termine.

Io credo che questo sia un metodo che vada abbandonato, è necessario il rispetto delle leggi e il rispetto dei diritti dei cittadini, per due anni e mezzo il Ministero dell’Ambiente non ha adempiuto a quello che era stato previsto dalla risoluzione che prevedeva una pressione, un controllo sugli enti locali. Io sono certa, che seppur la risoluzione era rivolta all’ex Ministro e al Governo precedente adesso, il Ministro Sergio Costa e i Sottosegretari in primis possano veramente fare un’azione di controllo e di spinta. E’ impossibile che dopo che si è tracciata una linea su come si doveva agire per arrivare alla caratterizzazione e finalmente dopo 25 anni alla messa in sicurezza permanente di quel posto, si siano persi ulteriori 3 anni per giungere solo all’affidamento della gara per le indagini, che devono servire alla caratterizzazione che poi dovevano servire per fare la messa in sicurezza permanente.
Io credo che tutto questo tempo sia veramente eccessivo e che la cittadinanza non ne può più, abbiamo avuto in audizione quando abbiamo approvato la risoluzione diverse istituzioni ed enti compresi Regione e Comune, dalla Procura, all’ora Corpo Forestale, l’ASL, l’ARPAC, tutti hanno evidenziato un dato: la prima bonifica da realizzare in provincia di Caserta è questa dell’ex Cava Monti di Maddaloni per la gravità dell’inquinamento e perché va ad inquinare le falde acquifere.

Ringrazio per la risposta datami oggi, mi rendo conto che le competenze e le negligenze rispetto alla risoluzione erano della passata gestione e del passato Governo, ed anche se le competenze non sono prettamente nazionali ma regionali, confido nel fatto che questo Ministero possa fare quei controlli necessari è dare la spinta decisiva per realizzare gli interventi che fino ad oggi non ci sono stati, grazie.

Scarica QUI la risposta interrogazione Vilma Moronese M5S 3-00339 su Cava Monti 17 gennaio 2019

Bonifiche, Moronese(M5S) su Cava Monti ritardi inaccettabili, io non mollo! Nuova interrogazione al Ministero dell’Ambiente

Roma 17 gennaio, “A seguito della risposta alla mia interrogazione su Cava Monti del novembre scorso, ricevuta stamane in commissione ambiente dal Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Ambiente Vannia Gava, devo purtroppo constatare che le operazioni di messa in sicurezza permanente sono ancora ferme” dichiara la senatrice Vilma Moronese Presidente della Commissione Ambiente del Senato della Repubblica, che poi spiega “La problematica dell’ex Cava Monti di Maddaloni è stata una delle prime attività nel 2013 in Senato su cui ho lavorato e dato il massimo per giungere alla bonifica della stessa. Attraverso interrogazioni, sopralluoghi, risoluzione parlamentare approvata all’unanimità, ho ottenuto il massimo che si poteva considerato che la competenza è prettamente Regionale e Comunale. Questa ennesima interrogazione – aggiunge – a cui oggi mi è stata data risposta, serviva ad avere informazioni sulle azioni intraprese, poche e tardive, che non avevamo e per fare fiato sul collo appunto alla Regione Campania e al Comune. Noi del MoVimento 5 Stelle al territorio, alla salute dei cittadini ci teniamo per davvero e non cesseremo mai di lavorare per garantire ai cittadini un ambiente sano in cui vivere – continua la Moronese – quelli che strumentalmente si riempiono la bocca con parole vuote e senza senso, che non approfondiscono e che dimostrano solo ignoranza dei fatti e ignoranza soprattutto delle norme in materia, li lasciamo al loro stato e cioè al nulla assoluto. Ognuno è responsabile delle proprie azioni o non azioni.” conclude

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