Con il Governo Draghi si sono superati tutti i limiti, siamo in dittatura

Questa è una legislatura maledetta sotto vari aspetti, l’ho già detto, ma quello su cui mi voglio soffermare oggi è il ruolo del Parlamento, che è stato ridotto al pari di una obliteratrice automatica. Si sono superati tutti i limiti.

Più volte si è discusso dell’arroganza dei governi, spessissimo di quello attuale (di cui non faccio parte) che ha esautorato il ruolo del Parlamento con l’abuso spropositato dei decreti leggi. Più volte abbiamo lamentato il loro utilizzo e soprattutto l’uso della fiducia sui decreti, che ha raggiunto la sua massima perversione con la sistematica apposizione della doppia fiducia, ovvero l’imposizione di un bevi o affoga sia alla Camera che al Senato.

Il Governo Draghi, ha smantellato ogni prassi, ogni regola democratica.
Era rimasta soltanto l’apparenza del Parlamento, fino a quando i decreti che sfornavano arrivavano ancora nelle commissioni competenti per l’espressione di un parere. Si trattava solo di apparenza però, perché capite bene che un lavoro vero e serio, su leggi che vanno a cambiare la vita delle persone, non possono essere svolti in 2 o 3 giorni, ma richiedono tempo. Tempo necessario per un confronto, per ascoltare, per approfondire.

Oggi possiamo dire che non è rimasta nemmeno l’apparenza di quello che era il Parlamento, siamo arrivati al culmine di un’indecenza divenuta prassi consolidata.

In qualità di Presidente di Commissione Ambiente, mi è stato appena comunicato che è giunto in Senato il decreto legge cosiddetto Milleproroghe, su cui poco fa alla Camera si è concluso l’esame con l’immancabile voto di fiducia, per il quale la mia commissione deve esprimere un parere.
Questo decreto, è stato fatto arrivare dal Governo prossimo alla scadenza (60 giorni previsti dalla Costituzione) e quindi vuole che vada in aula domattina alle 9.30.

Per chi non fosse bene a conoscenza degli iter parlamentari, ricordo che quando viene assegnato un provvedimento come in questo caso, si deve scegliere un relatore in commissione, prevedere una seduta per incardinare lo stesso, dare un tempo per la discussione generale, fissare un termine per l’invio delle osservazioni da parte di tutti i gruppi presenti in Parlamento, preparare il parere, discuterlo, fare le dichiarazioni di voto e votarlo in commissione.

Da regolamento, come Presidente non posso convocare una seduta di “emergenza” in data odierna in quanto devo darne comunicazione con almeno 24 ore di anticipo, quindi l’unico spazio possibile è la seduta già convocata di domattina alle 8.45.

Di conseguenza dovremmo lavorare un decreto legge di tale portata come quello del Milleproroghe, uscito solo adesso dalla Camera dei Deputati, in 45 minuti.

Secondo voi è così che si gestiscono le istituzioni, è così che si gestisce l’Italia?
È così che si fanno le leggi?
Vi sembra serio?

Io non trovo le parole per descrivere l’amarezza per quanto sta accadendo e per come sia stata definitivamente abolita l’essenza della democrazia nel nostro Paese, credo che sarebbe più dignitoso e onesto, affermare pubblicamente che non siamo più una Repubblica parlamentare ma che di fatto ci troviamo in una vera e propria dittatura.

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