M5S : Mozione al Senato, stop alla combustione dei rifiuti CSS nei cementifici

Ogni volta che si apre il capitolo della gestione dei rifiuti nel nostro Paese, facendo memoria della scellerata esperienza campana che ha portato a disastri di portata incalcolabile, l’impressione che si ha è sempre quella che coloro che sono chiamati ad analizzare e possibilmente a risolvere il problema, non sanno o non vogliono sapere dove mettere le mani.
Come ad esempio il tentativo del Ministero dell’Ambiente di farci viaggiare dritti dritti verso la comoda soluzione del trattamento termico dei rifiuti come soluzione ideale, ma tutt’altro che sostenibile, alla chiusura del ciclo relativo.
Con il D.M. 14 febbraio 2013 n.22, in attuazione dell’art. 184-ter del D.L. 152/2006 (introdotto dal D.lgs. 205/2010), si è pensato bene di stravolgere le norme contenute nel Testo Unico sull’Ambiente per definire la cessazione della qualifica di rifiuto di determinate tipologie di combustibili solidi secondari (CSS). In sostanza, si sta cercando di dirottare alcune categorie di rifiuti verso l’utilizzo come combustibile per alimentare, non i classici inceneritori, ma i forni per la cottura del clinker presenti nei cementifici.

Insomma, si continua a insistere sulla via dell’incenerimento dei rifiuti che tra l’altro sembra sorvolare sul fatto che i cementifici sono impianti caratterizzati da limiti di legge per le emissioni decisamente più larghi e soggetti a deroghe rispetto a quelli degli inceneritori classici. Si tratta inoltre di impianti che, come evidenziato dall’Associazione Medici per l’Ambiente, attraverso la combustione di rifiuti realizzano una notevole variazione della tipologia emissiva sia per quello che riguarda le diossine e ancora di più per i metalli pesanti come mercurio, piombo e cadmio, i cui effetti sulla salute sono devastanti. Senza contare che, come nel caso degli inceneritori, resta il solito problema dello smaltimento delle ceneri di combustione.

In pratica, siamo di fronte all’ennesima dimostrazione dell’incapacità di certa classe dirigente di proporre soluzioni una volta tanto in linea con quei principi di sostenibilità ambientale che da decenni l’Europa ci chiede attraverso direttive come la 96/62/CE che definisce i criteri per salvaguardare la qualità dell’aria al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente nel suo complesso.

Sulla questione su esposta ho presentato in data 6 agosto una “Mozione” – Atto n. 1-00121 sottoscritta da 36 Senatori.

Cos’è una Mozione?

In poche parole è lo strumento attraverso il quale la Camera o il Senato danno direttive al Governo sulle misure da prendere per affrontare una determinata questione. La mozione viene presentata e se calendarizzata (non sempre avviene) viene discussa e votata in aula. Se viene votata favorevolmente viene inoltrata al Governo.

Nella Mozione da me presentata chiedo l’impegno del Governo :

– a revocare ogni atto che possa consentire la «riconversione» dei cementifici in inceneritori, onde poter garantire innanzitutto la tutela della salute e dell’ambiente;

– ad avviare tutti i procedimenti volti a valutare le possibili conseguenze, sul piano ambientale e sanitario, della scelta di consentire ai cementifici l’incenerimento dei cosiddetti combustibili solidi secondari;

– a promuovere studi scientifici sulle effettive emissioni di sostanze inquinanti derivanti dall’uso dei rifiuti come combustibili.

La discussione e la votazione di questa Mozione è stata calendarizzata per la seduta del 4 Settembre p.v.

Vi invito a seguire pertanto i lavori di Aula per conoscere la posizione in merito alla Mozione dei vari partiti, vedremo se procederanno ad una votazione spinta dal buon senso o se come hanno fatto finora decideranno di calpestare i diritti dei cittadini alla salute e alla salvaguardia dell’ambiente.

Cittadina Senatrice Vilma Moronese – MoVimento 5 Stelle

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2 Comments

  1. Indovina indovinello: / chi mai fu il bambin monello / che si disse consulente / e che fe’ danno all’ambiente? / Ei Romano fa di nome, / ma di Reggio vien da dove; / la Nomisma fu la sua, / e con essa fe’ la bua / all’ambiente e al cittadino, / fosse vecchio oppur piccino. / Non soddisfo del già fatto / è tornato sul misfatto, / pubblicando un testo che / condivido insieme a te: http://www.aitecweb.com/Portals/0/pubnoaut/NomismaEnergia_Potenzialita_e_benefici_impiego_combustibili_solidi_secondari.pdf ; perché ne faccia tesoro, / e sputtani l’indecoro / che continua senza tregua / a far danno, alla stregua / del petrolio e forse più: / Vilma dai, ci pensi tu?

    Cordialmente.
    Stefano Stronati, Meetup Bracciano (RM)

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